Buttare il cuore oltre l’ostacolo

di Angelica Dadomo
(addetta stampa del Piacenza Jazz Club)

Capita spesso alla fine dei concerti che nell’avvicinare un musicista felice di essersi appena esibito, o qualcuno del pubblico dai cui occhi traspare ancora la gioia per l’esperienza vissuta, la frase che ci si senta più spesso ripetere sia: “Siete preziosi, mi raccomando, non mollate”, oppure “Siete importanti, resistete!”.
Inutile forse sottolineare come questi ultimi due anni stiano mettendo duramente alla prova qualsiasi comparto economico; di sicuro quello dello spettacolo è stato uno dei più colpiti, ma ogni divieto, ogni difficoltà, ogni battuta d’arresto, non ha modificato la determinazione di portare avanti, non appena possibile e nei modi considerati possibili, le varie attività dell’associazione, a cominciare dal Piacenza Jazz Fest.

Se è vero che questa situazione emergenziale ci ha insegnato che da soli non si va da nessuna parte, mentre si può avere più fortuna se si affrontano le difficoltà insieme, sia l’anno scorso che quest’anno lo svolgimento del festival è reso possibile in particolare grazie all’attività dei volontari che consentono l’applicazione di tutti i protocolli sanitari e di sicurezza previsti.

La parola d’ordine, in qualità di organizzatori è “flessibilità”, perché è molto complicato fissare una programmazione che richiede mesi di lavoro in una situazione di continuo cambiamento come quella odierna. Può capitare, ed è capitato più volte, che all’ultimo momento sia stato annullato un tour prenotato con larghissimo anticipo, o che le regole in divenire impediscano lo svolgimento di un evento così come era stato immaginato.

Ma le complicazioni sul percorso non possono spaventare quando la mèta da raggiungere è chiara e l’obiettivo è centrato. Da parte dell’organizzazione è salda la volontà di continuare a ideare e portare quanta più musica di valore, insieme a ciò che le ruota intorno, sul territorio in un insieme coerente, capace di fondere e mettere in comunicazione proposte fra loro diverse per diverse tipologie di spettatori.

Scorrendo il programma di quest’anno, non si può che considerarne ammirati la ricchezza e varietà di proposte, una vera ventata di ottimismo e di speranza in un momento in cui ne abbiamo tutti più che mai bisogno.

Buon festival a noi!

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