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Piacenza Jazz Fest - Programma

  • Il calendario completo

    CALENDARIO COMPLETO

    PIACENZA JAZZ FEST 2018

    Quindicesima edizione – 17 febbraio 25 marzo

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    Sabato 17 febbraio
    MAURO OTTOLINI ORCHESTRA

    “Tenco: come ti vedono gli altri”
    Spazio Rotative

    Rassegna “Piacenza Suona Jazz!
    Venerdì 23 febbraio
    IN ADVANCE
    Cantiere Simone Weil

    Improvvisazione tra le opere
    Sabato 24 febbraio ore 18:00
    BIONDINI - TOSQUES - BALDUCCI TRIO
    Galleria d’Arte Moderna “Ricci Oddi”

    Sabato 24 febbraio
    L.A.J. BIG BAND feat. J. Girotto e P. Corradini
“Escenas Argentinas”
    KOINAIM (vinc. “B” Bettinardi 2017)
    Sala Europa del Centro Congressi – Salsomaggiore (PR)

    Jazz Brunch
    Domenica 25 febbraio ore 12:30
    MIKE FRIGOLI TRIO
    Dubliners Irish Pub

    Il Jazz al Centro – Aperitivo Swing
    Domenica 25 febbraio ore 17:30
    TAMBOO JAZZ & BLUES SOCIETY
    Centro Commerciale “Il Gotico”

    Il Jazz solidale a favore dell’AISM
    Domenica 25 febbraio ore 18:00 e ore 21:00
    STORYVILLE con “Le Stagnotte”
    Milestone

    Rassegna “Piacenza Suona Jazz!
    Martedì 27 febbraio
    DANIELE CIUFFREDA TRIO
    La Muntà

    Rassegna “Piacenza Suona Jazz!
    Mercoledì 28 febbraio
    MARCO BRIOSCHI BOP QUARTET
    Amici del Po (Monticelli D’Ongina)

    Masterclass
    Sabato 3 marzo ore 16:00
    URI CAINE: IL MIO PIANISMO
    Conservatorio “Nicolini”


    Sabato 3 marzo
    DAVE DOUGLAS e URI CAINE
    “Present Joys” (in collab. con Crossroads)
    Conservatorio “Nicolini”

    Approfondimenti
    Domenica 4 marzo (tutto il giorno)
    CONVEGNO “CINEMA & JAZZ”
    Milestone

    Il Jazz al Centro – Aperitivo Swing
    Domenica 4 marzo ore 17:30
    GEORGIA CIAVATTA QUINTET
    Centro Commerciale “Il Gotico”

    Rassegna “Piacenza Suona Jazz!
    Giovedì 6 marzo
    PLACES QUARTET
    Baciccia Caffè Letterario

    Rassegna “Piacenza Suona Jazz!
    Giovedì 8 marzo 2018 ore 21:30
    AMBRA LO FARO & STONE MONKEYS
    Dubliners Irish Pub

    Libri di Jazz
    Sabato 10 marzo ore 16:30
    GIORGIO GASLINI di e con Adriano Bassi
    Galleria d’Arte Moderna “Ricci Oddi”


    Sabato 10 marzo
    NNENNA FREELON QUARTET
    ARTURO CACCAVALE QUARTET
    (Vincitore Sezione “C” Bettinardi 2017)
    Teatro Verdi - Fiorenzuola D’Arda (PC)

    Seminario
    Domenica 11 marzo (tutto il giorno)
    LORENZO POLI: IL BASSO ELETTRICO OGGI
    Milestone

    Jazz Brunch
    Domenica 11 marzo ore 12:30
    CLASSIC JAZZ FIVE
    Hotel Roma

    Il Jazz al Centro – Aperitivo Swing
    Domenica 11 marzo ore 17:30
    GIULIANO LIGABUE SWING BAND
    Centro Commerciale “Il Gotico”

    Martedì 13 marzo
    VIJAY IYER
    Conservatorio “Nicolini” – Piacenza

    Giovedì 15 marzo
    TRES MUNDOS (in collab. con Tetracordo)
    Teatro Sociale – Stradella (PV)

    Rassegna “Piacenza Suona Jazz!
    Venerdì 16 marzo
    JIMMY VILLOTTI TRIO
    Melville Caffè Letterario

    Approfondimenti
    Sabato 17 marzo ore 15:00
    IL PIANOFORTE JAZZ COME STRUMENTO A PERCUSSIONE
    Conservatorio “Nicolini”

    Libri di Jazz
    Sabato 17 marzo ore 16:30
    CHARLES MINGUS con Adriano Bassi
    Libreria Feltrinelli

    Sabato 17 marzo
    MICHEL PORTAL QUARTET
    Galleria Alberoni – Piacenza

    Martedì 20 marzo
    LEE KONITZ QUARTET (in collab. con Crossroads)
    Milestone - Piacenza

    Rassegna “Piacenza Suona Jazz!
    Mercoledì 21 marzo
    TIZIANO CHIAPELLI QUINTET
    Tuxedo Beers House

    Venerdì 23 marzo
    TOQUINHO (in collab. con Fond. Teatri Pc)
    Teatro Municipale - Piacenza

    Domenica 25 marzo (ore 18:00)
    GALA’ DI FINE FESTIVAL E PREMIAZIONI
    Spazio Rotative - Piacenza

  • 17 Febbraio - Mauro Ottolini
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    MAURO OTTOLINI ORCHESTRA
    “Tenco. Come ti vedono gli altri”


    Sabato 17 Febbraio 2018 ore 21:15
    Piacenza - Spazio Le Rotative


    Mauro Ottolini direzione, arrangiamenti, trombone e voce
    Karima voce
    Vanessa Tagliabue Yorke voce
    Stefano Menato saxofoni
    Paolo De Giuli cornetta
    Roberto de Nittis pianoforte
    Enrico Terragnoli chitarra, banjo
    Riccardo Di Vinci contrabbasso
    Paolo Mappa batteria

    ORCHESTRA SINFONICA
    20 archi. 2 flauti, 2 clarinetti, 2 trombe, 2 corni, 2 fagotti, 1 oboe

    Interi € 25 - Ridotti € 22
    Prevendita online
    (dal 5 febbraio): www.diyticket.it
    Anche in tutte le ricevitorie Sisal

    Concerto anche in abbonamento

    Il mondo del jazz italiano deve molto ai cantautori, specialmente a quelli della scuola genovese che con il loro approccio anticonvenzionale hanno saputo rinnovare profondamente la musica leggera italiana. Non c’è jazzista che non abbia suonato e reinterpretato a modo suo qualche brano di Bindi, di De André o di Tenco. Vista la grande passione di Ottolini per Luigi Tenco e in virtù del successo ottenuto alla prima esecuzione, in occasione del 50° anniversario della sua morte proprio al Premio Tenco, ha preso corpo l’idea di un tributo che fosse né scontato né banale, alla maniera di Ottolini. Il progetto è diventato anche un disco, che si intitola “Tenco. Come ti vedono gli altri”, presentato anche all’ultima edizione di Umbria Jazz.
    Sul palcoscenico sarà schierata un’Orchestra Sinfonica di più di trenta elementi insieme agli “storici” Sousaphonix, una band di altri nove, sotto la direzione e con gli arrangiamenti dello stesso Ottolini. Le voci saranno quelle di due interpreti raffinate come Karima e Vanessa Tagliabue Yorke.
    Il lavoro dell’estro di Ottolini ha dato origine a un sorprendente viaggio attraverso il songbook di Luigi Tenco, realizzato con passione, amore e dedizione, ben lontano dai manierismi e la retorica che si trovano di solito nei dischi tributo. L’idea di fondo – che è pure e l’aspetto più apprezzato nel lavoro del jazzista – risulta la bravura nell’offrire quasi un’esistenza nuova a tutti i pezzi del cantautore genovese, valorizzandone gli elementi ancor oggi modernissimi.
     

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    I consigli di Jody

    Da ascoltare: "Mauro Ottolini Sousaphonix – Tenco. Come ti vedono gli altri”
    (con Rossana Casale, Gino Paoli, Daniele Silvestri, Vanessa Tagliabue Yorke).



  • 24 Febbraio 2018 - L.A.J. Big Band
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    L.A.J. BIG BAND feat. J. GIROTTO E P. CORRADINI
    “Escenas Argentinas”
    KOINAIM
    (vincitori sezione B Concorso “Bettinardi 2017”)

    Sabato 24 febbraio 2018 ore 21:15

    Salsomaggiore Terme (PR) – Sala Europa, Palazzo dei Congressi

    L.A.J. BIG BAND
    Paolo Brunori, Daniele Talacchia, Lorenzo Mainardi, Lorenzo Dal Rovere e Giorgio Caselli trombe
    Giancarlo Ciaschini, Daniele Turchetti, Glauco Benedetti e Paolo Del Papa tromboni
    Daniele Monaci, Ylenia Senigalliesi, Anastasia Giardinieri, Leonardo Rosselli e Federico Zoppi saxofoni
    Marco Zagaglia chitarra
    Nico Tangherlini pianoforte
    Simone Castracani basso
    Luca Di Tullio batteria

    OSPITI
    Javier Girotto
    saxofoni e flauti
    Pablo Corradini bandoneón e fisarmonica

    Dirige Roberto Gazzani
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    KOINAIM
    Miriana Faieta voce
    Christian Mascetta chitarra
    Pietro Pancella basso elettrico
    Michele Santoleri batteria

    Interi € 20 - Ridotti € 16
    Prevendita online
    (dal 5 febbraio): www.diyticket.it
    Anche in tutte le ricevitorie Sisal


    Per la prima volta in trasferta a Salsomaggiore Terme, grazie al particolare interessamento del Sindaco Filippo Fritelli, il Piacenza Jazz Fest presenta una serata articolata e ricca di musica.
    I primi a esibirsi saranno i Koinaim, vincitori della sezione Gruppi del Concorso “Bettinardi per Giovani Talenti del Jazz italiano 2017” con il loro vecchio nome, Blackish. Quattro giovanissimi talenti (21 anni l’età media dei suoi componenti), che suonano un Jazz Fusion con venature Nu-Soul e che vogliono fare della sperimentazione la loro cifra distintiva. L’anno scorso avevano convinto tutti, la critica certamente, ma avevano impressionato positivamente anche il pubblico, grazie a interpretazioni davvero coinvolgenti e mai banali di inediti di loro composizione.

    La L.A.J. Big Band (Libera Accademia del Jazz), è un’orchestra di 18 elementi diretti dal maestro Roberto Gazzani, il quale ha da subito abbracciato il progetto “Escenas Argentinas” che presenta un repertorio di brani originali composti dal bandoneonista Pablo Corradini e dal saxofonista Javier Girotto, che tra l'altro saranno ospiti sul palco, in aggiunta alla big band. I due musicisti e amici nella vita, hanno diverse cose in comune, ma certamente la più evidente è il legame con la musica della loro terra (tango, ma non solo) e un’incredibile passione per il Jazz. Ne nasce un sodalizio fortunato, che ha dato vita a questo progetto dal nome emblematico e che propone un repertorio originale (importante di questi tempi!) e ispirato alla più squisita tradizione sudamericana.

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    I consigli di Jody

    Da ascoltare:
    - Pablo Corradini Quintet "Betango"
    - Aires Tango & Javier Girotto "Escenas Argentinas"
    - Koinaim “View in Pieces” (di prossima pubblicazione).




  • 3 Marzo 2018 - Douglas / Caine
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    DAVE DOUGLAS – URI CAINE
    “Present Joys”

    Sabato 3 marzo 2018 ore 21:15

    Piacenza – Conservatorio “G Nicolini”

    Dave Douglas tromba
    Uri Caine pianoforte

    In coproduzione con Jazz Network (Crossroads)

    Interi € 20 - Ridotti € 16
    Solo prevendita locale e prenotazioni telefoniche

    Fuori abbonamento

    N.B. - Uri Caine alle ore 16:00 terrà una masterclass a frequenza gratuita in Conservatorio

    Due musicisti di altissimo livello, entrambi acclamati come raffinati interpreti, entrambi forti di una felice carriera trentennale, si erano già incontrati numerose volte in diverse occasioni e in varie formazioni, ma è stato solo con “Present Joys”, che è anche il titolo di un album che raccoglie questa esperienza, che i due hanno deciso di dare vita a un lavoro comune che potesse valorizzare una collaborazione importante come la loro, fatta di amicizia, stima e complicità. Insieme i due fanno davvero scintille. Entrambi dotati di una padronanza tecnica sopraffina, di grande raffinatezza esecutiva e di un’intelligenza musicale portata all’innovazione e alla libera improvvisazione, riescono a spaziare tra i generi con molta fluidità, ma al contempo mantenendosi sempre in equilibrio con le melodie di riferimento. In questo caso sono i vecchi inni protestanti, che hanno scelto come loro voce guida.
    I brani contenuti nell’album che verranno presentati anche nel corso di questo eccezionale concerto al Conservatorio Nicolini, sono infatti tutti ispirati alla “Sacred Harp”, la musica sacra corale della tradizione americana che, a partire dalle comunità del New England già tra la fine del XVIII e la prima metà del XIX secolo, si sviluppò poi via via anche nel resto degli Stati Uniti. Ad affiancare alcuni di questi inni che vengono cantati solitamente “a cappella” durante le celebrazioni protestanti, vi sono altre composizioni dello stesso Douglas che ne riprendono le sonorità e ne mantengono l’ispirazione, pur se di gusto più contemporaneo.
    Nonostante il forte richiamo alla tradizione, è nella reinterpretazione in chiave jazz e attraverso l’improvvisazione e la sperimentazione che i due musicisti newyorkesi eccellono, offrendo il meglio di sé.


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    I consigli di Jody

    Da ascoltare:
    - Dave Douglas & Uri Caine: ”Present Joys”
    - Dave Douglas: “Brazen Heart”
    - Uri Caine trio: “Siren”

  • 10 marzo 2018 - Nnenna Freelon
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    NNENNA FREELON QUARTET
    ARTURO CACCAVALE QUINTET
    (vincitore sezione C “Bettinardi 2017”)


    Sabato 10 marzo 2018 ore 21:15
    Fiorenzuola d’Arda (PC) – Teatro Comunale Verdi


    NNENNA FREELON QUARTET
    Nnenna Freelon voce
    Miki Hayama pianoforte
    Mads Vinding contrabbasso
    Mario Gonzi batteria

    ARTURO CACCAVALE QUINTET
    Arturo Caccavale voce e tromba
    Mario Nappi pianoforte
    Giovanni Aquino chitarra
    Corrado Cirillo contrabbasso
    Luca Mignano batteria


    Interi € 20 - Ridotti € 16
    I posti palco non di parapetto per il concerto a Fiorenzuola del 10 marzo saranno ulteriormente ridotti a € 18 per gli interi ed € 14 per i ridotti

    Prevendita online (dal 5 febbraio): www.diyticket.it
    Anche in tutte le ricevitorie Sisal

    Concerto anche in abbonamento

    Il primo a esibirsi sarà Arturo Caccavale, acclamato vincitore lo scorso anno del Concorso Bettinardi abbinato al Piacenza Jazz Fest per la Sezione Cantanti, accompagnato da un quintetto che porta il suo nome, ma la cui sezione ritmica (Mario Nappi Trio) vinse anni fa nella Sezione Gruppi. Una serata in cui, a fare da protagonisti, saranno suoi brani inediti le cui note affondano in ritmi e melodie differenti, ma che trovano nel Jazz la loro radice comune. Dalla formazione musicale trasversale, il cantante s’ispira alla soul music di Stevie Wonder, mescolando i ritmi sudamericani di Gilberto Gil, João Bosco, Djavan alle influenze del cantautorato italiano, in particolare De Gregori, Dalla, Samuele Bersani e Joe Barbieri.

    Nel secondo set sarà quindi la volta della voce prodigiosa di Nnenna Freelon, accompagnata dal suo trio, che ammalierà tutti come sempre è capitato nelle rare occasioni in cui il pubblico italiano ha potuto applaudirla dal vivo. La cantante americana, infatti, centellina le date fuori dal suo Paese, concedendosi ben poco. La Freelon presenta, in seducenti interpretazioni, alcuni brani della black music più raffinata del nostro tempo. Con ben sei prestigiose nomination ai Grammy Awards nel suo carnet, la cantante è una delle indiscusse star del canto jazz internazionale. Dodici gli album all’attivo come solista, tra le sue numerose collaborazioni spiccano quelle con Ray Charles, Al Jarreau e Dianne Reeves. A tutto ciò Nnenna Freelon è giunta grazie ad innate doti vocali che col tempo hanno acquisito forza e spessore, sposandosi con una sofisticata espressività e con una invidiabile presenza scenica. E benché sia ormai assurta negli States al rango di celebrità, la Freelon pone sempre in primo piano l’idea di musica e arte come strumenti educativi e sociali. L’effetto che questa cantante ha sul pubblico è notevole: la purezza e la chiarezza della sua voce riescono a coinvolgere emotivamente anche l’ascoltatore più esigente.


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    I consigli di Jody

    Da ascoltare:
    - Nnenna Freelon: “Homefree”





  • 13 Marzo 2018 - Vijay Iyer
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    VIJAY IYER PIANO SOLO

    Martedì 13 marzo 2018 ore 21:15
    Piacenza – Conservatorio “G Nicolini”

    Vijay Iyer
    pianoforte

    Interi € 20 - Ridotti € 16
    Prevendita online www.diyticket.it

    Concerto anche in abbonamento

    Ha una laurea in fisica e matematica, ma non è tra particelle elementari e calcoli complessi che Vijay Iyer è andato incontro al suo destino. Pianista autodidatta, insegna musica ad Harvard e a 45 anni è considerato un punto di riferimento del Jazz contemporaneo e della nuova musica in senso più ampio. Grande attesa dunque per questa data che vedrà al Piacenza Jazz Fest il musicista e compositore americano di origini indiane.
    Molto amato dalla critica che è entusiasta della lucidità con cui ha cambiato le regole, aprendo nuove dimensioni al Jazz contemporaneo, soprattutto a livello di ritmo e di metrica estremamente complessi, nel curriculum di Iyer brillano svariati premi, tutti di alto livello. Il pianista appartiene a una generazione di giovani strumentisti che combinano un’elevata capacità di improvvisazione con alte aspirazioni compositive. Tra i riconoscimenti più prestigiosi vale la pena citare il MacArthur Genius Grant, attribuitogli nel 2013, il Doris Duke Performing Artist Award del 2012 e l’American Jazz Award del 2010, con cui è entrato di diritto nella lista dei grandi che lo hanno ottenuto in precedenza: Herbie Hancock, Ornette Coleman, Wayne Shorter, Dave Holland. Nello stesso anno il suo disco «Historicity» è stato nominato ai Grammy come migliore album di jazz strumentale. Nelle composizioni del musicista confluiscono influenze provenienti da tutta la storia del Jazz mescolate a frammenti sonori del minimalismo, della diaspora sud-asiatica, dell’hip-hop e dell’elettronica. In più di venti anni di carriera, dal 1995 a oggi, Iyer ha pubblicato una ventina di album che coprono un terreno notevolmente diversificato; attualmente incide per l’etichetta ECM.


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    I consigli di Jody

    Da ascoltare:
    - Vijay Iyer: “Historicity” (trio)
    - Vijay Iyer: “Far from over” (sextet con Steve Lehman)

  • 15 Marzo 2018 - Tres Mundos
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    TRES MUNDOS


    Giovedì 15 marzo 2018 ore 21:15

    Stradella (PV) – Teatro Sociale

    Fausto Beccalossi fisarmonica
    Roberto Taufic chitarra acustica
    Carlos “el tero” Buschini basso acustico


    In base alla scelta del posto:
    Interi da € 18 a € 7
    Ridotti da € 17 a € 6
    Info e prevendita c/o Teatro di Stradella
    Acquisto online su Vivaticket

    Concerto fuori abbonamento


    Il Jazz Fest ritorna dopo diversi anni a Stradella, ma stavolta con un concerto inserito nella programmazione musicale del bel Teatro Sociale curata da Livio Bollani e lo fa con tre mondi molto diversi non soltanto dal punto di vista geografico, ma anche sotto l’aspetto culturale, sociale e naturalmente musicale. Tre storie che si frequentano, si piacciono e decidono di incrociare una parte di cammino insieme, per vedere qual’è il prodotto musicale generato dalla miscela delle loro tradizioni di provenienza. La melodia popolare italiana, tutto il variegato universo musicale brasiliano e il tango argentino, sotto il minimo comun denominatore del Jazz. “Fausto, Roberto e Carlos ci forniscono la prova, forse non scientifica, ma sicuramente poetica - e quindi per me valida a tutti gli effetti! - che le identità non si creano per sottrazione, bensì per addizione.”, così scrive Gabriele Mirabassi nella sua introduzione al disco che ha fotografato questa riuscita collaborazione, uscito da poco per Abeat Records.
    Prima di collaborare creando questo gruppo, i tre avevano calcato i principali palcoscenici nei festival più prestigiosi di tutto il mondo e maturato curricula d’eccellenza, grazie alle numerose esperienze di alto livello con artisti di calibro internazionale come Al di Meola, Mercedes Sosa, Juan Carlos Caceres, Jairo, Paolo Fresu, Enrico Rava, Franco Ambrosetti, Randy Brecker, Rita Marcotulli, Jaques Morelembaum. Insieme sono riusciti a creare qualcosa di nuovo e di emozionante, riuscendo a miscelare perfettamente le loro diverse provenienze, i loro mondi, i loro strumenti musicali e il loro suono, fondendosi e trovando una linea poetica comune. Ensemble ricco di spunti artistici e colori musicali diversi, non manca di stupire anche nel feeling intenso interno al trio e nell'energia che ad ogni battuta riesce a trasmettere al pubblico. Un sound eminentemente acustico dove l’accordeon, la chitarra ed il basso acustico restituiscono, con la forza e personalità dei singoli interpreti, le vibrazioni della cultura popolare con il piglio però più elegante del jazz.


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    I consigli di Jody

    Da ascoltare: “Tres Mundos”

  • 17 Marzo 2018 - Michel Portal
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    MICHEL PORTAL QUARTET

    Sabato 17 marzo 2018 ore 21:15

    Piacenza – Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni

    Michel Portal saxofoni e clarinetti
    Louis Sclavis clarinetti
    Bruno Chevillon contrabbasso
    Daniel Humair batteria


    Interi € 20 - Ridotti € 16
    Prevendita online www.diyticket.it

    Concerto anche in abbonamento


    La Sala degli Arazzi, messa gentilmente a disposizione dalla Galleria Alberoni, ospiterà l’eccezionale concerto di uno tra i musicisti europei più conosciuti e stimati al mondo. Nato nel 1935 a Bayonne, nel versante francese dei Paesi Baschi, Michel Portal, polistrumentista di eccelso virtuosismo, può essere incoronato senza timore come uno dei più importanti architetti del jazz europeo moderno, contribuendo al tempo stesso al cambiamento avvenuto nella musica contemporanea. Come musicista è uno dei pochi in grado di arrivare a vertici assoluti sia nel Jazz che nella musica classica. Dotato di straordinaria personalità, vanta inoltre notevoli contributi alla composizione contemporanea, tramite la sua partecipazione negli anni Cinquanta e Sessanta al movimento delle avanguardie.
    Sempre in prima linea sin dalla fine degli anni Sessanta nel mescolare il linguaggio del Jazz con elementi della cultura europea, sia colta che popolare, Portal è anche tra i personaggi in assoluto più originali espressi dal jazz francese, nel quale per tutta una lunga stagione si è mosso su posizioni audacemente d’avanguardia. I suoi gruppi, battezzati Michel Portal Unit, nati nei primi anni Settanta sono dei veri e propri laboratori di libera improvvisazione con formazioni sempre mutevoli, aperti all’incontro tra musicisti europei e americani.
    Il polistrumentista transalpino suole circondarsi di collaboratori fidati, con i quali intrecciare una proficua intesa, come lo sono i musicisti che compongono il suo attuale trio, nel quale, oltre al raffinatissimo contrabbassista Bruno Chevillon, spicca il grandissimo batterista Daniel Humair. In questa speciale occasione si aggiungerà anche Louis Sclavis, per il quale Portal ha rappresentato un'importante fonte di ispirazione. Sclavis suona anch’egli vari tipi di clarinetti (oltre al sax soprano) e al suo apparire sulle scene negli anni Ottanta venne indicato come il più legittimo successore dell’illustre collega.


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    I consigli di Jody

    Da ascoltare:
    - Michel Portal "Quatuor Ebène - Eternal Stories”
    - Michel Portal: “Dockings” (con Steve Swallow, Joey Baron, Bruno Chevillon)
    - Louis Sclavis: “Silk and Salt Melodies”

  • 20 Marzo 2018 - Lee Konitz
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    LEE KONITZ QUARTET

    Martedì 20 marzo 2018 ore 21:15
    Piacenza – Milestone

    Lee Konitz saxofono contralto
    Florian Weber pianoforte
    Jeremy Stratton contrabbasso
    George Schuller batteria

    In coproduzione con Jazz Network (Crossroads)

    Interi € 23 - Ridotti € 20
    Solo prevendita locale e prenotazioni telefoniche

    Concerto fuori abbonamento


    Intende festeggiare a modo suo, suonando in giro per il mondo come è abituato a fare, altri ragguardevoli traguardi della sua incredibile carriera Lee Konitz. Da un lato i suoi 90 anni, compiuti nell’ottobre dello scorso anno, dall’altra i 70 anni dalla sua prima incisione, avvenuta con la Claude Thornhill Orchestra nel 1947 (memorabile il concerto allo “Sporting” di via Roma a Piacenza nel 1958).
    Cresciuto con tutti i più grandi dell’epoca d’oro, Konitz è maturato soprattutto grazie alla frequentazione con Gil Evans e Lennie Tristano, che considera la sua fonte di ispirazione più alta. In seguito la sua curiosità intellettuale lo ha portato in giro per il mondo suonando con un impressionante numero di grandi musicisti di tutte le generazioni: Bill Evans, Charles Mingus, Martial Solal, Michel Petrucciani, Charlie Haden, Albert Mangelsdorff, Art Pepper, Ornette Coleman, Paul Bley, Dave Holland, Bill Frisell, Brad Mehldau e si potrebbe continuare a lungo. In Italia ha duettato con grandi pianisti come Renato Sellani, Enrico Pieranunzi e Franco D’Andrea. La sua discografia è sterminata, avendo egli scelto di essere fra i primi e i pochi freelance jazz e alternando così, a insegnamento e sperimentazione di molte avanguardie dei decenni passati, le collaborazioni e le scritture più disparate, accettate ovunque nel mondo. Si è sempre messo alla prova in situazioni e contesti differenti, mantenendo negli anni un’impronta unica e riconoscibile.
    Vera icona del “Cool Jazz”, dotato di grande tecnica e notevoli doti da improvvisatore che conferma anche nell’ultimo disco uscito lo scorso anno dal titolo “Frescalalto”, dove canta pure e si diverte a partire dagli standard per mescervi canzoni Yiddish o citazioni di pezzi d’altro stile. Konitz ha per molti toccato un vertice inarrivabile nel capolavoro “Konitz meets Mulligan” del 1953, incontro col quartetto pianoless di Gerry Mulligan in cui suonava anche Chet Baker.
    Uno straordinario artista che con la sua musica ha attraversato epoche, generi e tendenze rimanendo sempre fedele al suo stile. Lee Konitz è senza dubbio tra i fondatori e uno tra i più importanti interpreti dello stile “Cool” sul sax contralto.


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    I consigli di Jody
    Da ascoltare:
    - Lee Konitz "Subconscious-Lee"
    - "Lee Konitz With Warne Marsh"
    - Lee Konitz "Motion"
    -Lee Konitz New Quartet "Live at the Village Vanguard" (con Florian Weber)
    Da leggere:
    - "Conversazioni sull'arte dell'improvvisatore" (EDT)
    Da vedere:
    - "All The Things You Are - Lee Konitz Portrait" (disponibile su Youtube)


  • 23 Marzo 2018 - Toquinho
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    TOQUINHO

    Venerdì 23 Marzo 2018
    Piacenza - Teatro Municipale ore 21:15


    Toquinho voce e chitarra
    Greta Panettieri voce
    Itaiguara Brandão basso e chitarra
    Zè Mauricio batteria e percussioni

    Concerto fuori abbonamento

    Prevendita presso Teatro Municipale (prezzi dei biglietti a fondo pagina)
    Acquisto online


    La storia di "Toco" si è incrociata spesso con quella del nostro Paese che è diventata di fatto la sua seconda patria. Qui si venne a rifugiare fin dagli anni Settanta ai tempi della sua fuga dalla dittatura militare in Brasile insieme al suo maestro Chico Buarque de Hollanda. L’Italia ha fin da subito accolto con grande affetto quel ragazzo dal sorriso aperto, anche in virtù di memorabili collaborazioni con alcune figure di primo piano, tra cui quella con Ornella Vanoni e Vinicius de Moraes che ha portato all’incisione del felice “La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria”. La consacrazione internazionale per il cantautore arriva nel 1983 con l’album “Acquarello”, che prende il nome dall’omonimo brano, scritto insieme a Maurizio Fabrizio e Guido Morra.
    Per questo concerto che sarà tutto un omaggio alla musica brasiliana e un tributo ai suoi amici e maestri, Toquinho sarà affiancato dalla splendida voce di Greta Panettieri con la quale riproporrà tutti quei duetti che lo hanno reso così celebre in Italia e nel mondo. Sul palco con loro inoltre suoneranno Itaiguara Brandão al basso e chitarra e Zè Mauricio a batteria e percussioni.

    La prevendita per i biglietti di questo concerto imperdibile si può effettuare presso la biglietteria del Teatro Municipale oppure online sul sito www.teatripiacenza.it.


    I consigli di Jody

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    Ecco i prezzi dei biglietti d’ingresso:

        PLATEA: € 28 - € 24*
     
        POSTO PALCO: € 24 - € 20*
     
        INGRESSO PALCO e GALL. NUMERATA: € 22 - € 19*
     
        GALLERIA NON NUMERATA: € 15 - € 12*
     
        LOGGIONE NUMERATO: € 13 - € 10
     
        LOGGIONE NON NUMERATO: € 8 - € 6*
     
        * Ridotto per under 20, over 65 e Soci del Piacenza Jazz Club

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    Ecco i giorni e orari della biglietteria del Municipale, in via Verdi 41 a Piacenza:

    martedì, giovedì e sabato dalle ore 10.30 alle ore 13:00
    mercoledì e venerdì dalle ore 10.30 alle ore 15:00
    domenica, lunedì e festivi chiusa

  • 25 Marzo 2018 - Gala di fine festival
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    Domenica 25 marzo 2018 - ore 18:00

    Piacenza – Spazio “Le Rotative”

    GALA’ DI PREMIAZIONE E DI FINE FESTIVAL
E 

    Ingresso libero

    Esibizione dei vincitori delle sezioni Solisti, Gruppi e Cantanti del Concorso Nazionale “Chicco Bettinardi” per Nuovi Talenti del Jazz Italiano.

    Sezione A (solisti) in ordine alfabetico:

    MATTIA PARISSI (pianoforte) di Ascoli Piceno
    DANILO TARSO (pianoforte) di Taranto

    Sezione B (gruppi) in ordine alfabetico:

    TEIK CHU - Lonigo (VI)
    Giovanni Fochesato (sax tenore)
    Lorenzo De Luca (sax tenore)
    Filippo Mampreso (batteria)
    Marco Soldà (batteria)

    TMB TRIO - Treviso
    Tommaso Troncon (sax tenore)
    Nicolò Masetto (contrabbasso)
    Lorenzo Bonucci (batteria):

    Sezione C (cantanti) in ordine alfabetico:

    MANUELA CIUNNA di Augusta (SR)
    ROBERTA SAVA di San Salvatore di Fitalia (ME)


    I solisti vincitori della sezione A e C saranno accompagnati da:
    Gino Marcelli pianoforte
    Alex Carreri contrabbasso
    Luca Mezzadri batteria

    La chiusura del Jazz Fest è dedicata ai giovani talenti del Jazz italiano. Sono infatti i finalisti del concorso nazionale “Chicco Bettinardi” i protagonisti del tradizionale Galà di premiazione. La serata vedrà alternarsi sul palco le esibizioni dei finalisti dell’edizione 2018 del concorso giunto, come il festival, alla sua quindicesima edizione. L’iniziativa si pone lo scopo di scoprire e valorizzare i nuovi talenti del Jazz provenienti da tutta Italia per promuoverne le attività. Organizzato dall’associazione culturale Piacenza Jazz Club, gode del sostegno decisivo della Fondazione di Piacenza e Vigevano, oltre che di Yamaha Music Europe GmbH - Branch Italy.

    Durante la serata sarà finalmente svelata la graduatoria dei vincitori del concorso per le varie sezioni in cui è suddiviso, con l’indicazione tra primo e secondo, e saranno consegnati i relativi premi. Nel corso delle tre finali – dedicate a Solisti, Gruppi e Cantanti – tenutesi nel mese di gennaio al Milestone, infatti, erano stati indicati i nomi dei primi due classificati sempre in rigoroso ordine alfabetico, ma non la classifica finale.

    Al termine della serata, non potrà mancare il tradizionale brindisi con vini e salumi piacentini per salutare il festival e dare appuntamento all’estate con Summertime in Jazz, la rassegna che si snoda lungo le più belle e suggestive vallate della nostra provincia.