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Sabato 5 gennaio 2019

EMANUELE CISI QUARTET

"No Eyes - Looking a t Lester Young"

Emanuele Cisi sax tenore
Dino Rubino pianoforte e flicorno
Rosario Bonaccorso contrabbasso
Adam Pache batteria

INGRESSO € 10

"No Eyes - Looking at Lester Young" è un progetto musicale di respiro internazionale e di grande spessore artistico, tanto da aver attirato l'attenzione della Warner Music, una delle più importanti case di produzione musicali del mondo, che ha fortemente voluto produrre il disco che ha visto la luce a maggio 2018.
Il progetto musicale intende omaggiare simbolicamente uno dei massimi geni della storia del Jazz e "inventori" del sax tenore: Lester Young.
Un disco che nel 2019 celebrerà i sessant'anni dalla scomparsa del grande sassofonista, nonchè l'anniversario dei 110 anni dalla nascita di Prez ("presidente" il soprannome che gli aveva dato la grande Billie Holiday).
"No Eyes", che nello slang di Lester significa “non mi interessa”, oltre ad essere un celebre blues da lui registrato nel 1946, è anche il titolo di un poema scritto da David Meltzer e ispirato all'ultimo anno di vita del musicista, trascorso in solitudine al misero hotel Alvin di Manhattan dove morì a soli cinquant'anni.
Il poema, definito dall'autore, "una meditazione su Lester e sul significato della vita e della morte, e del ruolo dell'arte in esse", utilizza il criptico e astratto slang inventato dal sassofonista e che utilizzava nel suo quotidiano per esprimersi normalmente. Prez, il "presidente del sax tenore", come
venne soprannominato, è stato un esempio unico di totale coesione tra il proprio universo espressivo in quanto artista e il suo stile di vita; un affascinante emanazione di suono puro, poetico, drammatico, autentico ma al tempo stesso intriso di sottile ironia.
Il senso dello swing, della danza gioiosa, ma anche della malinconia del blues sono gli elementi caratteristici di questo progetto immaginato e voluto da Emanuele Cisi, certamente uno dei più autorevoli saxofonisti tenori della scena mondiale, che ha riunito intorno a se alcune delle voci più
personali e poetiche del jazz di oggi. Il gruppo vede infatti le presenze del pianista e trombettista Dino Rubino, che con la sua poetica delicata e descrittiva contribuisce a far aleggiare lo spirito di Prez; del contrabbassista Rosario Bonaccorso, capace di far cantare il proprio strumento come pochi al mondo e del batterista newyorkese Adam Pache, uno dei musicisti più rispettati nel ponorama del jazz internazionale.
Attraverso l'interpretazione di splendide song rese celebri da Lester, sue composizioni, brani a lui dedicati (la struggente "Good Bye Pork Pie Hat" di Mingus o la splendida e swingante "Lester Left Town" di Shorter), composizioni originali del leader ispirate alla sua poetica e testi basati liberamente
sull'opera di Meltzer, "NO EYES" è, come il poema letterario, una meditazione sulla musica e sulla vita, attraverso gli occhi consumati ed impenetrabili di Lester Young.
Grazie Emanuele!