Background Image
Frisell_Trio.jpg

 

BILL FRISELL TRIO
featuring Tony Scherr and Kenny Wollesen


Domenica 24 Febbraio 2019 ore 18:00
Piacenza - Spazio Le Rotative

Bill Frisell chitarra
Tony Scherr basso/contrabbasso
Kenny Wollesen batteria



Interi € 22 - Ridotti € 18
 

Prevendita online (dal 1 febbraio): www.diyticket.it
Anche in tutte le ricevitorie Sisal

Concerto fuori abbonamento

Partenza col botto per questa sedicesima edizione del Piacenza Jazz Fest, con un musicista che è un assoluto fuoriclasse. Descritto come “il vero epicentro della musica americana moderna” (BBC) e come uno degli artisti più vitali e produttivi degli Stati Uniti, Bill Frisell ha sviluppato una carriera come chitarrista e compositore che dura da oltre trentacinque anni con all’attivo 250 registrazioni, tra cui circa quaranta in veste di leader. Con alle spalle quattro decenni di carriera caratterizzata da ottime composizioni originali, una grande visione tecnica unita a una certa audacia improvvisativa, questo tranquillo maestro di Seattle è paragonabile ormai al Jimi Hendrix delle forme più audaci della musica contemporanea, grazie al modo in cui ha rivoluzionato le potenzialità  stilistiche della chitarra elettrica e dal momento che è diventato una fonte di ispirazione sia per il rock d’avanguardia sia per chi si occupa di musica elettronica. La musica di Bill Frisell abbraccia un’ampia gamma di espressioni musicali: i diversi generi che si alternano in uno stesso concerto, dalla musica country o il folk americano - a cui da sempre è molto legato - da John Coltrane alle grandi colonne sonore, da Buster Keaton a James Bond, contribuiscono a rendere il concerto di questo musicista audace al tempo stesso rilassante e avventuroso. Come per tutte le esperienze che lo vedono coinvolto, anche questa performance sarà ricca di infinite possibilità.
In più la formazione con cui lo vedremo all’opera gli è particolarmente congeniale. All’insegna dell’improvvisazione pura, la profonda sintonia che lega Frisell ai suoi fidati collaboratori Wollesen e Scherr, con lui anche sul palco delle Rotative, gli consentirà di seguire l’ispirazione e il mood del momento. Il grande chitarrista potrà dunque lavorare liberamente, pezzo dopo pezzo, in base all’estro e alla situazione contingente, motivo per cui lo spettatore può aspettarsi di tutto: da una rielaborazione di Coltrane a brani della tradizione americana, reinterpretati sempre con una marcata vena jazzistica. Proprio grazie a questo trio, Frisell ha sviluppato uno dei rapporti più empatici e duraturi della storia della musica, cresciuto nel corso delle lunghe tournée nelle sale concerto di tutto il mondo.

 

- - - - - - - - - - - -
I consigli di Jody

Da ascoltare:
- "Small town" (con Thomas Morgan)
- "Before we were born"