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Programma Summertime in Jazz 2017

  • 2 luglio 2017 - DEAF KAKI CHUMPY


    Domenica 2 luglio 2017 ore 21:30
    Bobbio Piazza Duomo


    DEAF KAKI CHUMPY

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    Marta Arpini, Virginia Mai, Emma Lecchi, Enrico Scanu
    voci
    Giaime Mannias flauto, voce e percussioni
    Marco Castello tromba
    Giulio Galibariggi trombone
    Pietro Selvini sax alto e clarinetto
    Nick Rizzi sax tenore e armonica
    Giovanni Sferrazza sax baritono e sax alto
    Simone Longoni, Alfonso Pagliuso chitarre
    Alberto Mancini, Matteo Ranellucci tastiere
    Andrea Daolio basso elettrico
    John De Martino batteria
    Marco Fugazza batteria, percussioni e live electronics
    Sebastiano Morgavi percussioni


    Il nuovo Soul-Jazz italiano è già qui e ha il volto dei giovani componenti del gruppo dei Deaf Kaki Chumpy. Con un poderoso organico di ben diciotto elementi, i Deaf Kaki Chumpy muovono i loro primi passi nell'ottobre del 2015 tra le aule della Civica Scuola di Musica "Claudio Abbado" a Milano. Il pianista Alberto Mancini e il bassista Andrea Daolio, fondatori del gruppo, nonché compositori e arrangiatori, conducono i Kaki verso una propria identità sonora che si lascia attraversare da Jazz, Soul, Funk, R'n'B, Latin, sino ad arrivare ad elettronica e progressive rock. Un puro caleidoscopio di pelli, ottoni, legni, voci, corde, organi, synth che non ha paura di sperimentare ed è sempre alla ricerca dei più disparati e innovativi elementi da introdurre nella propria musica.
    Ai primi di aprile di quest'anno è uscito il loro primo album, che porta il nome del gruppo stesso, e che presenteranno nella serata bobbiese, vera inaugurazione della quarta edizione della rassegna "Summertime In Jazz".
    Come capita sempre più spesso tra  le giovani leve, il disco è stato registrato e stampato grazie ai soldi raccolti nel corso di una campagna di crowdfunding su una piattaforma digitale. Sono stati dunque i sostenitori del gruppo ad aiutarli a realizzare il loro progetto. Un ensemble così potente, con una nutrita sezione fiati e una altrettanto ampia sezione ritmica e vocale che, come spesso accade, dal vivo riesce a dare il meglio di sè.

  • 5 luglio 2017 - KIND OF BILL


    Mercoledì 5 luglio 2017 ore 21:30
    Piacenza Fondazione di Piacenza e Vigevano
    (via S. Eufemia, 13)


    KIND OF BILL

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    Dado Moroni
    pianoforte
    Eddie Gomez contrabbasso
    Joe La Barbera batteria

    In caso di maltempo, nell'Auditorium della Fondazione.


    Il concerto che si terrà nel cortile di Palazzo Rota Pisaroni, sede storica della Fondazione di Piacenza e Vigevano, principale ente sostenitore della rassegna, è un tributo imperdibile per celebrare l’immortalità del messaggio e dell’eredità del grande Bill Evans. Un nome, quello di Bill Evans, che ha influenzato il pianismo jazz almeno quanto Charlie Parker ne ha cambiato la storia. Evans è scomparso nel 1980, ma rimane tuttora vivo nelle note dei pianisti di oggi. La formazione è composta dal batterista Joe La Barbera e il contrabbassista Eddie Gomez che sono stati, in momenti diversi, parte per anni della ritmica del Trio di Bill Evans, formazione con cui ha registrato dischi che sono ancora oggi considerati tra le perle più preziose della discografia jazz internazionale. Per più di dieci anni Gomez ne è stato il fedele contrabbassista, mentre La Barbera ha completato il trio insieme a Marc Johnson negli ultimi periodi di vita di Evans. Il trio è stata la formazione che Evans prediligeva e a cui ha dato nuova vita. A suonare il pianoforte in questo sentito tributo è Dado Moroni, uno dei pianisti più apprezzati in Italia e all’estero, che non ha mai fatto mistero del suo amore per Evans. Insieme i tre renderanno omaggio a Bill Evans, trasformando in note l’amore per la sua musica. Un concerto di rara bellezza, che non include solamente le composizioni di Bill Evans, ma anche standard che sotto le sue dita sono divenuti brani quasi totalmente nuovi e originali, oltre alle composizioni scritte da Moroni, Gomez e La Barbera.

  • 7 luglio 2017 - TAMBOO BLUES & JAZZ SOCIETY

    Venerdì 7 luglio 2017 ore 21:30
    Lugagnano Piazza IV Novembre


    TAMBOO BLUES & JAZZ SOCIETY

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    Sergio “Tamboo” Tamburelli
    voce

    Alessandro Roveda armonica

    Andrea Manuelli organo Hammond
    Alessandro Balladore chitarra
    Jimmy Straniero contrabbasso

    Stefano Resca batteria

    In caso di maltempo, nel teatrino della piazza.


    Sul palco della piazza di Lugagnano si esibirà la Tamboo Blues & Jazz Society, una band composta da ben sei elementi, capitanata dal noto “crooner” pavese Sergio “Tamboo” Tamburelli, dalla voce scoppiettante e la presenza funambolica, sulle scene dagli anni Ottanta. Si tratta di un ensemble scatenato e raffinato al contempo, con tutta l’energia data dal repertorio che combina i due generi del Jazz e del Blues con grande sapienza negli arrangiamenti. Il musicista pavese, da autentico mattatore, ricco di spunti e di ironia, sa tenere la scena con la sua voce esuberante e l’approccio istrionico, intrattenendo e divertendo il pubblico. Lo spettacolo con lui non offre mai solo musica, ma diventa un vero show che si sviluppa tra gag e battute, note sigillate tra sorrisi e aneddoti. In scena non si risparmia, coinvolge la platea, strizza l’occhio al cabaret, coinvolge il pubblico in momenti di vera improvvisazione. Il programma scivolerà così in modo scanzonato e piacevole, miscelando a diverse gradazioni lo Swing dei classici Dixieland, la jazz song italiana, da Buscaglione a Natalino Otto e il Blues di Kansas City, rendendoli appetibili anche a coloro che reputano l’ascolto di questi generi musicali, “una pratica per pochi eletti”. Lo spettacolo giocherà sempre su un filo sottile, in perenne bilico tra musica e goliardia, dove Swing, Jive, R’n’B, e melodie degli anni ’60, formano l’ossatura musicale del progetto.

  • 9 luglio 2017 - BOSSO CONCEPT


    Domenica 9 luglio 2017 ore 21:30
    Castell’Arquato Piazza del Municipio


    ENSEMBLE BOSSOCONCEPT

    “Tangos at an exhibition!”

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    Ivana Zecca
    clarinetto
    Davide Vendramin bandoneon

    Jorge Andrés Bosso violoncello
    Gabriele Boggio Ferraris vibrafono
    Paolo Badiini contrabbasso
    Paolo Pellegatti batteria

    In caso di maltempo, al Teatro "Verdi" di Fiorenzuola d'Arda


    L’Ensemble BossoConcept propone per la serata nell’antico borgo di Castell’Arquato, in una delle piazze di impianto medievale più suggestive d’Italia, la sua produzione "Tangos at an Exhibition!". Al di là del richiamo al Tango già insito nel titolo, il concerto intende offrire spunti che suggeriscano agli spettatori un punto di vista differente nei confronti di questo genere. La combinazione di stili musicali che si intersecano rende molto attuale la musica in programma, un vero viaggio nel cuore della cultura sudamericana. Un cammino attraverso l’anima della metropoli del Sud America che più di tutte rappresenta il Tango: Buenos Aires. Nei brani in programma, si intrecceranno immaginifiche rielaborazioni del repertorio tradizionale con musiche nuove, scritte dallo stesso Bosso, raffinato compositore oltre che eccellente violoncellista. Come una passeggiata densa di immagini o un boulevard arricchito di metafore musicali, il concerto si svilupperà come lungo un’esposizione di quadri sonori.
    Il violoncellista argentino Jorge Bosso, oltre a essere uno dei maggiori interpreti internazionali di Tango, è anche un affermato compositore, capace di fondere gli schemi compositivi classici con sonorità contemporanee, ricche di potenzialità e risorse espressive. Le sue composizioni rimandano sempre a un’idea concettuale, alla dimensione trascendentale, ispirandosi a pagine molto diverse tra loro, dai testi sacri ai grandi del passato come Debussy, Ravel, Strauss, attingendo anche al folklore, con particolare attenzione alla cultura russo-siberiana.

  • 11 luglio 2017 - RICCARDO ARRIGHINI

     

    Martedì 11 luglio 2017 ore 21:30
    Piacenza Chiostri della Galleria Ricci Oddi
    (via San Siro, 13)


    RICCARDO ARRIGHINI

    “Trio in Opera”

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    Riccardo Arrighini pianoforte

    Lello Pareti contrabbasso
    Francesco Petreni batteria

    in caso di maltempo, all'interno della Galleria.


    Riccardo Arrighini è il pianista italiano che più di ogni altro ha fuso Classica e Lirica con il Jazz e “Trio in Opera” è il progetto che maggiormente mira a fondere questi mondi apparentemente distanti quali il Jazz e l’Opera Lirica. Da una parte mantiene l’anima più passionale degli autori, ma dall’altra infonde il lato più innovativo dei maestri del Jazz. Nelle sue mani i più celebri temi di Puccini, Vivaldi, Chopin, Verdi, Mozart, Mascagni, Donizetti, Beethoven e molti altri, assumono nuova vita. Il suo “Trio in Opera” punta a far rivivere le atmosfere e la passionalità dei nostri grandi maestri del melodramma, famoso in tutto il mondo per le memorabili “arie”, arricchite con i suoni e le caratteristiche tipici del Jazz, quali l’improvvisazione, il ritmo e la riarmonizzazione. è riuscita l’ardua impresa di fondere due linguaggi e culture molto diverse tra loro ma soprattutto due anime, quella passionale ed europea della lirica e quella più sanguigna e "di pancia" del jazz.

    Riccardo Arrighini ha fatto della rivisitazione della musica classica e lirica in chiave jazz una delle sue cifre artistiche distintive. La prima esperienza risale al 2005 col concerto “Puccini Jazz” a Melbourne (Australia), patrocinato da Umbria Jazz. Dopo il Maestro di Torre del Lago è stato il turno degli altri grandi sia della Lirica sia della Classica, come Mozart, Beethoven, Chopin e Vivaldi. Dopo aver a lungo compiuto questo percorso in piano solo adesso decide di proseguirlo con una delle formazioni più importanti e storiche del jazz combo: il trio. Nella tipica formazione del piano-trio Arrighini è affiancato da due straordinari musicisti e “veterani” del Jazz italiano: Lello Pareti al contrabbasso e Francesco Petreni alla batteria, due comprimari con i quali condivide appien la passione per questo inedito progetto musicale.

  • 12 luglio 2017 - IGUAZU' ACOUSTIC TRIO


    Mercoledì 12 luglio 2017 ore 21:30
    Travo Piazza Trento


    IGUAZU’ ACOUSTIC TRIO

    feat. PAOLA FOLLI

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    Fabio Gianni
    pianoforte

    Marco Mistrangelo basso

    Alex Battini de Barreiro batteria
    Paola Folli voce


    Il nome di questo gruppo richiama alla mente le favolose cascate situate sul confine tra Brasile e Argentina. Infatti, Iguazù Acoustic Trio nasce proprio da lì, dalla passione per le sonorità del Sud America, in particolare dei paesi con una forte tradizione musicale come Brasile, Cuba, Argentina, Perù e Puerto Rico. Atmosfere e reminiscenze di un'America Latina dove riecheggiano Salsa, Tango e frammenti di Bossanova.
    Il trio è formato da Fabio Gianni al pianoforte, Marco Mistrangelo al basso e Alex Battini de Barreiro alla batteria e alle percussioni. I tre hanno molti anni di esperienza in comune e questo influisce positivamente sul loro interplay, spiccato ed empatico. Hanno iniziato insieme, con una decennale frequentazione nell’ambito della musica latina più commerciale, la cosiddetta “Salsa”. Quegli anni ne hanno consolidato l’amicizia, cresciuta nella condivisone del piacere comune di vivere la musica e rafforzata dalle migliaia di chilometri in tour in lungo e in largo per l’Italia (e non solo). Ognuno dei tre ha portato in questo progetto le proprie esperienze e le proprie passioni musicali. Dalle energiche sonorità afrocubane con contaminazioni jazz, ad arrangiamenti personali di cover che fanno omaggio a grandi personalità del Latin Jazz internazionale. Dopo altre incisioni molto apprezzate da pubblico e critica, tornano ora con un nuovo lavoro uscito lo scorso mese di aprile, dal titolo “Funclave”.

    In occasione del concerto a Travo, il trio sarà arricchito dalla presenza della cantante Paola Folli, nota al grande pubblico come vocal coach di X Factor e corista tra le più richieste in Italia, ma che da alcuni anni ha investito con successo sulla figura di solista. La Folli, di squisita formazione Pop, ha spesso affiancato e condiviso il palco con diversi esponenti della musica jazz.


  • 17 luglio 2017 - MUSICA NUDA


    Lunedì 17 luglio 2017 ore 21:30
    Rivergaro Piazza S. Agata


    MUSICA NUDA
    “Leggera”

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    Petra Magoni
    voce
    Ferruccio Spinetti contrabbasso

    In caso di maltempo , "La Fabbrica 54" di Larzano.


    Nel corso del loro sodalizio Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, in arte Musica Nuda, hanno già inciso una decina di album, tra cui quest’ultimo “Leggera” che presenteranno anche nella loro performance di Rivergaro per Summertime in Jazz. Questo ultimo loro lavoro, interamente composto da brani inediti e cantato per la prima volta tutto in italiano, parla di leggerezza nel senso più calviniano del termine, fatta di grazia e di sostanza.
    Quando è nata, quella di Musica Nuda era un’idea davvero audace vista la sua singolarità. Niente di prestabilito a tavolino, solo tanta sintonia e voglia di suonare insieme, reinterprentando ogni cosa che piaceva loro, filtrandola esclusivamente attraverso i loro strumenti. I due musicisti si erano infatti trovati talmente in sintonia da mettersi a interpretare le più belle canzoni del nostro tempo, quelle da loro più amate, solo attraverso la voce (di lei) e il contrabbasso (di lui). La temerarietà li ha premiati, perché l’esperimento non solo è perfettamente riuscito, ma hanno avuto anche un successo immediato che si è andato sempre più diffondendo. Sono diventati “il duo voce-contrabbasso” che ha conquistato l’Europa con il loro originale approccio a canzoni di eterogenea provenienza.
    Anche nell’intimità di piazza S. Agata a Rivergaro, coinvolgeranno il pubblico con la loro verve e con il loro ampio repertorio al quale, oltre alle originali riletture a cui hanno dato prospettive inedite e che hanno dato loro la meritata popolarità, si affiancheranno anche brani originali.

  • 19 luglio 2017 - RENZO RUGGIERI GROUP


    Mercoledì 19 luglio 2017 ore 21:30
    Vernasca Antica Pieve

    RENZO RUGGIERI GROUP

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    Renzo Ruggieri
    fisarmonica
    Claudio Filippini pianoforte
    Massimo Moriconi contrabbasso
    Massimo Manzi batteria


    Un accordion project made in Italy degno delle migliori produzioni di un Richard Galliano o di un Marcel Azzola. La grande tradizione della fisarmonica italiana brilla di luce propria e viene assai valorizzata grazie a produzioni come queste del Renzo Ruggieri Group. Si tratta di una formazione di ottimi musicisti, virtuosi del proprio strumento, con numerose esperienze concertistiche e discografiche in qualità di leader e di sidemen all'attivo. Il repertorio del gruppo – dinamico ed elegante – capitanato dal fisarmonicista Renzo Ruggieri, oscilla fra standard e composizioni originali e coinvolge il pubblico con la sua pronunciata italianità. Nel repertorio di questo gruppo, infatti, la melodia italiana convive da sempre con gli standard jazz, rielaborati e mixati grazie all’elevato livello di interplay che si respira tra i vari musicisti. Renzo Ruggieri attualmente si occupa di “Italian Jazz” con progetti che vanno dal duo, al “Combo”, alla “Renzo Ruggieri Orchestra” con i quali ha realizzato importanti produzioni e molta musica per teatro. Ha collaborato inoltre con il Teatro dell'Opera di Roma e con Antonella Ruggiero, per la quale ha realizzato anche gli arrangiamenti di un album di grande successo e che ha accompagnato al Festival di Sanremo 2007. È stato il primo fisarmonicista a realizzare dei CD "completamente improvvisati" con la sua seconda anima il “Solo accordion project”, e il primo ad insegnare "fisarmonica jazz" in Italia.

  • 22 luglio 2017 - MAX DE ALOE


    Sabato 22 luglio 2017 ore 21:30
    Morfasso Piazza


    MAX DE ALOE QUARTET
    “Tra il Tango e il Jazz”

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    Max De Aloe armonica cromatica e fisarmonica
    Roberto Olzer pianoforte
    Marco Mistrangelo contrabbasso
    Nicola Stranieri batteria


    Personaggio istrionico e carismatico, Max De Aloe ha saputo ritagliarsi un ruolo a sé stante all’interno della scena jazz contemporanea italiana grazie a progetti musicali sempre coinvolgenti in una commistione di arti e generi. Inoltre è considerato dalla stampa specializzata tra i più significativi armonicisti jazz in Europa con circa cinquanta CD al suo attivo, di cui 13 come leader. Vanta inoltre un gran numero di collaborazioni in sala di registrazione e dal vivo con grandi musicisti internazionali del calibro di Kurt Rosenwinkel, Paul Wertico, John Helliwell dei Supertramp, Eliot Zigmund, Paolo Fresu, Michel Godard, Jesper Bodilsen, Garrison Fewell, Dudu Manhenga, Franco Cerri, Gianni Coscia, Dado Moroni e molti, molti altri. Si è esibito in festival e prestigiose rassegne in tutto il mondo. Il quartetto con Olzer, Mistrangelo e Stranieri è un gruppo stabile da dieci anni con il quale si sono realizzati diversi cd (Lirico incanto, Bradipo, Bjork on the moon, Road Movie e Borderline) e centinai di concerti. Il gruppo ha vinto l'Orpheus Awards 2015 con il CD “Borderline” per la sezione jazz.

    “Tra il tango e il jazz” non è solo una proposta di repertorio, per De Aloe è una vera e propria cifra stilistica. Per anni ha condiviso il palco in quartetto con il fisarmonicista Gianni Coscia e poi con altri importanti esponenti del tango-jazz. Un viaggio tra il tango tradizionale di Carlos Gardel e il Tango Nuevo di Astor Piazzolla, passando per brani famosi del repertorio jazz (Duke Ellington, Theloniuos Monk) e non disdegnando composizioni originali del gruppo.


  • 26 luglio 2017 - AMELIA SMOOTH JAZZ


    Mercoledì 26 luglio 2017 ore 21:30
    Cortemaggiore Piazza Patrioti


    AMELIA SMOOTH JAZZ

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    Amelia voce
    Luca Gasparato flauto
    Roberto Zantedeschi tromba e flicorno
    Paolo “Dex” Ballini sax
    Aronne Gasparato pianoforte
    Gianni Sabbioni contrabbasso
    Oreste Soldano batteria


    Il progetto Amelia Smooth Jazz è nato nel 2015 e fa perno sulla figura della cantante, la giovane Chiara Andreoli, in arte Amelia. Amelia è giovane, con un’importante espressività vocale e un timbro dal colore “nero”. La sua voce ha sonorità pulite e piene e, nonostante la giovane età, Amelia ha un’innata capacità di interpretare brani molto famosi con assoluta familiarità e bravura. La ricerca del suono, congiunta con la disponibilità e creatività emotiva della cantante, offrono ai brani scelti, tratti dal repertorio di Tom Waits, Ray Lamontagne, Gregory Porter, Ndidi Onukwulu, Melody Gardot, Nina Simone e altri, un'atmosfera scura, minimale e un po’ aggressiva, proposta in modo personale, accattivante e originale. L’incontro di musicisti “navigati", con nuove idee e intenti nel proporre uno stile di ricerca e sperimentazione ritmico-armonica, ha consentito ad Amelia di sviluppare un sound generoso, intrigante, dove gli arrangiamenti trovano un sorprendente richiamo musicale ai mood etnici, al Bebop e alla Fusion.

    Quello dello Smooth Jazz, ovvero il Jazz morbido e vellutato, è un genere nato negli anni ’60, influenzato in seguito da numerosi altri generi, tra cui Pop, Rhytm and Blues e Funky che deve la sua diffusione planetaria in particolare al suo formato, che meglio si adatta rispetto ad altri generi, a essere programmato e ascoltato in radio. Più che sull’improvvisazione, lo Smooth Jazz si basa sull’accentuazione della melodia, sulla cura del suono, brillante ed estremamente pulito, e sulle sonorità, molto gradevoli e che consentono una grande al grande pubblico.


  • 30 luglio 2017 - BS GYPSY TRIO


    Domenica 30 luglio 2017 ore 18:30
    Travo Pietra Perduca


    BS GYPSY TRIO

    BS_Gypsy_Trio_web.jpg

    Luciano Poli chitarra
    Maurizio Viola chitarra
    Lucia Viani contrabbasso


    Appuntamento imperdibile quello, ormai consueto, sulle rocce della Pietra Perduca (Travo). Sul sagrato dela chiesetta di S. Anna alle ore 18:30 di domenica 30 luglio, ci si tufferà nello Swing anni Trenta e nella musica del grande chitarrista Django Rheinardt. Il BS Gypsy Trio propone un repertorio swing manouche, basato sulle composizioni di chi ha creato e reso immortale questo genere, ovvero il mitico “Django”, con incursioni nel jazz classico americano e brani originali tratti dai lavori di Luciano Poli. Il chitarrista bresciano ha sempre amato le atmosfere dall’inconfondibile sapore gypsy, ma i numerosi viaggi in Francia e il ritrovamento di alcune polverose partiture da riproporre in chiave nuova, hanno fatto emergere in lui l’idea di riscrivere la musica della «Belle Epoque» – danze sfrenate, balere e tanta allegria come contesto – interpretandola con la sua chitarra. «La spinta decisiva è arrivata recentemente – racconta Poli – quando ho avuto il privilegio di essere inserito nel “Django Festival nr. 7 Compilation, insieme a tanti grandi del settore, come il Trio Rosenberg.». Un progetto impegnativo che si è concretizzato nella pubblicazione di ben tre album, rispettivamente dal titolo “More Gigs”, “Play As You Are” e l’ultimo “Bon Vojage”. I cd sono suonati insieme ai suoi compagni di lungo corso con cui c’è un alto tasso di affinità: Maurizio Viola, esperto chitarrista e sapiente liutaio, come seconda chitarra e Lucia Viani, al contrabbasso. Il risultato è rappresentato da brani raffinati, di assoluta godibilità ed eleganza.

  • 2 agosto 2017 - KATCH QUARTET


    Mercoledì 2 agosto 2017 ore 21:30
    Vigoleno di Vernasca Sagrato di S. Maria delle Grazie


    GYPSY KATCH QUARTET

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    Hillary Katch chitarra manouche - gran bouche
    Michele Frigoli chitarra manouche - petite bouche
    Stefano Zeni violino
    Mauro Sereno contrabbasso


    Nel solco della tradizione ma con estro e passione, per suonare una musica scapigliata, proprio come il suo ideatore nei turbolenti anni Trenta. Questo potrebbe essere in sintesi il manifesto del Gypsy Katch Quartet, ensemble che nasce dall’estro creativo del polistrumentista Hillary Katch, con l’intento di avvicinare il pubblico, nella semplicità e spensieratezza, alle caratteristiche sonorità del Gypsy Jazz.
    Il Gypsy, o Jazz Manouche, è il genere musicale che trae la sua origine dall'irripetibile esperienza artistica del chitarrista Django Reinhardt, considerato l’inventore e il suo massimo esponente: egli ha reso possibile l'unione tra l'antica tradizione musicale zingara del ceppo dei Manouches e il jazz americano. Il frutto di questa unione è un genere che coniuga la sonorità e la creatività espressiva dello Swing degli anni Trenta con il filone musicale del Valse Musette francese ed il virtuosismo eclettico tzigano. Il programma del quartetto non nasconde l’amore dei musicisti per lo swing di quegli anni, per il romanticismo e la classe con cui allora si proponeva la musica. Il tributo che viene reso a “Django” e ai tanti grandi suoi proseliti, si distingue per la classe e la cura con cui, non senza fantasia, il quartetto ripropone filologicamente il suono manouche.
    Il gruppo è formato dal contrabbassista Mauro Sereno, colonna portante che sa essere anche solista incisivo ed evocativo, dal violinista Stefano Zeni che porterà il tocco tzigano, oltre alla chitarra di Michele Frigoli, dal ruolo ritmico e di accompagnamento importante quanto quello della chitarra solista di Hillary Katch, autentico funambolo, fulmineo nel tratteggiare le frasi e il “mood” del genere.