PROGRAMMA


Lunedì 21 giugno 2021
ore 21:30

Piacenza Parco della Galleria Alberoni (via Emilia Parmense 77)

EF QUARTET
“Orizzonte degli eventi”

Gianni Satta tromba
Germano Zenga sax tenore
Enzo Frassi contrabbasso
Paolo Mozzoni batteria

Ingresso € 5

Ad inaugurare insieme la stagione di concerti dal vivo del Piacenza Jazz Club e l’arrivo dell’estate sarà un quartetto dalla storia ventennale, capitanato dal contrabbassista Enzo Frassi, con all’attivo concerti e tour in varie rassegne e live club della penisola e un disco dal titolo “Orizzonte degli eventi”.

Nel corso del concerto saranno proposti brani originali composti da Frassi, sia già registrati che inediti, alternati a standard della tradizione jazzistica. L’intento è quello di proporre un viaggio ideale fra melodie e ritmi diversi, spaziando dallo Swing al Funky, alla musica latina.

La particolarità di questo quartetto è quello di avere in formazione due fiati senza pianoforte, scelta peraltro che, nella storia del genere, ha due precedenti assai illustri: sia Gerry Mulligan, che volle al suo fianco Chet Baker, sia Ornette Coleman, scelsero questa strada con risultati straordinari.


Martedì 22 giugno 2021
ore 21:30

Piacenza Parco della Galleria Alberoni (via Emilia Parmense 77)

GIULIO OTTANELLI QUARTET

Giulio Ottanelli sax alto e soprano
Michele Tino sax tenore
Gabriele Evangelista contrabbasso
Simone Brilli batteria

Ingresso € 5

Ecco il primo tra i concerti affidati ai vincitori del Concorso Bettinardi, che il saxofonista Giulio Ottanelli ha vinto nel 2019 nella categoria Solisti. Ottanelli ha scelto di esibirsi con una formazione piano-less (senza pianoforte) che certamente offre intriganti possibilità a livello compositivo e di improvvisazione. Con influenze che partono da Bach e trovano nel Jazz storici predecessori della levatura di Lennie Tristano, Gerry Mulligan, Ornette Coleman, Jimmy Giuffre e Dave Douglas, il gruppo esplora le possibilità contrappuntistiche ed espressive che si possono creare tra due sax quando sono liberi dalla “gabbia” dell’armonia.

Sebbene il gruppo sia di recente formazione, i musicisti hanno già collaborato in diverse occasioni e hanno sviluppato un’ottima intesa. Il repertorio spazia tra brani originali e standard della tradizione, appositamente rivisitati per questa formazione.

Forte di una solida formazione sia in ambito classico che Jazz, il giovane Giulio Ottanelli ha già ottenuto diversi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. È attivo in diverse formazioni, sia come performer che come compositore e arrangiatore.
Al momento risiede in Francia, dove si sta specializzando ulteriormente in scrittura per grandi formazioni presso il Conservatorio Nazionale superiore di Parigi.


Giovedì 24 giugno 2021
ore 21:30

Piacenza Parco della Galleria Alberoni (via Emilia Parmense 77)

EMILIO ZILIOLI QUARTET

Gianni Azzali sax
Stefano Caniato pianoforte
Mauro Sereno contrabbasso
Emilio Zilioli batteria

Ingresso € 5

Questo quartetto di recentissima formazione, praticamente al suo debutto, nasce da un’idea di Emilio Zilioli. Lo storico batterista jazz piacentino, formatosi con le orchestre di Henghel Gualdi negli anni Settanta, ha coinvolto in prima battuta il saxofonista Gianni Azzali per dar vita a un quartetto nuovo, dove alcuni brani, da lui composti negli anni, escono per così dire “dal cassetto” per prender forma, anche grazie all’esperto supporto armonico di Stefano Caniato al pianoforte e di Mauro Sereno al contrabbasso, un duo dall’interplay rodato e solido.

Zilioli è stato praticamente il primo batterista jazz maturato nella città di Piacenza e tra i primi a occuparsi di jazz in città, insieme a “pionieri” come Giuseppe Parmigiani e pochi altri. La sua passione è talmente forte che non lo ha mai abbandonato, anche negli anni in cui la professione lo ha portato ad essere titolare di una famosa orchestra da ballo a suo nome, passione che, ancora oggi, gli impone ore di studio continuo e di aggiornamento con i suoi fidati strumenti di sempre: i tamburi. Ma la musicalità di Zilioli travalica l’aspetto meramente ritmico, perché il suo polistrumentismo (pianoforte e basso oltre alla batteria), gli consente di scrivere ottimi brani jazzistici, originali nel senso letterale del termine; una scrittura intrigante, per certi versi inaspettata e insospettabile, ma di chiara qualità compositiva, oltre che esecutiva.


Venerdì 25 giugno 2021
ore 21:30

Piacenza Parco della Galleria Alberoni  (via Emilia Parmense 77)

GIULIANO LIGABUE QUARTET

Giuliano Ligabue chitarra e voce
Stefano Caniato pianoforte
Michele Mazzoni basso
Marco “Nano” Orsi batteria

Ingresso € 5

Giuliano Ligabue, con il suo fidato e inseparabile quartetto, farà rivivere i classici dell’American Songbook resi celebri dai grandi Crooners del passato. Non mancheranno però anche brani originali e successi Pop riarrangiati in chiave Jazz e bossanova. Un concerto come sempre all’insegna dello swing e del grande interplay tra i musicisti

Giuliano Ligabue è un cantante, chitarrista, arrangiatore e compositore italiano. Raffinato interprete di standard, possiede una voce calda e swingante, spesso accostata a quelle di Michael Bublé e Frank Sinatra. È inoltre tra i pochissimi musicisti nel nostro Paese a utilizzare, prevalentemente in solo, la chitarra a sette corde ispirandosi a George Van Eps, Bucky e John Pizzarelli. Ha all’attivo numerosi lavori discografici. Nel 2021 sta pubblicando con regolarità diversi singoli che anticipano l’uscita di un nuovo album, previsto per il 2022.

Artista completo in grado di regalare al suo pubblico la felice combinazione di virtuosismi chitarristici e di una versatile vocalità che gli permette di spaziare tra vari stili musicali, Giuliano Ligabue ha condiviso il palcoscenico con diversi nomi di spicco del panorama jazz italiano ed internazionale, esibendosi in eventi privati, festival e club in Italia e Inghilterra.


Sabato 26 giugno 2021
ore 21:30

Lugagnano Piazza Giardino

NINO BUONOCORE IN JAZZ

Nino Buonocore voce e chitarra
Antonio Fresa pianoforte
Antonio De Luise contrabbasso
Amedeo Ariano batteria
Guest: Max Ionata sax tenore

Ingresso libero

Nino Buonocore ripercorre la sua carriera con una band d’eccezione, contaminandosi con le improvvisazioni del Jazz. Dal suo repertorio, che dagli anni Settanta si estende fino ai nostri Duemila, brani quali “Scrivimi”, “Rosanna”, “Tra le cose che ho” e “Sabato domenica lunedì” – ormai divenuti classici della musica italiana – vengono riarrangiati e impreziositi dalle improvvisazioni solistiche e dalle divagazioni tonali del Jazz. Infatti la struttura armonica e melodica dei suoi brani permette di sforare in climi jazzistici e rivisitare così una ricerca musicale e artistica che ha fatto la storia.

Non è la prima volta che Nino incontra il Jazz, basti ricordare le collaborazioni con artisti quali Chet Baker – nel 33 giri “Una città fra le mani”, con James Senese fra gli altri – Nicola Stilo, il bassista Anthony Jackson, il percussionista Paulinho Da Costa e il batterista Danny Gottlieb.

Autore, produttore e arrangiatore, Nino Buonocore produce il primo album degli Avion Travel, ma rimane fondamentale per la sua ricerca la collaborazione con i membri della band fusion Steely Dan con cui realizza nell’89 l’album che verrà pubblicato nel 1990 con il titolo “Sabato domenica e lunedì”.

Grazie a questo bagaglio di esperienze, maturate con grandi musicisti provenienti da ogni genere musicale, Buonocore è pronto oggi a portare live il meglio della sua musica, riletta in una raffinata chiave Jazz.


Domenica 27 giugno 2021
ore 21:30

Piacenza Parco della Galleria Alberoni (via Emilia Parmense 77)

BRIGHT QUINTET

Manuel Caliumi sax
Mauro Spanò pianoforte
Marcello Abate chitarra
Martino De Fraceschi contrabbasso
Federico Negri batteria

Ingresso € 5

I Bright tornano a Piacenza, nella città che li ha visti protagonisti e vincitori nel 2019 di una bellissima finale del Concorso Bettinardi riservato ai Gruppi precostituiti. L’idea principale di questa formazione è quella di proporre un repertorio di musiche originali composte da tutti e cinque i componenti, insieme ad alcune rielaborazioni di standard, strutturate seguendo la caratteristica timbrica dei due strumenti armonici (chitarra e pianoforte), unita a quella del sax. Spinti da un grande senso di appartenenza verso la tradizione, non mancheranno arrangiamenti di composizioni di alcuni grandi autori quali Wayne Shorter e Charles Mingus.

Il progetto nasce nel 2018 grazie all’incontro di Federico Negri, Martino De Franceschi, Marcello Abate e Mauro Spanò all’interno del Conservatorio di Vicenza. Desiderosi di portare avanti l’idea di uno gruppo basato sul doppio strumento armonico a supporto di una ‘’voce’’, coinvolgono Manuel Caliumi come saxofonista, arrivando alla composizione odierna.

Lunedì 28 giugno 2021 ore 21:30
Piacenza Parco della Galleria Alberoni (via Emilia Parmense 77)

NICOLO’ PETRAFESA QUARTET

Nanni Teot tromba e flicorno
Nicolò Petrafesa pianoforte
Gianfilippo Direnzo contrabbasso
Michele Ciccimarra batteria

Ingresso € 5

Il quartetto nasce dalla collaborazione tra il pianista Nicolò Petrafesa, vincitore dell’edizione 2020 del Concorso Bettinardi nella sezione Solisti, e i tre musicisti pugliesi che lo accompagnano. Il repertorio dell’ensemble è costituito da composizioni originali del leader. Il concept del progetto e delle sue composizioni nasce nel periodo di pandemia, un periodo di solitudine, isolamento, in cui la condivisione artistica e personale è venuta a mancare in ognuno di noi. I brani originali, se pur di carattere jazzistico, sono così delle diapositive che raccontano emozioni, sensazioni e pensieri del momento storico in cui sono state “scattate”. Il quartetto, legato da profonda simbiosi artistica e interpersonale, rilegge le composizioni prendendo largo spunto dalla tradizione afroamericana, passando per l’improvvisazione e il jazz mainstream moderno.

Nel suo curriculum Petrafesa ha già all’attivo prestigiosi seminari come Umbria Jazz e Nuoro Jazz e diversi workshop, collaborando con docenti e studenti degli stessi in numerose attività.

Nel 2018 entra a fare parte del Collettivo Onyx (Onyx Jazz Club – Matera) per il progetto “Suoni Del Futuro Remoto”, diretto dal contrabbassista e compositore newyorkese Joe Johnson, che debutta in prima nazionale nel 2019, con la partecipazione di Paolo Fresu.

Martedì 29 giugno 2021 ore 21:30
Piacenza Parco della Galleria Alberoni (via Emilia Parmense 77)

#REDINGPROJECT

Roberta Sava voce
Filippo Schifano tromba
Fabiano Petrullo sax tenore
Francesco Leo pianoforte
Stefano India basso
Federico Gucciardo batteria

Ingresso € 5

 

Dimostrano di avere le idee molto chiare i componenti di #RedingProject, classificatisi primi nell’edizione 2020 del Concorso Bettinardi per la categoria Gruppi.

Alla pari del Jazz, inteso come libera espressione del cuore e dello spirito, #RedingProject nasce da un’idea di Ciccio Leo, leader, compositore e arrangiatore, che ha voluto riarrangiare dal punto di vista ritmico e armonico le più celebri Song del repertorio jazzistico e pop contemporaneo. La rilettura fornita dall’autore, figlia per scelta artistica – e non solo – della totale assenza di un vero e proprio limite stilistico, rende i brani di facile ascolto, anche verso quei segmenti di pubblico tradizionalmente meno vicini a questa tipologia di proposta artistica e musicale, dando sempre e comunque grande peso all’estetica musicale e all’eleganza, principi base posti alle fondamenta del gruppo.

Questa rielaborazione musicale, non ben classificabile e, forse proprio per queste ragioni, perfettamente godibile e apprezzata anche da un pubblico non abituato alle sonorità jazz, ha incontrato da subito un grandissimo interesse anche da parte degli addetti ai lavori, come ampiamente dimostrato dai riconoscimenti ottenuti. La band, nonostante sia di recente costituzione, si è già esibita con successo in contesti di grande prestigio, tra cui spicca il Festival dei 2 Mondi di Spoleto edizione 2019.

Mercoledì 30 giugno 2021 ore 21:30
Piacenza Parco della Galleria Alberoni (via Emilia Parmense 77)

RENATO PODESTÀ TRIO

Renato Podestà chitarra
Gianluca Di Ienno organo Hammond
Roberto Lupo batteria

Ingresso € 5

Ugualmente familiare con lo swing più tradizionale e linguaggi post-bop, il chitarrista e cantante Renato Podestà ha guidato questo trio per più di dieci anni, esplorando un campo di territori musicali molto più ampio di quanto ci si possa aspettare da un organ-trio.

Questo formato di band, oltre a essere un richiamo ad alcuni dei suoi ispiratori, come John Scofield e Peter Bernstein, rende possibile una grande libertà e comunicazione istantanea con i compagni di gruppo, mantenendo sempre un suono pieno e “groovy”. L’organista Gianluca Di Ienno è il perfetto partner per le sortite solistiche di Podestà, col suo senso armonico e ritmico impeccabile, mentre il drumming dinamico di Roberto Lupo (e la telepatia costruita in oltre mille concerti assieme) sospingono la musica in avanti apparentemente senza sforzo.

Il repertorio del trio spazia dalle composizioni originali, in continuo aggiornamento e sviluppo, a brani provenienti da tutte le epoche della storia del Jazz, e il filo conduttore sembra essere il dualismo New Orleans-New York: il legame con la pulsazione originaria e il ballo, peculiari alla tradizione, viene costantemente contaminato da divagazioni proprie di sonorità più contemporanee.

Il trio ha pubblicato nel 2019 il suo primo album “Foolish Little Dreams” (IRMA Records). Il “piccolo grande sogno” di Podestà è di trovare bellezza e significato in fonti musicali disparate, come canzonette “syncopated” degli anni Venti, melodie bebop, arrangiamenti per big band e composizioni originali, infondendo loro una buona dose di groove di New Orleans e spericolato interplay.

Giovedì 1° luglio 2021 ore 21:30
Piacenza Parco della Galleria Alberoni (via Emilia Parmense 77)

CLARISSA COLUCCI QUARTET

Clarissa Colucci voce
Lorenzo Mazzocchetti pianoforte
Francesco Zaccanti contrabbasso
Riccardo Cocetti batteria

Ingresso € 5

Vincitrice nella categoria Cantanti della XVI edizione del Concorso Bettinardi per Giovanti talenti del Jazz italiano, Clarissa Colucci porta a Piacenza un quartetto che porta il suo nome e che riunisce giovani e talentuosi musicisti cresciuti a suon di Jazz e accomunati, oltre che da una grande passione per questa musica, anche dall’obiettivo di una profonda autenticità musicale. Caratteristiche del gruppo sono la libertà di espressione e interazione. Il quartetto propone un repertorio principalmente incentrato sulle melodie dei grandi compositori che mettono in luce le potenzialità della voce come strumento solista e leader del gruppo.

Clarissa Colucci intraprende giovanissima lo studio del pianoforte classico, più tardi inizia a studiare anche canto moderno e tecnica vocale fino a quando, all’età di diciotto anni, non ha un incontro “folgorante” con il Jazz, che cambia profondamente il suo percorso musicale e artistico. La Colucci è cresciuta musicalmente attraverso diverse esperienze musicali, tra cui un ensemble gospel, progetti in quartetti jazz e l’incontro con diversi musicisti internazionali, alternando esperienze di insegnamento in alcune scuole pubbliche e private. Da segnalare la collaborazione con il bassista americano Jamaaladeen Tacuma per la realizzazione di due concerti nei teatri di Modena e Carpi. Attualmente è impegnata nella realizzazione del suo primo disco, che la vede coinvolta anche in veste di compositrice.

Sabato 3 luglio 2021 ore 21:30
Piacenza Parco della Galleria Alberoni (via Emilia Parmense 77)

ADA FLOCCO QUARTET

Ada Flocco voce
Giovanni Ghizzani pianoforte
Matteo Magnaterra basso
Valentina Tollis batteria

Ingresso € 5

Il quartetto di Ada Flocco, vincitrice nell’edizione 2020 del Concorso Bettinardi per la sezione Cantanti, nasce come duo nel 2019 dall’incontro con il pianista Giovanni Ghizzani avvenuto tra le mura del Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna, per ampliarsi e diventare la formazione che salirà sul palco di Summertime in Jazz.

Il progetto prevede un repertorio di brani che spaziano dai cosiddetti “pilastri” della tradizione jazz, a composizioni più moderne e articolate di autori come: Kenny Wheeler, Herbie Hancock, Wayne Shorter, fino ad arrivare ai giorni nostri; il tutto eseguito in chiave intimamente personale. Saranno presentati, inoltre, anche brani inediti composti e arrangiati da Ada Flocco stessa.

Ada Flocco si avvicina alla musica e in particolar modo al canto sin da piccola. Studia prima pianoforte, quindi canto lirico, per poi trovare la sua vera strada nel canto jazz. Si trasferisce giovanissima al Conservatorio Royal di Bruxelles dove studia e perfeziona la tecnica e l’interpretazione vocale, prendendo parte a numerosi concerti del Jazz Brussel Choir in veste di solista. Partecipa, inoltre, a numerose masterclass e workshops presiedute da Wynton Marsalis, Ted Nash, Shai Maestro, Benito Gonzalez, Marcello Piras e Leon Lhoest. Il 15 febbraio 2020 vince il primo premio della sezione C del concorso nazionale “Chicco Bettinardi” svoltosi a Piacenza e il 26 Agosto 2020 con il gruppo Adagio Project vince il primo premio del concorso “Live Forum Jazz” tenutosi a Meldola (FC). Il 27 Febbraio 2021 vince il “Web Community Prize” del concorso internazionale 7 Virtual Jazz Club ed è, inoltre, finalista del concorso jazz nazionale “Marco Tamburini” 2020.

Mercoledì 14 luglio 2021 ore 21:30
Croara Country Club (Trebbia Shire)

PAOLA FOLLI & IGUAZU’ ACOUSTIC TRIO

In stretta collaborazione con la neonata associazione “Trebbia Shire”

Paola Folli voce
Fabio Gianni pianoforte
Marco Mistrangelo contrabbasso
Alex Battini de Barreriro batteria

Ingresso libero

“Trebbia Shire”, la neonata associazione che intende promuovere le eccellenze di una della più bella valli d’Italia all’estero, è partner fondamentale di questa inaugurazione. La sede è prestigiosa e ubicata nel suggestivo Country Club di Croara, sulla iva destra del fiume Trebbia.

Grazie alla fattiva collaborazione con loro si realizzerà una bellissima inaugurazione del Summertime in Jazz vero e proprio, dinnanzi alla villa ottocentesca inserita nel suggestivo contesto dei campi da golf dell’Associazione.

Iguazù Acoustic Trio, un nome che richiama le favolose cascate sul confine tra Brasile e Argentina e che nasce proprio da lì, da quella forte passione dei membri della band per le sonorità del sudamerica. Atmosfere e reminiscenze latine dove riecheggiano Salsa, Tango, Bossanova e Samba con influenze nordamericane che vanno dal Jazz al Funky passando per il R&B. I molti anni di esperienza alle spalle dei tre musicisti influiscono positivamente sul loro interplay, spiccato ed empatico, grazie a molti anni in tour insieme che ne hanno consolidato l’amicizia. Ognuno dei tre ha portato in questo progetto le proprie esperienze e le proprie passioni musicali: dalle energiche sonorità afrocubane con contaminazioni Jazz, ad arrangiamenti personali di cover che fanno omaggio a grandi personalità del Latin-jazz internazionale.

Gli Iguazù amano da sempre incrociare il loro percorso musicale con quello di altri artisti dando vita a repertori specifici, ragion per cui l’incontro con la splendida voce di Paola Folli non risulta essere casuale. Paola è da sempre una delle voci di riferimento del panorama italiano: molto apprezzata per la sua carriera solista, ricca di successi e collaborazioni importanti, è nota anche per il suo ruolo di vocal coach ad “X Factor” e vocalist in numerose e prestigiose produzioni a livello nazionale. Oltre alle tante collaborazioni in ambito Pop, ha poi spesso affiancato e condiviso il palco con diversi esponenti della musica jazz. L’unione tra le sonorità degli Iguazù Acoustic Trio e la voce di Paola danno vita a qualcosa di unico in grado di mixare tradizione e modernità, solidità e innovazione, eleganza e potenza.

Giovedì 15 luglio 2021 ore 21:30
Vernasca Antica Pieve

GAIA CUATRO

Aska Kaneko violino e voce
Gerardo Di Giusto pianoforte
Carlos “El Tero” Buschini basso e contrabbasso
Tomohiro Yahiro percussioni

Ingresso libero

I Gaia Cuatro sono un gruppo nato dall’incontro tra alcuni dei più talentuosi, creativi ed innovativi musicisti della scena jazz giapponese e argentina e sono un esempio di come la musica riesca a creare legami anche tra mondi completamente diversi.

Da una parte l’Argentina, un Paese che non è solo tango, ma che ha alle spalle una colorata varietà di ritmi tradizionali dalle appassionate armonie, in cui la poesia si fonde con la musica. Dall’altra il Giappone, dove la tradizione è estetica, eleganza, dove le forme sono ben definite e delicate, il tempo è rarefatto e la calma regna sovrana.

Il dialogo che nasce tra i musicisti di questo quartetto riesce a creare qualcosa di completamente nuovo e il risultato è mozzafiato. Un caleidoscopio di colori ed emozioni originali dato dall’unione di queste culture in apparenza così distanti. Le composizioni, tutte originali, esprimono maturità e spontaneità allo stesso tempo.

I giapponesi Aska Kaneko, violinista e Tomohiro Yahiro, percussionista, e gli argentini Gerardo di Giusto, pianista e Carlos “El Tero” Buschini, bassista, si sono incontrati a Parigi, affascinati dalle reciproche differenze e hanno pensato di lasciarsi contaminare l’uno dall’altro, iniziando dal 2004 a suonare insieme in giro per il mondo.

Hanno realizzato tre album con l’etichetta italiana Abeat Records, di cui uno con Paolo Fresu.

Sabato 24 luglio 2021 ore 21:30
Morfasso Piazza

BANDASTORTA
“Sognando Fellini”

Davide Salata sax soprano
Emiliano Tamanini tromba
Fabrizio Carlin trombone
Giorgio Beberi sax baritono
Filippo Tonini batteria e percussioni

Ingresso libero

BandaStorta è un rocambolesco ensemble di musicisti nel quale prende vita la creatività artistica dei singoli elementi. Il nutrito ensemble nasce da menti eclettiche e anime di-storte che trovano il loro equilibrio negli arrangiamenti di brani dal sapere e dal sapore circense.

Con il programma “Sognando Fellini” il gruppo rende omaggio al grande Maestro di cui l’anno scorso ricorrevano i cento anni dalla nascita, avvenuta il 20 gennaio 1920. La band proporrà alcune fra le più celebri pagine musicali scritte per i suoi film, brani dell’epoca e composizioni originali. Il tutto attraverso le magiche atmosfere create appositamente in un “improbabile circo Felliniano”. Come la meraviglia di un funambolo in alta quota, BandaStorta coinvolge il pubblico in peripezie musicali e gag incalzanti che fanno del suo concerto un vero e proprio show.

Lunedì 26 luglio 2021 ore 21:30
Rivergaro Vie del paese

TIGER DIXIE BAND
“Original Dixieland Songbook”

Paolo Trettel tromba
Stefano Menato clarinetto e sax soprano
Fiorenzo Zeni sax tenore
Luigi Grata trombone
Giorgio Beberi sax basso
Andrea Boschetti banjo, chitarra e ukulele
Claudio Ischia percussioni

Ingresso libero

Il concerto è un viaggio musicale attraverso i tempi e i luoghi del Jazz tradizionale.

La Tiger Dixie Band, dalla storia quasi ventennale, si fregia di essere, infatti, una delle poche band a livello internazionale, che si dedica sistematicamente al recupero del Jazz degli “anni ruggenti”, proponendolo con un approccio interpretativo originale ed attuale. Le atmosfere tipiche del New Orleans e del Chicago Style, del Charleston e del Ragtime, sono filologicamente rispettate nel timbro e nello spirito, anche per via dell’utilizzo di alcuni strumenti originali dell’epoca. Il sound generale è però filtrato attraverso le esperienze musicali più moderne dei singoli membri della band, che si fondono sui vari piani dell’esecuzione, dall’arrangiamento all’improvvisazione. L’equilibrio tra le due componenti irrora questi brani rendendoli fluidi, ricchi di sfumature e di sottile umorismo, infondendo loro nuova vitalità.

Perché riproporre oggi quelle musiche? Forse perché hanno mantenuto intatta quella freschezza, la tensione comunicativa; perché, pur nella loro apparente semplicità, celano raffinatezza e grande varietà di impasti timbrici, di colori e sfumature.

Martedì 27 luglio 2021 ore 21:30
Castell’Arquato piazza del Municipio

PABLO CORRADINI QUINTET
“100 anni di Astor Piazzolla”

Pablo Corradini bandoneon
Marco Postacchini sax e flauto
Simone Maggio sax tenore
Luigi Grata pianoforte
Roberto Gazzani contrabbasso
Gianluca Nanni batteria e percussioni

Ingresso libero

Il quintetto è la formazione nella quale il musicista e compositore Pablo Corradini ha trovato la sua dimensione ideale, grazie a un’intensa attività in tour affiancata a quella in studio di registrazione, con due album all’attivo. Il repertorio che propone è frutto della ricerca nel fondere i ritmi del folclore argentino alle sonorità del Jazz. Tango, Zamba, Milonga e Chacarera si colorano di swing e improvvisazioni, rendendo il concerto originale, coinvolgente e mai uguale.

“100 anni di Astor Piazzolla” è il titolo dato a questo concerto in cui il quintetto, oltre a presentare brani composti da Pablo Corradini tratti dai suoi lavori discografici, arricchirà il repertorio della serata con rivisitazioni di alcuni dei brani di uno tra i più famosi musicisti del XX secolo, Astor Piazzolla appunto, che ha rivoluzionato per sempre la storia del Tango e di cui ricorre il centenario della nascita. Un omaggio non solo dovuto ma anche particolarmente sentito, dal momento che anche Corradini è argentino e bandoneonista. Polistrumentista in effetti, dato che ha iniziato dal flauto traverso, si è diplomato in pianoforte jazz, ma parallelamente si è dedicato allo studio del bandoneon, che è diventato il suo strumento di riferimento, quello con il quale dialoga col pubblico.

Mercoledì 28 luglio 2021 ore 21:30
Travo Piazza Trento

FABIO LEPORE CON SALVATORE RUSSO GYPSY-JAZZ TRIO
”Fragile”

Fabio Lepore voce
Salvatore Russo chitarra
Tony Miolla chitarra
Camillo Pace contrabbasso

Ingresso libero

Uno dei migliori chitarristi di Gypsy-Jazz in Italia e uno dei più apprezzati cantanti jazz italiani nel mondo si sono riuniti in un progetto che è un mix tra il ritmo gitano e la melodia. Insieme hanno registrato un disco dal titolo “Fragile”, che rappresenta anche il filo conduttore del loro spettacolo dal vivo, che si propone di unire la tradizione e l’originalità degli arrangiamenti gypsy jazz (due chitarre e un contrabbasso senza batteria) con il virtuosismo della voce e brani di natura differente, che spaziano dalla canzone francese, spagnola o italiana alle colonne sonore o brani di musica classica riarrangiati con la tecnica vocale dello “scat”.

Conosciuto con il nome di Manouche, questo genere musicale ha avuto come padre fondatore il grandissimo e leggendario chitarrista zingaro Django Reinhardt, considerato anche il padre della chitarra solista. Insieme al violinista Stephane Grappelli i due diedero vita nel 1935 al leggendario Hot Club de France. Vero caleidoscopio musicale, nel gypsy-jazz vengono fusi insieme la tradizione dei valzer francesi, lo swing americano di Duke Ellington e il virtuosismo della cultura gitana in una chiave di lettura che ha come caratteristica principale una forte componente ritmica e melodica.

In scaletta brani indimenticabili come appunto “Fragile” di Sting, “il Padrino” e “Amarcord” di Nino Rota, “Besame Mucho” e il “Capriccio 24” di Paganini; non mancherà un sentito omaggio ad Astor Piazzolla, nei cento anni dalla nascita, con una splendida versione di “Obliovion”.

Un concerto che esalta le sonorità e la tecnica della chitarra e della voce e che in questo contesto musicale è capace di travolgere con le sue note il pubblico di ogni età e cultura.

Giovedì 29 luglio 2021 ore 21:30
Cantina Poggiarello Scrivellano di Travo

NICA AGOSTI STANDARD QUARTET

Monica Agosti voce
Renato Podestà chitarra
Stefano Zambon contrabbasso
Roberto Lupo batteria


DEGUSTAZIONE JAZZ

Ingresso solo su prenotazione € 5

Via mail a info@piacenzajazzclub.it o telefonando al 366 5373201 specificando il numero di persone per le quali si intende prenotare.

Dopo aver omaggiato il jazz strumentale degli anni ’50 e ’60 con il suo quartetto NicaSphere ed esplorato un repertorio più contemporaneo con il suo trio, Monica Agosti lascia per un attimo le vesti di Ornettiana (così si chiama il progetto che ruota attorno alla figura di Ornette Coleman) per tornare alle origini. Con questo quartetto la vocalist piacentina stavolta si concentrerà sui bellissimi standard dei grandi compositori del passato, sui quali si fonda la cultura afroamericana, bacino al quale tutti i più grandi jazzisti hanno attinto e dal quale sono stati ispirati per le loro vertiginose performance. Con lei, una swingante sezione ritmica per traghettare l’ascoltatore in una dimensione divertente e divertita.

Dopo lo studio con Paola Folli, l’attività live in svariati ambiti e generi musicali, nasce l’amore per il Jazz che coltiva nell’ambito del Milestone Jazz Club e della Milestone School of Music.  Dopo il diploma di primo livello è attualmente impegnata nel suo Master di Canto Jazz di secondo livello presso la Siena Jazz University con docenti quali David Linx, Jim Black, Seamus Blake, Logan Richardson, Greg Burk e lavora a brani originali, nonché al suo nuovo progetto in duo voce e pianoforte.

Venerdì 30 luglio 2021 ore 21:30
Cortemaggiore Piazza Patrioti

THE MARCHING SAINTS
Diretti da Luca Crisafulli

Ingresso libero

Cos’è il Gospel oggi? Passata la moda, passati i tentativi di imitazione e i passaggi televisivi natalizi, il Gospel si sta dimostrando un genere che ha messo radici nel nostro Paese e che sta prendendo una sua strada che va anche oltre gli autori e i cori americani di cui comunque è debitore e che continuano ad essere un costante punto di riferimento per chiunque lo frequenti o lo ascolti. Ne è ben consapevole Luca Crisafulli, grande conoscitore di questa musica e del suo mondo, che da anni frequenta e vive e che ha dato vita a un coro, i The Marching Saints, il cui motto è “Gospel Music & More”. Crisafulli, inoltre, è cantante gospel, animatore di comunità e conduttore di laboratori di canto corale per adulti e bambini.

Nati nella primavera del 2014, i TMS sono un gruppo affiatato e trascinante, composto da circa 30 coristi e 4 musicisti, che si è esibito nelle occasioni più diverse, in teatri, chiese, piazze. Il repertorio dei TMS è composto quasi esclusivamente da Gospel Contemporaneo, la musica che oggi le comunità afroamericane eseguono nelle proprie chiese. Non solo musica, ma una Buona Notizia, quella che i TMS vogliono condividere con chi partecipa ai loro concerti, per ascoltare, ma anche per cantare e – perché no? – anche ballare con loro. Ad accompagnare i coristi saranno Giulio “Jim” Golinelli alle chitarre, Alberto “Bob” Bianchi al pianoforte, Pierluigi “Pigi” Monari al basso e Matteo “CrazyMatte” Dondi alla batteria.

Giovedì 5 agosto 2021 ore 21:30
Cantine Bonelli Rivergaro

NEW ORLEANS JAZZ SOCIETY

Gianni Satta tromba e cornetta
Corrado Caruana chitarra
Fiorenzo Gualandri sousaphone
Paolo Mozzoni batteria

DEGUSTAZIONE JAZZ
Ingresso solo su prenotazione € 5

Via mail a info@piacenzajazzclub.it o telefonando al 366 5373201 specificando il numero di persone per le quali si intende prenotare.

Questa formazione è nata nel 2016 sul modello delle street band che hanno dominato la scena nel periodo che va dal 1910 al 1930 Meglio a New Orleans, il centro principale dove queste si svilupparono. È composta unicamente da strumenti acustici, dove ad esempio la parte del basso viene affidata al sousaphone (il basso tuba americano costruito da John Philip Sousa) che insieme alla batteria sostengono la parte ritmica. La chitarra spazia dalla parte armonica alla parte solistica alternandosi con la tromba, che rimane lo strumento leader, come tradizione vuole.

Il concerto prevede una carrellata di brani di quegli anni, quando l’influenza dominante era quella afroamericana. Nell’esecuzione dei brani verranno create situazioni che evidenzino le caratteristiche dei quattro componenti, dal linguaggio musicale all’improvvisazione, alla timbrica dello strumento. Senza perdere quell’interplay magico tra i musicisti che ha reso quel genere musicale cosi unico.

Venerdì 6 agosto 2021 ore 21:30
Cerignale Piazza della democrazia e della tolleranza

GINO ZAMBELLI & QUARTETTO BAZZINI
“Tango 100 revolution”

Gino Zambelli bandoneon
Lino Megni violino
Daniela Sangalli violino
Marta Pizio viola
Fausto Solci violoncello

Ingresso libero

Cento anni fa nasceva il più grande bandoneonista di tutti i tempi: Astor Piazzolla. La sua musica ha rivoluzionato lo stile di uno strumento musicale, il bandoneon, e di un’intera nazione, l’Argentina, passando dall’America all’Europa, lasciando un segno indelebile nella storia della musica e nei cuori delle persone. Oggi, grazie al suo contributo, il Tango è diventato patrimonio immateriale dell’Unesco, ma soprattutto l’uomo al cospetto della sua musica può accingere a quella dimensione preziosa della spiritualità, della bellezza, dell’amore e dell’essenza della vita.

Gino Zambelli è rimasto totalmente stregato dal Maestro Piazzolla fin da bambino e anche se nel corso degli anni ha frequentato diversi generi, dalla musica classica al Jazz passando dal Flamenco, Tango Tradizionale, musica celtica, Klezmer, Salsa, musica africana e brasiliana, lo stile e la musica di Piazzolla lo ha sempre accompagnato e ne ha sempre tenuto vivo il messaggio. Per questo centenario è venuto così spontaneo a Zambelli pensare a un nuovissimo progetto – “Tango 100 Revolution” – in cui mettere in gioco tutti i trent’anni di studio sulla figura di Piazzolla, arrangiando la sua musica per quartetto d’archi e bandoneon. Il quartetto d’archi Bazzini, con la sua eleganza esecutiva, ha arricchito la tavolozza di colori, sui quali il bandoneon canta melodie struggenti e appassionanti, in un progetto unico ed emozionante. Durante il lunghissimo anno caratterizzato dallo stop forzato dei concerti, l’ensemble ha perfezionato lo stile e registrato un bellissimo disco, tenendo viva la fiamma della passione per questo immenso poeta e la sua musica.

Lunedì 9 agosto 2021 ore 21:30
Vigoleno Sagrato di S. Maria delle Grazie

MILANO HOT JAZZ ORCHESTRA

Max Paganin tromba e flicorno
Claudio Perelli clarinetto, saxofoni e flauto
Andrès Villani saxofoni e flauto
Filippo Perelli saxofoni e flauto
Jimmy Straniero contrabbasso
Mauro Porro pianoforte, tromba e clarinetto
Achille Legnazzi batteria

Ingresso libero

Fin dal 1970 la Milano Jazz Orchestra si distingue come una delle migliori formazioni del jazz europeo. Nel tempo si sono succeduti diversi protagonisti, lasciando però invariato il programma, da subito indirizzato verso i modelli classici del Jazz, come Stomp, Rag e Blues.

La Milano Hot Jazz Orchestra è stata fondata nel 1997 da Jack Russo, Paolo Gaiotti e Claudio Perelli. Lo scopo dei tre musicisti è stato quello di ricreare l’atmosfera originale del Jazz classico, proprio alla maniera dei vari gruppi che furoreggiavano nel corso dei “ruggenti Anni Venti” del XX secolo a Chicago e New Orleans. Per poter fare ciò, è stato indispensabile ricorrere a uno studio accurato delle sonorità di quell’epoca. Il sound dell’orchestra è caratterizzato da diversi brani cantati e da varie sfumature musicali, ottenuto grazie alla presenza di musicisti in grado di suonare ?no a quattro diversi strumenti ciascuno. Il repertorio della “M.H.J.O.” contiene brani del primo Duke Ellington (“Stevedore Stomp”, “A Gipsy Without a Song”, “Accordion Joe”), della Fletcher Henderson’s Orchestra (“Sugar”, “It’s the Dardnest Thing”, “Roll on Mississippi Roll On”), dei Mc Kinney’s Cotton Pickers e quanto di meglio aveva da offrire il Jazz di quegli anni.

Giovedì 12 agosto 2021 ore 21:30
Croara Country Club Croara di Rivergaro

JAZZ PASSION TRIO

Lino Franceschetti pianoforte
Mauro Sereno contrabbasso
Emilio Zilioli batteria


DEGUSTAZIONE JAZZ

Ingresso solo su prenotazione € 5

Via mail a info@piacenzajazzclub.it o telefonando al 366 5373201 specificando il numero di persone per le quali si intende prenotare.

Il Jazz Passion Trio si è formato alcuni anni fa per volontà dei tre musicisti che lo compongono, tutti di forte estrazione jazzistica e con esperienze professionali similari. A questo si aggiunga in particolare la maestria e il virtuosismo del pianista, forte anche di una padronanza strumentale stupefacente, grazie anche ai suoi intensi studi di pianoforte classico.

I tre musicisti si sono ritrovati fondamentalmente per gioire nel suonare i migliori standard della tradizione jazzistica, senza porsi particolari obiettivi di rivisitazione, tanto di moda in questi anni e che a volte producono effetti non troppo positivi sul già ottimo materiale di partenza. Un repertorio quindi non particolarmente ricercato sotto il punto di vista dei brani, anzi la sfida, se così possiamo definirla, è proprio quella di riproporre brani famosissimi con la verve e l’energia che incredibilmente si crea nell’interplay tra di loro.

Un concerto quindi gustosissimo e adatto a tutti i palati, in quanto lo swing e la gioia di suonare grandi melodie jazz è il vero collante di questa frizzante formazione.

Domenica 15 agosto 2021 ore 18:00
Pietra Perduca (Travo) Sagrato dell’Oratorio di S. Anna

SOUL KATCH TRIO

Hillary Katch chitarra e voce
Stefano Zeni violino
Mauro Sereno contrabbasso

Ingresso libero

Fondato da Hillary Katch insieme a Stefano Zeni e Mauro Sereno il Soul Katch Trio porta con sé una ventata di freschezza e originalità, grazie alla poliedricità e improvvisazione dei tre artisti. Il gruppo nasce dall’estro creativo del chitarrista Hillary Katch (polistrumentista, già apprezzato e conosciuto nei circuiti Manouche) con l’intento di avvicinare il pubblico, nella semplicità e spensieratezza, alle caratteristiche sonorità del Jazz Manouche, ovvero di quel genere che ha reso possibile l’unione tra l’antica tradizione musicale zingara del ceppo dei Manouche e il jazz americano.
Il repertorio spazia dallo Swing degli anni Venti e Trenta, come vecchi valzer manouche e musette, riscoperti e riarrangiati nel massimo rispetto delle esecuzioni originali, brani facenti parte parte della tradizione popolare dell’Est Europeo, non scritti su rigo musicale, ma tramandati di padre in figlio e diffusi in Europa attraverso le migrazioni, e le tradizioni Tzigane, ma anche composizioni che si rifanno al Country Rock, brani Blues e di Musica Irlandese.

Hillary Katch, voce, chitarra ritmica, cajon e pandrum del gruppo, ha il suo primo approccio con la musica all’età di sei anni, quando gli viene regalato un ukulele dal padre. In Italia dal 1987, collabora con diversi gruppi Rock, Pop, Country, Blues e Soul. Il percorso artistico lo porta al Jazz nel 2007, collaborando con vari musicisti a livello nazionale e internazionale.