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Sabato 3 febbraio 2018

Stefano Bagnoli & We Kids Trio

Stefano Bagnoli batteria
Giuseppe Vitale pianoforte
Stefano Zambon contrabbasso

Scoprendo un naturale istinto da talent scout, Stefano Bagnoli forma il suo primo trio nel 2011 con due giovanissimi talenti siciliani: Francesco Patti e Giuseppe Cucchiara; trio con il quale incide tre CD in tre anni oltre a sostenere una fitta attività concertistica che spiana la strada ai due ragazzi i quali recentemente si sono avventurati con successo oltreoceano sperimentando le proprie idee.
Con l’intento di mantenere in vita “We Kids” come marchio portafortuna per nuove generazioni di talenti, Bagnoli rinnova il line up nel 2016 chiamando a se altri due giovanissimi fuoriclasse: Giuseppe Vitale e Stefano Zambon.
Il trio offre una proposta stilistica ancorata alla tradizione, un omaggio all’essenza innovativa e multiforme del Jazz, che contamina il passato con il linguaggio moderno delle nuove generazioni. La voglia di rinnovarsi senza barriere stilistiche, ma semplicemente suonando, ognuno con il proprio stile, il repertorio storico intramontabile di Armstrong, Waller, Goodman ed Ellington.
“We Kids” è un nome volutamente ironico, ma dal forte significato intrinseco, che vuole realmente abbattere ogni differenza anagrafica e stilistica affinchè la musicista risvegli e rinnovi il dialogo tra musicisti veterani e nuove leve in un vortice inesauribile di scambi di idee su cui confrontarsi e crescere insieme.
La musica abbraccia tutti senza distinzioni, basta volerlo!

Stefano Bagnoli, appena quindicenne, nel 1978 inizia la sua attività, sviluppando sino ad oggi un curriculum artistico invidiabile, sia per le innumerevoli collaborazioni che per la monumentale discografia. Tra i tanti artisti internazionali, citiamo le collaborazioni con Clark Terry, Harry Sweet Edison, Buddy De Franco, Johnny Griffin, Tom Harrell, Miroslav Vitous, Joe Lovano, Bob Mintzer, Randy Brecker, Uri Caine e Gil Goldstein.
Suona stabilmente da anni nei gruppi di Paolo Fresu, Paolo Jannacci, Dado Moroni, Franco Cerri e Franco Ambrosetti oltre ai nuovi progetti jazzistici di Massimo Ranieri e Karima.
Talent scout e leader di proprie formazioni con il nobile scopo di promuovere giovani talenti, da anni sostiene anche un rilevante ruolo didattico sia come docente che come autore di numerosi metodi sulla batteria jazz e sulle spazzole, argomento quest’ultimo di cui è un apprezzato portabandiera in Italia. “Brushman” così come è stato affettuosamente definito ormai da anni dalla comunità batteristica.