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LEE KONITZ QUARTET

Martedì 20 marzo 2018 ore 21:15
Piacenza – Milestone

Lee Konitz saxofono contralto
Florian Weber pianoforte
Jeremy Stratton contrabbasso
George Schuller batteria

In coproduzione con Jazz Network (Crossroads)

Interi € 23 - Ridotti € 20
Solo prevendita locale e prenotazioni telefoniche

Concerto fuori abbonamento


Intende festeggiare a modo suo, suonando in giro per il mondo come è abituato a fare, altri ragguardevoli traguardi della sua incredibile carriera Lee Konitz. Da un lato i suoi 90 anni, compiuti nell’ottobre dello scorso anno, dall’altra i 70 anni dalla sua prima incisione, avvenuta con la Claude Thornhill Orchestra nel 1947 (memorabile il concerto allo “Sporting” di via Roma a Piacenza nel 1958).
Cresciuto con tutti i più grandi dell’epoca d’oro, Konitz è maturato soprattutto grazie alla frequentazione con Gil Evans e Lennie Tristano, che considera la sua fonte di ispirazione più alta. In seguito la sua curiosità intellettuale lo ha portato in giro per il mondo suonando con un impressionante numero di grandi musicisti di tutte le generazioni: Bill Evans, Charles Mingus, Martial Solal, Michel Petrucciani, Charlie Haden, Albert Mangelsdorff, Art Pepper, Ornette Coleman, Paul Bley, Dave Holland, Bill Frisell, Brad Mehldau e si potrebbe continuare a lungo. In Italia ha duettato con grandi pianisti come Renato Sellani, Enrico Pieranunzi e Franco D’Andrea. La sua discografia è sterminata, avendo egli scelto di essere fra i primi e i pochi freelance jazz e alternando così, a insegnamento e sperimentazione di molte avanguardie dei decenni passati, le collaborazioni e le scritture più disparate, accettate ovunque nel mondo. Si è sempre messo alla prova in situazioni e contesti differenti, mantenendo negli anni un’impronta unica e riconoscibile.
Vera icona del “Cool Jazz”, dotato di grande tecnica e notevoli doti da improvvisatore che conferma anche nell’ultimo disco uscito lo scorso anno dal titolo “Frescalalto”, dove canta pure e si diverte a partire dagli standard per mescervi canzoni Yiddish o citazioni di pezzi d’altro stile. Konitz ha per molti toccato un vertice inarrivabile nel capolavoro “Konitz meets Mulligan” del 1953, incontro col quartetto pianoless di Gerry Mulligan in cui suonava anche Chet Baker.
Uno straordinario artista che con la sua musica ha attraversato epoche, generi e tendenze rimanendo sempre fedele al suo stile. Lee Konitz è senza dubbio tra i fondatori e uno tra i più importanti interpreti dello stile “Cool” sul sax contralto.


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I consigli di Jody
Da ascoltare:
- Lee Konitz "Subconscious-Lee"
- "Lee Konitz With Warne Marsh"
- Lee Konitz "Motion"
-Lee Konitz New Quartet "Live at the Village Vanguard" (con Florian Weber)
Da leggere:
- "Conversazioni sull'arte dell'improvvisatore" (EDT)
Da vedere:
- "All The Things You Are - Lee Konitz Portrait" (disponibile su Youtube)