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Piacenza Jazz Fest - Programma

  • 26 Febbraio 2017 - Sarah McKenzie
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    SARAH McKENZIE QUARTET “Paris in the Rain”


    Domenica 26 Febbraio
    Piacenza - Spazio Le Rotative - ore 21:15


    Sarah McKenzie pianoforte e voce
    Hugo Lippi chitarra
    Pierre Boussaguet contrabbasso
    Marco Valeri batteria

    Interi € 20 - Ridotti € 16
    (Prevendita meno 1 euro)
    Acquista online

    Concerto in abbonamento

    Astro nascente del Jazz, conosciuto a livello mondiale. E tanti sono i luoghi del mondo racchiusi nella sua ancora giovane biografia (la ragazza non ha ancora trent’anni). Lei sia chiama Sarah McKenzie, australiana di nascita, studi di pregio e gavetta nei jazz club degli Stati Uniti, da tempo trasferitasi a Parigi, città che torna anche nel titolo del suo ultimo album uscito solo il mese scorso: “Paris in the rain”. Il mondo lo ha girato tutto con la sua musica e il suo quartetto in moltissimi concerti nei luoghi di culto. Assolutamente imperdibile, dunque, questa prima piacentina resa possibile grazie al Jazz Fest.Dopo aver incantato i fan del jazz con il suo album di debutto del 2015 per la Impulse! Records, “We Could Be Lovers”, Sarah McKenzie torna con il sensazionale seguito, “Paris in the Rain”. Come per il precedente album, la cantante, pianista e compositrice di 28 anni, nata a Melbourne, Australia, fa squadra con il grande Brian Bacchus, che ha prodotto i classici di star del calibro di Norah Jones, Lizz Wright e Gregory Porter, per consegnarci un programma avvincente di classici jazz e brani inediti, tutti dall’incredibile musicalità e dallo splendore glamour tipici di Sarah McKenzie. La cantante e autrice si è trasferita a Parigi dopo la laurea al Berklee College of Music di Boston e questo ultimo album fresco di stampa si può considerare la sua lettera d'amore per la “Città della Luce”.


    I consigli di Jody

    Da ascoltare:
    "We could be lovers"
    “Paris in the Rain”

  • 2 Marzo 2017 - Pino Ninfa & Danilo Rea
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    IL TEMPO IN POSA Storie mediterranee


    Giovedì 2 marzo
    Piacenza - Sala dei Teatini - ore 21:15
    Ingresso libero


    Pino Ninfa fotografie
    Danilo Rea pianoforte


    Già in passato il Piacenza Jazz Fest ci ha abituato a delle riuscite commistioni tra le arti che si sono unite per creare nuovi linguaggi ed esperienze di alto livello artistico. Tra le più suggestive, l’interazione tra fotografia e musica rigorosamente dal vivo, ha dato vita a delle performance di grande intensità, quale si prospetta anche questa, dall’intrigante titolo “Il tempo in posa – Storie mediterranee”. Sulle note di Danilo Rea, pianista di grande sensibilità e portato per le sperimentazioni, scorreranno le immagini del fotografo Pino Ninfa selezionate per raccontare delle storie che hanno al centro un luogo che appartiene a tutti noi e a molti altri popoli: il Mediterraneo. Un viaggio fatto di episodi, in una memoria malinconica e pungente, nell’insensatezza di un tempo come il nostro che consuma e distrugge ricordi e territori, storie e identità. I siti archeologici in Libia e Sicilia, le testimonianze dei recenti drammi di Lampedusa (ultimo suo reportage), le feste religiose, le città Patrimonio dell’Unesco (una su tutte, Matera capitale della Cultura Europea 2019), paesi disabitati da decenni, installazioni industriali dismesse, il mare col suo orizzonte infinito e poi una ricerca storica con immagini di dagherrotipi di fine ‘800 provenienti dalla Sicilia. Una sorta di itinerario circolare diviso in capitoli fornito dalle foto di Pino Ninfa, che la musica di Danilo Rea commenterà, dando vita a uno scambio all’insegna di un connubio fra le varie arti per ricordarci, nell’era di internet, che la memoria va mantenuta, oltre che nei computer, soprattutto dentro di noi. Fotografia e musica dal vivo si fonderanno in un’esibizione che farà dell’improvvisazione la sua cifra distintiva. L’unica scaletta organizzata sarà quella delle foto di Pino Ninfa, un mago dell’obiettivo che crede nell’arte al servizio dell’impegno sociale. Le fotografie infatti saranno proiettate su un grande schermo una alla volta e suddivise a cicli tematici. Il pianoforte di Danilo Rea in un vero processo di improvvisazione, suonerà commentando ogni foto sulla base dell’ispirazione del momento, con alcuni brani che faranno da stella polare.


    I consigli di Jody
    da vedere:
    Pino Ninfa, "Jazz Giggs" (Casa dei libri).
    Da ascoltare:Danilo Rea e Flavio Boltro, "Opera"

  • 5 Marzo 2017 - Kenny Garret
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    KENNY GARRETT QUARTET "Do Your Dance!"

    Coproduzione "Jazz Network"


    Domenica 5 Marzo
    Piacenza - Teatro President ore 21:15


    Kenny Garrett sax alto
    Vernell Brown pianoforte
    Corcoran Holt contrabbasso
    Marcus Baylor batteria
    Rudy Bird percussioni


    Interi € 20 - Ridotti € 16
    Solo prevendita locale o prenotazioni a biglietti@piacenzajazzclub.it

    Concerto fuori abbonamento

    Si conferma all’interno del Piacenza Jazz Fest la collaborazione con Jazz Network, altra associazione che come il jazz club piacentino da anni porta avanti l’idea di offrire musica di grande qualità dal vivo e lo fa in particolare con il suo “Crossroads”. Il celebre polistrumentista Kenny Garrett presenterà il suo ultimo album uscito l’estate scorsa dal titolo programmatico “Do Your Dance!”. Si esibirà soprattutto al sax alto (lo strumento che lo ha reso famoso al fianco di un attempato Miles Davis) insieme a un quintetto composto da Vernell Brown al pianoforte, Corcorano Holt al contrabbasso, Marcus Baylor alla batteria e Rudy Bird alle percussioni e si ripropone di non lasciare nessuno in sala seduto comodamente nella propria poltrona, ma di strappare tutti gli spettatori dal torpore coinvolgendoli con la sua musica, come fu per gli albori del Jazz. Nel corso dei suoi concerti succede spesso e volentieri che le persone si alzino per ballare, stimolati dalla musica che chiede loro di muoversi: quando lo spirito prende il sopravvento e i movimenti vengono spontanei. Ed è proprio questo spirito, che Garrett ha stimolato e ricercato in tutto il mondo, con l’obiettivo di consentire alle persone di esprimere se stessi. Lasciarsi tutto alle spalle ed esprimersi liberamente in rapporto alla musica suonata in quel momento.


    I consigli di Jody

    Da ascoltare:
    "Pursuance: The Music of John Coltrane" - "Do Your Dance!
    "Miles Davis, "Amandla"



  • 9 marzo 2017 - Vincitori Bettinardi 2016
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    VINCITORI DEL “BETTINARDI 2016” - Sezioni A, B e C

    VINCITORE SEZIONE “C” 2016 (CANTANTI)

     
    SARA BATTAGLINI “Iòco”
    Sara Battaglini (voce)
    Enrico Ronzani (pianoforte)

    VINCITORE SEZIONE “B” 2016 (GRUPPI)


    PLAYGROUND PROJECT
    Marco Fiorenzano (pianoforte)
    Marco Galiero (basso)
    Emiliano Barrella (batteria)

     

    VINCITORE SEZIONE “A” 2016 (SOLISTI)


    CLAUDIO JR. DE ROSA ITALIAN QUARTET
    Claudio Jr De Rosa (sax tenore)
    Alessio Busanca (pianoforte)
    Francesco Galatro (contrabbasso)
    Luca Mignano (batteria)

    Ingresso libero

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    Iòco nasce nel 2016. Formato dal pianista Enrico Ronzani e dalla cantante Sara Battaglini, il progetto si basa su una ricerca spensierata e leggera di suoni e idee diverse. Sia la scelta di brani sia la scrittura di composizioni originali parte dal presupposto di voler giocare con i timbri e le personalità individuali dei due musicisti, fino a trovare insieme un linguaggio e una sonorità comune.

    Tutta un'altra musica con i Playground Project, che arrivano dal sud (Aversa): Marco Fiorenzano al pianoforte, Marco Galiero al basso ed Emiliano Barella alla batteria si lanciano sempre in brani diversi, con brio e gioia di suonare, passando da brani originali come il bellissimo “Dawi” al mitico “Looking up” di Michel Petrucciani. Età leggermente più avanzata, orecchino e basso elettrico, i campani risultano efficaci e avvincenti, con una solida ritmica e sonorità un po’ latine.

    Nato nel 2016, il CJDR Italian 4et è un ambizioso progetto del saxofonista, compositore ed arrangiatore di origine napoletana Claudio Jr De Rosa. De Rosa, che vive in Olanda da diversi anni, è vincitore di numerosi altri premi nazionali ed internazionali (“1th Asian Saxophone Congress Jazz Competition”, “Leiden Jazz Award" e altri); si è esibito in Italia, Francia, Belgio, Inghilterra, Olanda, Romania e Taiwan e sta costruendo un ponte musicale tra Italia e Olanda.
    Il progetto è specchio del quartetto olandese di De Rosa, quartetto che ha recentemente registrato il disco d'esordio. Il sound hard/post-bop del quartetto mira ad esplorare, tramite un acceso interplay, soluzioni armoniche e ritmiche innovative, trascinando l'ascoltatore in un viaggio intenso a cavallo tra tradizione e modernità.

  • 11 Marzo 2017 - Quintorigo
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    QUINTORIGO con ROBERTO GATTO Trilogy


    Sabato 11 Marzo
    Fiorenzuola D’Arda (PC) - Teatro Comunale Verdi- ore 21:15


    Valentino Bianchi sax
    Gionata Costa violoncello
    Stefano Ricci contrabbasso
    Andrea Costa violino
    Roberto Gatto batteria
    Moris Pradella voce


    Per l’appuntamento tradizionale del Piacenza Jazz Fest in collaborazione col Comune di Fiorenzuola si è scelto il gruppo Quintorigo, attivo da molti anni e originario della Romagna, che propone uno spettacolo dal titolo “Trilogy” dai lineamenti teatrali, coinvolgente e di grande impatto. Insieme a loro per questo spettacolo si unisce Roberto Gatto alla batteria. Sul palco anche il cantante Moris Pradella. Parole chiave della serata: contaminazione e sperimentazione. Il jazz, il blues, il rock. Charles Mingus, Jimi Hendrix, Frank Zappa: tre giganti della musica statunitense, letti, riletti, stravolti, scomposti e ricomposti, dall’inconfondibile stile dei Quintorigo. Questi tre mostri sacri della musica del Novecento hanno già costituito tre loro lavori discografici e il fulcro di spettacoli singoli negli anni passati. Ora vengono riproposti insieme perché simile era la motivazione che li muoveva a comporre musica e a dialogare con il loro pubblico; simile inoltre era lo spirito dissacrante che si cerca di ricreare. Gli elementi comuni messi così in risalto da “Trilogy”, attraverso lo stile creativo e divertito di questo gruppo che non si tira mai indietro di fronte alle sfide, sono l’ibridazione di generi e di stili e la voglia di sperimentare nuovi linguaggi e nuove frontiere. Attraverso l’omaggio a tre simboli indiscussi della musica, l’intento del gruppo è quello di riportare all’attenzione i messaggi che venivano veicolati con la loro musica, quanto mai attuali, nonostante il passare degli anni, come il rifiuto delle discriminazioni razziali e il pacifismo, minimo comune denominatore dei tre, inteso come contestazione della politica aggressiva e di guerra, un messaggio che ancora oggi non è stato recepito.

    I consigli di Jody
    Da ascoltare:
    "Quintorigo play Mingus"
    "Around Zappa" (Cd+Dvd live al Blue Note con Roberto Gatto).


    In collaborazione con ilComune di Fiorenzuola

  • 15 Marzo 2017 - Gonzalo Rubalcaba
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    GONZALO RUBALCABA QUARTET "Tribute to Charlie Haden"

    Coproduzione "Jazz Network"


    Mercoledì 15 marzo
    Piacenza - Conservatorio "G. Nicolini" ore 21:15


    Gonzalo Rubalcaba pianoforte
    Will Vinson sax
    Matt Brewer contrabbasso
    Jeff Ballard batteria


    Interi € 20 - Ridotti € 16

    Solo prevendita locale o prenotazioni a biglietti@piacenzajazzclub.it

    Concerto fuori abbonamento

     

    Quattro Grammy Awards e quindici nomination all’attivo, Gonzalo Rubalcaba è oggi un assoluto riferimento del pianismo jazz planetario. La prima persona che ha varcato il confine invisibile tra la musica tradizionale cubana e il Jazz internazionale. Da giovanissimo ha avuto la fortuna e l’onore di muovere i primi passi con una grande leggenda come il compianto Charlie Haden, suo mentore e amico che gli ha aperto le porte delle grandi platee internazionali. L'influenza del bassista è stata un filo comune in tutta la sua carriera. Dopo tutti i loro anni di collaborazione, lo studente di una volta ora rende tributo al suo grande maestro con un inno a lui interamente dedicato. Un omaggio toccante al suo mentore, che gli ha aperto la strada e ha fatto la differenza nella sua storia, sia come musicista sia come persona.Con affetto, affiancato da alcuni tra i migliori talenti del Jazz odierno, un gruppo di musicisti rappresentativo di quelli che sono i nuovi trend del linguaggio jazz contemporaneo, Gonzalo eseguirà alcuni pezzi celebri di Charlie Haden riarrangiati e rielaborati secondo la sensibilità del quartetto, dove più che il calore dei Caraibi, emergerà l’emozione e il buon gusto; le composizioni si reggono su virtuosismi di grande eleganza. In scaletta presenti brani come “First Song”, “Bay City”, “Silence”, “Sandino”, “Passionaria” e altri non scritti da Haden, ma che rientravano tra i suoi preferiti, quelli che amava di più suonare, come “Blue in Green” di Bill Evans, “Hermitage” di Pat Metheny e “Transparence” dello stesso Rubalcaba.


    I consigli di Jody
    Da ascoltare:
    "The Blessing""Avatar""Suite Caminos"

  • 19 Marzo 2017 - Incognito
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    INCOGNITO


    Domenica 19 Marzo
    Piacenza - Teatro Municipale ore 21:15
    Coproduzione "Fondazione Teatri di Piacenza"


    Jean-Paul Maunick chitarra e voce
    Imaani voce
    Katie Leone voce
    Joy Rose voce
    Gary voce
    Matt Cooper tastiere
    Francis Hylton basso
    Francesco Mendolia batteria
    Joao Caetano percussioni
    Francisco Sales chitarra
    Sid Gauld tromba
    Alistair White trombone


    Concerto fuori abbonamento

    Costo dei biglietti

    Prevendita online


    Prosegue la coproduzione di grandi eventi tra il Piacenza Jazz Fest e la Fondazione Teatri di Piacenza con una vera “chicca” che farà sobbalzare (nel vero senso della parola) gli amanti di questa bella branca di black music: gli Incognito!La storica band inglese terrà il suo show in cui suonerà tra gli altri anche i brani dell’ultimo album registrato in studio “In search of better days”, in puro “stile Incognito”, uscito solo l’estate scorsa. Il gruppo formatosi nel 1979 è capitanato dal carismatico Jean-Paul Maunick, meglio noto come “Bluey”, depositario unico del glorioso marchio dell’Acid-Jazz inglese, chitarrista, anima e mente del gruppo, sempre rimasto saldamente alla plancia di comando. In ormai quarant’anni di carriera, una ventina di album in studio, la band ha visto alternarsi negli anni più di cento tra musicisti e cantanti, sempre di altissimo valore. I cambiamenti, inevitabili nel corso di una così lunga e luminosa carriera, non hanno scalfito lo spirito originario, al contrario, il gruppo è forse stato anche l’unico a dimostrare di avere un’identità musicale che oltrepassava i limiti di un solo genere musicale come l’Acid-Jazz. Uno dei loro punti forti è, infatti, proprio la versatilità che negli anni gli ha consentito di parlare un linguaggio black a trecentosessanta gradi, dal Soul al Funk, dal R&B all’Acid-Jazz. Se nel corso del tempo, a un primo ascolto, il sound originale del collettivo londinese appare quantomeno aggiornato (drum machine e synth all'avanguardia, fiati remixati, produzione eccellente), quasi a voler sottolineare l'attenzione di Mr. Bluey verso il recente panorama Pop, tuttavia occorre veramente poco per accorgersi che gli Incognito non hanno affatto smarrito lo spirito genuino degli esordi e soprattutto la voglia di seguire il difficile sentiero dell'Acid-Jazz d'autore. Così negli anni il nutrito ensemble (13 elementi!) ha sempre mantenuto fede all’idea musicale: creare un sound non solo da ballare, ma anche da ascoltare, che possa conciliare la raffinatezza del Jazz con il calore e la sensualità sonora del Soul-Funk.La loro musica è un gioiello assolutamente fuori dal tempo.


    I consigli di Jody
    Da ascoltare (e da ballare):"In Search of Better Days"

  • 23 Marzo 2017 - Regina Carter
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    REGINA CARTER 4ET "Simply Ella"


    Giovedì 23 Marzo
    Piacenza - Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni ore 21:15


    Regina Carter violino
    Marvin Sewell chitarra
    Reggie Washington contrabbasso
    Alvester Garnett batteria


    Interi € 20 - Ridotti € 16

    (Prevendita meno 1 euro)
    Prevendita online

    Concerto in abbonamento


    Continua la fortunata e proficua collaborazione con la Galleria Alberoni, che anche quest’anno ospiterà nella splendida Sala degli Arazzi uno dei concerti di punta del cartellone.In occasione del 100° compleanno di una leggenda musicale, l’album e il tour di Regina Carter celebrano l'incomparabile Ella Fitzgerald, fonte di ispirazione musicale della violinista. Un'influenza che l’accompagna da una vita, un legame viscerale quello per la musica di Ella.L’affermata violinista Regina Carter, originaria di Detroit, oggi è considerata il violino jazz più importante e significativo al mondo, dopo quello leggendario di Stephane Grappelli. Combina una tecnica mozzafiato e qualità profonde di composizione e di improvvisazione con un nuovo, irruente approccio allo strumento. Con la sua tecnica e le sue capacità è riuscita ad ampliare l’immagine comune del violino che si è andata stratificando nel tempo. La musicista è andata al di là dell’immaginario medio che associa il violino alla musica classica e a quella country, fino a far coincidere questi generi con l’unico impiego possibile dello strumento, perseguendo con determinazione e risultati stupefacenti anche un nuovo approccio, tramite l’esplorazione di nuove possibilità sonore attraverso i suoni percussivi, che si ottengono utilizzando la parte anteriore dello strumento, ossia la parte in legno. Nelle mani della Carter il violino mostra così non soltanto il suo lato melodico, bensì anche le sue possibilità percussionistiche. Regina Carter dimostra la sua maturità e la sua voglia di esplorare nuove vie e combinazioni musicali. La leggerezza con cui riesce a cambiare genere musicale, proviene probabilmente dai molteplici influssi musicali nella sua vita, a partire dalla musica classica.



    I consigli di Jody
    Da ascoltare: "Motor city moments""Southern comfort”

  • 25 Marzo 2017 - Melissa Aldana, Oir Quartet
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    MELISSA ALDANA TRIO "Back Home"

    OIR QUARTETT 

    Sabato 25 Marzo
    Piacenza - Conservatorio "G. Nicolini" ore 21:15


    Melissa Aldana sax tenore
    Pablo Menares contrabbasso
    Jochen Rueckert batteria

    Giovanni Perin vibrafono
    Giulio Scaramella pianoforte
    Marco Trabucco basso acustico
    Max Trabucco batteria


    Interi € 20 - Ridotti € 16
    (Prevendita meno 1 euro)
    Prevendita online

    Concerto in abbonamento


    Giovanissima e stupefacente è la saxofonista Melissa Aldana, cilena di nascita e un lungo periodo di studi ai massimi livelli negli Stati Uniti (Berklee College of Music di Boston); già al suo secondo album come leader dal titolo “Back Home”, che presenterà nel secondo set della serata al Conservatorio. Il titolo dell’album evoca certamente anche il richiamo della sua terra natia, ma per Aldana il significato di “tornare a casa” è esemplificato soprattutto nel momento in cui ha preso in mano il suo sax tenore e ha suonato uno dei brani di Sonny Rollins a cui è più legata. Rollins, a cui è dedicato l’album, è stato per la giovane musicista una grande fonte di ispirazione: uno dei primi motivi per cui ha iniziato a suonare in trio senza strumento armonico, perché nel trio “pianoless” si può sperimentare una libertà di interazione e una gamma di possibilità di esprimere se stessi e comunicare con gli altri musicisti senza pari. Con lei sul palco ci saranno i fidati Pablo Menares al contrabbasso, anche lui cileno, e Jochen Rueckert alla batteria.


    I consigli di Jody
    Da ascoltare:"Free fall""Second cycle"

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    Primi ad aggiudicarsi la "Sezione D" inaugurata proprio per la prima volta lo scorso anno, assegnata alla miglior opera prima, gli Oir Quartett sono una formazione dalla line up peculiare (vibrafono, pianoforte, basso e batteria sono gli strumenti coinvolti), costituita da musicisti tutti giovani ma musicalmente già molto maturi. Il lavoro per cui sono stati premiati dalla giuria del concorso e che gli ha consentito di comparire in cartellone del Jazz Fest, porta il loro nome ed è fatto interamente di composizioni originali, ad eccezione di una rilettura molto profonda di “I fall in love too easily”.


    I consigli di Jody
    Da ascoltare: "Making friends" - "Oir Quartett"


  • 31 Marzo 2017 - Benny Golson Quartet
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    BENNY GOLSON QUARTET feat. Antonio Faraò


    Venerdì 31 marzo
    Piacenza- Teatro President - ore 21:15


    Benny Golson sax tenore
    Antonio Faraò pianoforte
    Gilles Naturel contrabbasso
    Doug Sides batteria

    Interi € 20 - Ridotti € 16
    (Prevendita meno 1 euro)
    Prevendita online

    Concerto in abbonamento

     

    Sul palco nientemeno che un grande protagonista della musica afroamericana, un vero mito vivente qual è Benny Golson che suonerà accompagnato da un pianista di prima classe come Antonio Faraò.Classe 1929, Benny Golson è una vera e propria leggenda del jazz. Pochi musicisti jazz possono, come lui, essere menzionati in quanto veri innovatori e ancora meno possono vantare una carriera che letteralmente ridefinisce il termine “Jazz”. Saxofonista dal suono caldo e avvolgente, ancora attivissimo, Benny Golson continua oggi a entusiasmare il pubblico e i critici con instancabili tournée in tutto il mondo; noto al grande pubblico per il suo prezioso “cameo” nel film “The Terminal” del 2004 con Tom Hanks, per la regia di Spielberg.Fin dai suoi esordi Golson si è distinto non solo per le sue doti di musicista, ma anche per il suo straordinario talento compositivo. La sua carriera è iniziata nelle band di artisti quali Benny Goodman, Dizzy Gillespie, Lionel Hampton e soprattutto Art Blakey. Per anni, infatti, è stato saxofonista dei Jazz Messengers, per cui ha scritto alcune delle composizioni più celebrate del gruppo come “Moanin”, “Blues March” e “Whisper Not”. Insieme al trombettista Art Farmer ha formato il Jazztet, uno dei combo più eleganti e sofisticati del periodo “hard bop”. In oltre 60 anni ha suonato, composto e arrangiato per grandi star della musica come Count Basie, John Coltrane, Miles Davis, Sammy Davis Jr, Ella Fitzgerald, Quincy Jones, solo per citarne alcune. Standard immortali come "I Remember Clifford" (in memoria dell’amico trombettista Clifford Brown), la mitica “Killer Joe” (interpretata anche dai Manhattan Transfer) "Along Came Betty" e "Stablemates" sono dovuti alla sua prodigiosa vena compositiva e le sue partiture hanno guidato molti dei più importanti jazzisti, incluso il grande Miles.


    I consigli di Jody
    Da ascoltare:
    "The modern touch", "Blues in down" (con Art Farmer), "Meet the jazztet" (con Art Farmer), "Horizon ahead"

  • 6 Aprile 2017 - Lars Danielsson, Gregory Privat
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    LARS DANIELSSON plays “Liberetto” feat. Grégory Privat


    Giovedì 6 aprile
    Piacenza - Basilica di San Savino - ore 21:15


    Lars Danielsson contrabbasso e live electronics
    Grégory Privat pianoforte


    Inizialmente previsto in Duomo, il concerto si svolgerà sempre alle ore 21:15 nella Basilica di S. Savino, in via Alberoni a Piacenza. Grazie alla Fondazione di Piacenza e Vigevano e all'inserimento del concerto tra gli eventi collaterali offerti alla città di Piacenza nell'ambito della fortunata mostra nazionale del Guercino, l'ingresso sarà libero e gratuito. Apertura ore 20:00.

    Sarà musica da ascoltare ad occhi aperti, puntati là, dove le note del contrabbasso o il violoncello di Danielsson e del pianoforte di Privat si uniranno alle suggestive architetture della basilica di San Savino. Mondi lontani, culture lontane, anni diversi, pensieri e luoghi diversi, ma un unico comune denominatore: la bellezza. Ed è a vivere questo momento di bellezza che vi invitiamo, a guardare con le orecchie e a sentire con il cuore!

    Il contrabbassista svedese Lars Danielsson è considerato una delle voci più importanti del jazz europeo degli ultimi anni. La sua musica, la combinazione con le sonorità “nordiche” e le sue straordinarie doti di compositore, rendono il suo approccio al jazz estremamente ampio, con inclusioni di musica classica ed elementi pop. Si esibì in quartetto in uno storico concerto a Rotative qualche anno fa. Negli ultimi anni, oltre al recente progetto con sua moglie, la cantante Cæcilie Norby, Danielsson ha collaborato principalmente con dei pianisti: ha registrato numerosi album con il polacco Leszek Mozdzer e ha creato un duo incredibilmente perfetto con l’armeno Tigran Hamasyan.
    Il martinicano Grégory Privat, che ha recentemente pubblicato il suo primo album con ACT dal titolo “Family Tree” e che gli esperti di jazz concordano nel considerare una “stella nascente”, ha già dato un contributo enorme al lavoro di Danielsson come membro stabile del quartetto di “Liberetto” a partire dal 2015.
    “Liberetto” e “Liberetto II” sono due album con l’obiettivo dichiarato di scoprire nuovi spazi musicali e di esplorare la libertà della musica in una commistione felice di Jazz da camera, suggestioni classiche e musica popolare europea. Intenti insiti nel neologismo che dà il titolo a questi album, creato dallo stesso Danielsson per descrivere lo stato d’animo con cui compone, la libertà che ricerca costantemente di esprimere e che rende la sua musica un libro aperto.


    I consigli di Jody
    Da ascoltare:
    Lars Danielsson, "Sun blowing"Grégory Privat, "Family tree"

  • 8 Aprile 2017 - Gala di fine festival
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    Sabato 8 aprile 2017 - ore 21:15

    Piacenza – Spazio “Le Rotative”

    GALA’ DI FINE FESTIVAL
E DI PREMIAZIONE DEL CONCORSO “BETTINARDI 2017”

    Ingresso libero

    Esibizione dei vincitori delle sezioni Solisti, Gruppi e Cantanti del Concorso Nazionale “Chicco Bettinardi” per Nuovi Talenti del Jazz Italiano.

    Sezione A (solisti) in ordine alfabetico:

    Emanuele Filippi pianista di Udine
    Niccolò Zanella tenorista di Trento

    Sezione B (gruppi) in ordine alfabetico:

    BLACKISH di Chieti
    Miriana Faieta (voce
)
    Christian Mascetta (chitarra)
    Pietro Pancella basso (elettrico
)
    Michele Santoleri (batteria)

    JIMBO TRIBE di Roma
    Saccocci Lewis (pianoforte
)
    Dario Piccioni (contrabbasso)

    Nicolò Di Caro (batteria
)

    Sezione C (cantanti):

    Arturo Caccavale di Nola (NA)
    Giulia Di Cagno di Felino (PR)


    I solisti vincitori della sezione A e C saranno accompagnati da:
    Gino Marcelli pianoforte
    Alex Carreri contrabbasso
    Luca Mezzadri batteria

    La chiusura del Jazz Fest è dedicata ai giovani talenti del Jazz italiano. Sono infatti i finalisti del concorso nazionale “Chicco Bettinardi” i protagonisti del tradizionale Galà di premiazione. La serata vedrà alternarsi sul palco le esibizioni dei finalisti dell’edizione 2017 del concorso giunto, come il festival, alla sua quattordicesima edizione. L’iniziativa si pone lo scopo di scoprire e valorizzare i nuovi talenti del Jazz provenienti da tutta Italia per promuoverne le attività. Organizzato dall’associazione culturale Piacenza Jazz Club, gode del sostegno decisivo della Fondazione di Piacenza e Vigevano, oltre che di Elitrans e Yamaha Music Europe GmbH - Branch Italy.

    Durante la serata sarà finalmente svelata la graduatoria dei vincitori del concorso per le varie sezioni in cui è suddiviso, con l’indicazione tra primo e secondo, e saranno consegnati i relativi premi. Nel corso delle tre finali – dedicate a Solisti, Gruppi e Cantanti – tenutesi nel mese di gennaio al Milestone, infatti, erano stati indicati i nomi dei primi due classificati sempre in rigoroso ordine alfabetico, ma non la classifica finale.

    Al termine della serata, non potrà mancare il tradizionale brindisi con vini e salumi piacentini per salutare il festival e dare appuntamento all’estate con Summertime in Jazz, la rassegna che si snoda lungo le più belle e suggestive vallate della nostra provincia.