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Tre appuntamenti collaterali tutti da...degustare!

JAZZ SUMMERWINE


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Degustazione di grandi vini, prodotti da tre delle migliori cantine del territorio piacentino. Concerti jazz di ottimo livello, per un’unione di sapori, emozioni e relax. Quale miglior modo di vivere l’estate piacentina?
I cortili di antiche aziende vitivinicole faranno da palcoscenico alle diverse serate, situate in una posizioni perfette per lasciare che lo sguardo vaghi e si dia il tempo di contemplare la bellezza delle vallate, ancora più belle nelle sere di mezza estate.

Venerdì 27 luglio 2018 ore 21:30
Cantine “Poggiarello” a Scrivellano di Travo
STEFANO CANIATO TRIO


Giovedì 2 agosto 2018 ore 21:30
Cantine “Bonelli” a Rivergaro
PASSION TRIO

Venerdì 10 agosto 2018 ore 21:30
Cantine “La Stoppa” ad Ancarano di Rivergaro
ALFREDO FERRARIO QUARTET



Venerdì 27 luglio 2018 ore 21:30

STEFANO CANIATO E
LOOKING UP TRIO

Cantina “Il Poggiarello”
Scrivellano di Travo (PC)

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Stefano Caniato pianoforte
Gabriele Rampi contrabbasso
Fabio Orlandelli batteria

Formazione mantovana di recente costituzione, il trio Caniato-Rampi-Orlandelli si inserisce nel grande filone del piano trio lungo l'asse ideale che va dai leggendari gruppi di Bill Evans a quelli, più recenti, ma non meno celebrati, di Keith Jarrett e altri innumerevoli artisti contemporanei.
Stefano Caniato è un musicista ricco di esperienza sia come pianista (occasionalmente impegnato anche con altri strumenti) che come arrangiatore e compositore. Gabriele Rampi, attivo anche come contrabbassista classico, ha al suo attivo varie prestigiose collaborazioni con artisti di calibro internazionale, mentre il giovanissimo Fabio Orlandelli, pure lui richiesto anche in campo classico, si sta facendo notare come uno dei più promettenti batteristi italiani.
Tre musicisti di generazioni diverse che riescono a trovare un comune campo d'azione basato sull'interplay e su capacità tecniche fuori dal comune, uniti da un senso di appartenenza ad una tradizione musicale sempre viva e aperta a qualsiasi esperienza.
“Looking Up” è un brano di Michel Petrucciani, pianista cui è dedicato il primo progetto di questo trio e vuole essere un rispettoso omaggio ad una figura anomala nel campo jazzistico,  un uomo che ha saputo superare la sua sfortunata condizione fisica regalandoci energia, voglia di vivere, gioia e amore. “Looking Up” è anche un motto che può essere inteso in molti modi diversi, quasi un augurio, in senso artistico, per i tre musicisti, che sentono di essere all'inizio di un percorso molto promettente. Michel Petrucciani ci ha lasciato una musica sorprendente, capace di poesia e al tempo stesso di un virtuosismo non fine a se stesso, ma espressione di una volontà che è riuscita ad esprimere positività e fiducia nella vita. La sua piccola figura giganteggia come un momento irripetibile e inarrivabile nella storia del piano jazz.
Il”Looking Up”  trio ci offrirà una rilettura di brani composti da Petrucciani (oltre a composizioni originali) proponendosi di far rivivere la vitale energia del grande pianista francese.


Giovedì 2 agosto 2018 ore 21:30

PASSION TRIO

Cantina “Bonelli”
Rivergaro

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Lino Franceschetti
pianoforte
Mauro Sereno contrabbasso
Emilio Zilioli batteria


Un vero trio delle meraviglie, quello costituitosi tra il virtuoso pianista bresciano Lino Franceschetti, il bravissimo contrabbassista mantovano Mauro Sereno e lo storico batterista piacentino Emilio Zilioli. Anche il nome del gruppo, "Passion Trio", rivela l'anima di ciò che accomuna questi tre navigati musicisti: la viscerale passione per il Jazz, lo Swing e l'improvvisazione.
Un repertorio fresco, energico, vitale, nel quale compaiono standard della migliore tradizione jazzistica, suonati con maestria ed esperienza da tre musicisti che di esperienza ne hanno da vendere. Sia Lino Franceschetti che Mauro Sereno sono diplomati nel loro strumento e da decine di anni suonano però Jazz nelle più svariate situazioni, dal duo al quartetto alla big band, in club e festival dell'alta Italia. Emilio Zilioli ha mosso i suoi primi passi jazzistici negli anni Settanta e ha avuto un mentore d'eccezione: l'indimenticabile Hengel Gualdi. Proprio con Gualdi Zilioli ha militato per anni, con l'orchestra da ballo (allora erano fior di vere orchestre e il ballo era swingante) che con la big band. Un avera passione quella che lo contraddistingue, anzi potremmo definirlo senza remore un "fuoco sacro" quello che ancora oggi lo spinge a studiare il suo strumento diverse ore al giorno e a suonare in svariati contesti.
Lino Franceschetti si è diplomato nel 1985 con il massimo dei voti al Conservatorio di Brescia. Successivamente ha frequentato corsi di perfezionamento a Parigi e Bruxelles, partecipando nel contempo a numerosi concorsi pianistici e svolgendo un’intensa attività concertistica. Dal '90 si è dedicato interamente alla musica jazz, alternando l’attività concertistica all’insegnamento. Si è esibito in importanti festival Jazz tra cui quello dell’Havana (Cuba) nel 1998, ha fatto tournée con Nicola Arigliano e con il prestigioso fisarmonicista Peppino Principe. Numerosissime le sue collaborazioni, con musicisti uno più illustre dell’altro: da Massimo Moriconi a Stefano Bagnoli, passando per Riccardo Fioravanti, Marco Ricci, Gianni Cazzola, Tullio De Piscopo, Paolo Tomelleri, Marco Tamburini, Fabrizio Bosso, Paolo Fresu, Enrico Rava, Gianni Basso e altri ancora.



Venerdì 10 agosto 2018 ore 21:30

ALFREDO FERRARIO QUARTET

Cantina “La Stoppa”
Ancarano di Rivergaro

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Alfredo Ferrario clarinetto
Michele Caiati chitarra
Alex Orciari contrabbasso
Massimo Caracca batteria

Alfredo Ferrario è indubbiamente uno dei migliori clarinettisti oggi in Italia e non solo. Icona di uno strumento ingiustamente poco diffuso tra i musicisti delle nuove generazioni, uno strumento duttile, con una grande estensione di ottave e dal suono squillante ma anche dolce nel registro grave.
Alfredo nasce a Como nel 1964 e intraprende giovanissimo gli studi classici al Conservatorio di Milano, rimanendo tuttavia affascinato dal mondo musicale dello Swing e di tutto il Jazz classico. Nel corso degli anni, grazie al suo grande talento, viene apprezzato e richiesto nel circuito del jazz milanese e a partire dalla metà degli anni ‘80, sotto la guida di Paolo Tomelleri, perfeziona le sue doti tecniche e professionali. Inizia a frequentare così le "piazze" più prestigiose del jazz tradizionale sparse in tutto il mondo, tra le quali vale la pena citare il festival americano di Sacramento, il Caveau de la Huchette e lo Slow Club di Parigi, il festival di Barcellona e, in diverse e ripetute occasioni, la Finlandia, Norvegia, Danimarca, Svezia, Olanda e Belgio, oltre naturalmente ai numerosi festival italiani. In queste occasioni ha modo di collaborare con artisti storici, come Sammy Price, Ralph Sutton e Harry Hallen.
Dotato di grande sensibilità, tecnica strumentale ed eccellente gusto, nel 2005 vince il Premio come miglior solista del Festival Internazionale di Breda (Olanda) ed è inoltre è invitato d'onore al Festival di Kobe (Giappone). Ha partecipato a trasmissioni Rai con Renzo Arbore e con Lino Patruno.
Nel concerto per SummerWine 2018 si esibirà con il suo fidato quartetto composto da musicisti eccezionali, con i quali riesce ad avere un grande interplay: il chitarrista Michele Caiati, il giovane Alex Orciari al contrabbasso e la "colonna ritmica" di Massimo Caracca alla batteria.