Domenica 14 marzo 2010 - ore 21:15 Teatro President RAVI COLTRANE QUARTET |
 Ravi John Coltrane sax Luis Perdomo pianoforte Drew Gress contrabbasso EJ Strickland batteria
Interi € 13 - Ridotti € 10 Concerto in abbonamento
SFORTUNATAMENTE, A CAUSA DEL FORTE MALTEMPO IN CORSO STANOTTE SU NEW YORK, IL PIANISTA LUIS PERDOMO NON SARA' PRESENTE AL CONCERTO DI QUESTA SERA, CHE SI SVOLGERA' QUINDI IN TRIO. CI SCUSIAMO PER L'INCONVENIENTE, NON IMPUTABILE NE' ALL'ARTISTA, NE' ALL'ORGANIZZAZIONE.
Non sarà stato facile per Ravi Coltrane, essendo figlio di uno dei più grandi musicisti della storia del jazz, affrontare tutte le aspettative ed i pregiudizi di critica e pubblico. Quando il padre, il grande John Coltrane, morì, Ravi non aveva nemmeno due anni. Pur avendo anche la madre musicista (Alice Coltrane, pianista e arpista recentemente scomparsa), Ravi non si interessò seriamente alla musica sino ai vent’anni, gestendo la sua non agevole situazione di figlio d’arte con modestia e intelligenza, iniziando a suonare brani classici al pianoforte, studiando clarinetto e passando successivamente ai saxofoni tenore e soprano. Dopo un apprendistato completo con Elvin Jones (chi se lo ricorda lo splendido concerto alla Ricci Oddi nel 1991?), con Geri Allen e Steve Coleman, oggi Ravi è diventato un’istituzione nella scena di New York e una folta schiera di grandi musicisti lo ha voluto ospite dei propri gruppi: McCoy Tyner, Pharoah Sanders, Carlos Santana, Wayne Shorter, Herbie Hancock, Chick Corea, John McLaughlin. Dotato di grande scioltezza tecnica sui tempi mossi e un tono caldo ed evocativo nelle ballad, la musica di Ravi Coltrane raccoglie l’eredità del padre introducendo nuove concezioni ritmiche in linea con le correnti del contemporaneo jazz Newyorkese di cui costituisce una delle voci più autorevoli. (note a cura di Jody Borea) - - - - - - - - - - - - - - - - - Secondogenito dei famosi musicisti jazz John e Alice Coltrane, Ravi (il cui nome deriva dalla leggenda del sitar indiano Ravi Shankar) nasce nel 1965 a Long Island, New York e cresce nella zona di Los Angeles. Durante le scuole medie inizia a suonate il clarinetto, anche se è cresciuto ascoltando una gran varietà di musica (“Mia madre suonava il pianoforte e l’organo in casa, ogni giorno. Ci portava ai suoi spettacoli e in studio di registrazione. Ha suonato negli album di mio padre e in registrazioni di musica classica. All'inizio ascoltavo un sacco di R&B, Soul music e la musica pop del momento - James Brown, Stevie Wonder, Sly Stone, la musica dell’etichetta Motown, Earth Wind and Fire. Più tardi mi sono appassionato a Prince, ai Beatles e ho ascoltato molta musica sinfonica, come Stravinsky e Dvorak. Ero un grande fan di colonne sonore cinematografiche. La musica jazz è qualcosa che ho sempre apprezzato, ma ho dovuto raggiungere la tarda adolescenza e passare attraverso i cambiamenti profondi della mia famiglia, prima che la musica diventasse una forza dominante nella mia vita"). Nel 1986 Ravi entra al “California Institute of the Arts” per perseguire gli studi musicali, con particolare attenzione al sassofono. Nel 1991 entra in contatto con Elvin Jones, batterista di fama di suo padre negli anni '60 e riceve il suo primo assaggio della vita jazz. Entro un anno, si trasferisce a New York City e inizia a suonare con una gran varietà di musicisti: Jack DeJohnnette, Rashied Ali, Wallace Roney, Antoine Roney, Geri Allen, Kenny Barron, Cindy Blackman, Joe Lovano, Joanne Brackeen, Gerry Gibbs, Graham Haynes e Steve Coleman. Il suo rapporto con Coleman, anche attraverso tour e apparizioni in numerosi album per gran parte degli anni 90, ha avuto una particolare influenza sul promettente sassofonista. Nel 1997, dopo aver suonato in oltre 30 album come sideman, Ravi registra il suo primo album come leader, Moving Pictures, che rappresenta il suo debutto per la RCA Victor e gli permette di mettere insieme il suo primo gruppo (Andy Milne al piano, Daryl Hall al basso e Steve Hass alla batteria, con la frequente partecipazione del bassista James Genus e del pianista George Colligan) e di viaggiare molto attraverso il Nord America e l’Europa. Nel 1999 Ravi sposa Kathleen Hennessy e dalla loro unione nasce William. Il secondo album di Ravi come leader, intitolato From the Round Box esce nel 2000 ed è accolto calorosamente dalla critica, rivelando una crescente autoconsapevolezza dell’artista, che sfida se stesso in un equilibrio tra cover esoteriche e convincenti brani originali. Nel 2002, riconoscendo un vuoto in lenta via di sviluppo nel settore jazz delle maggiori etichette discografiche, Ravi lancia la sua etichetta discografica “RKM Music”, con gli album del trombettista Ralph Alessi e del saxofonista Michael McGinnis. In collaborazione con Kathleen Hennessy e McGinnis, Ravi sta attualmente lavorando a dei progetti con il pianist Luis Perdomo, il chitarrista David Gilmore e la poetessa Julie Patton. Nello stesso anno, Ravi produce Legacy, uno studio tematico in 4 dischi della carriera di suo padre per la “Verve” e co-produce l'edizione Deluxe di A Love Supreme, di cui firma le note di copertina. Ravi continua il suo ruolo di archivista della famiglia, su materiali inediti del padre e sta lavorando a ritmi serrati alla preparazione di nuovi progetti con la “Verve”. Il 2003 porta l’uscita del terzo album di Ravi, Mad 6 (Columbia Records), molto ben accolto dalla critica e dai colleghi, che emula il ritmo e l’energia di una performance intima da club e dispone di due sezioni ritmiche che dimostrano l’altissimo livello delle band di Ravi dell’epoca. Più recentemente, Ravi ha guidato il ritorno della madre Alice negli studi di registrazione, dopo 26 anni di assenza; Translinear Light, nel quale si esibiscono Alice e Ravi da soli insieme a Charlie Haden, Jack Dejohnette, James Genus, Jeff Watts, Oran Coltrane e altri, è uscito a fine settembre 2004 per l’etichetta “Impulse!”. Dopo aver creato un’identità per il proprio quartetto attraverso una serie di tour e apparizioni recenti, nel febbraio 2005 Ravi esce con il quarto album come leader, In Flux, per l’etichetta discografica “Savoy Jazz”. All’album partecipano il pianista Luis Perdomo, il bassista Drew Gress e il batterista E.J. Strickland, che rappresentano il suo principale gruppo di lavoro dal 2003. Ben Ratliff del New York Times scrive a proposito di “In Flux”: «Coltrane evita stanche strutture armoniche e non annoia. E’ affascinato da un lato da miniature e, dall'altro, dall'idea di brani lunghi che suonano come un'improvvisazione collettiva, dall'inizio alla fine. E' un disco che puoi ascoltare e dire: ecco come si suona oggi il jazz a New York». Oltre a lavorare e viaggiare con il suo gruppo, Ravi di recente ha fatto frequenti performance come ospite con McCoy Tyner, Pharoah Sanders, Carlos Santana, Wayne Shorter, Herbie Hancock, Chick Corea, John McLaughlin, Michael Brecker, George Duke, Stanley Clarke Jeff “Tain” Watts, Branford Marsalis, Mark Turner, Jacky Terrasson e altri. Coltrane è focalizzato con estrema chiarezza sull’impegno di continuare a fare della musica la sua professione: "Voglio essere coinvolto con la musica che è davvero onesta, senza cercare di seguire le tendenze o di rientrare nell'idea di ciò che è il jazz secondo qualcuno. Stimo moltissimo Bird, Miles, Monk, Coltrane e Wayne Shorter, perché il loro amore e la loro conoscenza della tradizione non sono mai stati superiori al loro bisogno di seguire la propria strada. La necessità di essere sé stessi. Questo è il mio obiettivo, la mia aspirazione: riconoscere con amore le influenze che ho subito, mentre tento di fare un passo avanti, per essere aperto e ricettivo ai cambiamenti sul piano musicale, per fare la musica che è rilevante per la mia esperienza attuale".
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