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VIJAY IYER PIANO SOLO

Martedì 13 marzo 2018 ore 21:15
Piacenza – Conservatorio “G Nicolini”

Vijay Iyer
pianoforte

Interi € 20 - Ridotti € 16
Prevendita online www.diyticket.it

Concerto anche in abbonamento

Ha una laurea in fisica e matematica, ma non è tra particelle elementari e calcoli complessi che Vijay Iyer è andato incontro al suo destino. Pianista autodidatta, insegna musica ad Harvard e a 45 anni è considerato un punto di riferimento del Jazz contemporaneo e della nuova musica in senso più ampio. Grande attesa dunque per questa data che vedrà al Piacenza Jazz Fest il musicista e compositore americano di origini indiane.
Molto amato dalla critica che è entusiasta della lucidità con cui ha cambiato le regole, aprendo nuove dimensioni al Jazz contemporaneo, soprattutto a livello di ritmo e di metrica estremamente complessi, nel curriculum di Iyer brillano svariati premi, tutti di alto livello. Il pianista appartiene a una generazione di giovani strumentisti che combinano un’elevata capacità di improvvisazione con alte aspirazioni compositive. Tra i riconoscimenti più prestigiosi vale la pena citare il MacArthur Genius Grant, attribuitogli nel 2013, il Doris Duke Performing Artist Award del 2012 e l’American Jazz Award del 2010, con cui è entrato di diritto nella lista dei grandi che lo hanno ottenuto in precedenza: Herbie Hancock, Ornette Coleman, Wayne Shorter, Dave Holland. Nello stesso anno il suo disco «Historicity» è stato nominato ai Grammy come migliore album di jazz strumentale. Nelle composizioni del musicista confluiscono influenze provenienti da tutta la storia del Jazz mescolate a frammenti sonori del minimalismo, della diaspora sud-asiatica, dell’hip-hop e dell’elettronica. In più di venti anni di carriera, dal 1995 a oggi, Iyer ha pubblicato una ventina di album che coprono un terreno notevolmente diversificato; attualmente incide per l’etichetta ECM.


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I consigli di Jody

Da ascoltare:
- Vijay Iyer: “Historicity” (trio)
- Vijay Iyer: “Far from over” (sextet con Steve Lehman)