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MICHEL PORTAL QUARTET

Sabato 17 marzo 2018 ore 21:15

Piacenza – Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni

Michel Portal saxofoni e clarinetti
Louis Sclavis clarinetti
Bruno Chevillon contrabbasso
Daniel Humair batteria


Interi € 20 - Ridotti € 16
Prevendita online www.diyticket.it

Concerto anche in abbonamento


La Sala degli Arazzi, messa gentilmente a disposizione dalla Galleria Alberoni, ospiterà l’eccezionale concerto di uno tra i musicisti europei più conosciuti e stimati al mondo. Nato nel 1935 a Bayonne, nel versante francese dei Paesi Baschi, Michel Portal, polistrumentista di eccelso virtuosismo, può essere incoronato senza timore come uno dei più importanti architetti del jazz europeo moderno, contribuendo al tempo stesso al cambiamento avvenuto nella musica contemporanea. Come musicista è uno dei pochi in grado di arrivare a vertici assoluti sia nel Jazz che nella musica classica. Dotato di straordinaria personalità, vanta inoltre notevoli contributi alla composizione contemporanea, tramite la sua partecipazione negli anni Cinquanta e Sessanta al movimento delle avanguardie.
Sempre in prima linea sin dalla fine degli anni Sessanta nel mescolare il linguaggio del Jazz con elementi della cultura europea, sia colta che popolare, Portal è anche tra i personaggi in assoluto più originali espressi dal jazz francese, nel quale per tutta una lunga stagione si è mosso su posizioni audacemente d’avanguardia. I suoi gruppi, battezzati Michel Portal Unit, nati nei primi anni Settanta sono dei veri e propri laboratori di libera improvvisazione con formazioni sempre mutevoli, aperti all’incontro tra musicisti europei e americani.
Il polistrumentista transalpino suole circondarsi di collaboratori fidati, con i quali intrecciare una proficua intesa, come lo sono i musicisti che compongono il suo attuale trio, nel quale, oltre al raffinatissimo contrabbassista Bruno Chevillon, spicca il grandissimo batterista Daniel Humair. In questa speciale occasione si aggiungerà anche Louis Sclavis, per il quale Portal ha rappresentato un'importante fonte di ispirazione. Sclavis suona anch’egli vari tipi di clarinetti (oltre al sax soprano) e al suo apparire sulle scene negli anni Ottanta venne indicato come il più legittimo successore dell’illustre collega.


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I consigli di Jody

Da ascoltare:
- Michel Portal "Quatuor Ebène - Eternal Stories”
- Michel Portal: “Dockings” (con Steve Swallow, Joey Baron, Bruno Chevillon)
- Louis Sclavis: “Silk and Salt Melodies”