ANTONIO FARAÒ TRIO

Sabato6 novembre ore 21:30
Milestone (via Emilia Parmense, 57 – Piacenza)

Antonio Faraò pianoforte
Ameen Saleem contrabbasso
Maxx Furian
batteria

Ingresso € 10
NO PRENOTAZIONI (ingresso consentito fino al raggiungimento dei posti disponibili)

Le due date di riferimento per il Milestone sono da un lato il 19 febbraio 2020, giorno dell’ultimo concerto, e dall’altro il 6 novembre 2021, data in cui riparte la programmazione live. In quella ormai lontana sera di febbraio dello scorso anno si era svolta al Milestone Live Club l’ultima finale del Concorso Bettinardi, quella dedicata ai cantanti. Locale pieno in ogni ordine di posto, belle esibizioni da parte delle concorrenti in gara, clima festoso, con lo sguardo rivolto all’imminente festival che sarebbe dovuto partire da lì a pochi giorni.

La storia, come si sa, è andata diversamente, nel giro di un lampo le esistenze di tutti sarebbero state stravolte, il Milestone a lungo chiuso nel corso dell’emergenza pandemica, ha provato varie formule alternative in streaming che non hanno mai soddisfatto fino in fondo gli organizzatori. Dopo i numerosi eventi del Jazz Fest, ora il club torna da protagonista con una nuova stagione di concerti, la quindicesima di attività dalla sua apertura.

Inaugurare la stagione con la classe di Antonio Faraò è garanzia assoluta!
Con lui saliranno sul palco Ameen Saleem, bassista richiestissimo nei circoli jazz newyorkesi e uno dei batteristi più eclettici della scena italiana come Maxx Furian.
Elogiato da Herbie Hancock, il pianista Antonio Faraò, esponente di un jazz ritmico e travolgente, ha suonato con un numero incredibile di musicisti americani di primo piano (Joe Lovano, Jack DeJohnette, Chris Potter, Benny Golson e tanti altri ancora). Nel suo album Eklektik (2017) ha ospitato esponenti della black music internazionale come il rapper Snoop Dogg e Marcus Miller, l’ultimo talento lanciato da Miles Davis. Antonio Faraò è da mettere senza dubbio fra i musicisti europei che hanno raggiunto uno standard espressivo al livello degli americani. Il suo stile è inconfondibile : una brillantezza tecnica con un impetuosa carica emotiva, una notevole vena compositiva e un travolgente senso ritmico. Il formato del trio esalta lo stile brillante di Faraò e la sua impetuosa carica emotiva.

Helga Plankensteiner Quintet in
JELLY ROLL – the music of Jelly Roll Morton 

Sabato 13 novembre ore 21:30
Milestone Live Club (via Emilia Parmense, 27 – Piacenza)

Helga Plankensteiner sax baritono e voce
Achille Succi clarinetto basso
Michael Lösch pianoforte
Glauco Benedetti basso tuba
Marco Soldà batteria

Ingresso libero con tessera Piacenza Jazz Club (possibilità di tesserarsi all’ingresso)
NO PRENOTAZIONI – Ingresso consentito fino a capienza completata

Il nuovo progetto di Helga Plankensteiner presenta un’originale formazione con tre fiati dal registro basso: sax baritono, clarinetto basso e tuba.
Il repertorio è dedicato interamente a composizioni di Jelly Roll Morton, il grande pioniere autodefinitosi “inventore del jazz“. Gli arrangiamenti in chiave polistilistica rivelano aspetti sorprendenti di questo genio degli albori del jazz.

Helga Plankensteiner ha suonato con la Carla Bley Bigband, la Torino Jazz Orchestra e l’Italian sax Ensemble. Inoltre dirige l’orchestra “Sweet Alps” Nel 2013 è stata nominata dalla rivista Musica Jazz tra i migliori nuovi talenti. Tra i suoi progetti figurano gruppi come “El Porcino Organic” con Mauro Ottolini, Paolo Mappa e Michl Lösch, “Plankton” con Matthias Schriefl, Gerhard Gschlößl, Enrico Terragnoli, Nelide Bandello e Michael Lösch,  e il gruppo di  jazz balcanico “Revensch”. Nel 2016 ha fondato il quartetto di sax baritono e batteria “Barionda” con Javier Girotto, Florian Bramböck, Giorgio Beberi e Mauro Beggio e dal 2017 suona con la Wolfgang Schmidtke Orchestra. Si dedica inoltre alla composizione, scrivendo per il gruppo di fiati “Windkraft”, l’ensemble Sonata Islands, Orchestra Haydn, Orchestra Innstrumenti e conduce la trasmissione radiofonica “Abenteuer Jazz” per Rai AltoAdige. Dirige inoltre la Bigband Giovanile dell’Alto Adige. Nel 2018 ad Helga Plankensteiner è stato assegnato il Premio Jazz della Città di Innsbruck.

Dario Cecchini in JAZZASONIC

Sabato 20 novembre 2021 ore 21:30
Milestone Live Club (via Emilia Parmense, 27 – Piacenza)

Dario Cecchini sax baritono, soprano e flauti
Claudio Filippini pianoforte e tastiere
Gabriele Evangelista contrabbasso
Stefano Tamborrino batteria

Ingresso € 10
NO PRENOTAZIONI – Ingresso consentito fino al raggiungimento dei posti disponibili

L’idea di questa interessante formazione nasce grazie all’associazione nazionale Italia Jazz Club (di cui il Milestone fa parte), che chiede a Dario Cecchini di formare, per i 2 giorni de “Il jazz italiano per le terre del sisma” a L’Aquila, una band che suoni esclusivamente musica di sua composizione. L’intento è quella di valorizzare le capacità compositive di Dario in un contesto diverso da quello della ormai mitica band itinerante dei Funk Off, da lui formata diversi anni fa e che ha riscosso innumerevoli successi. Cecchini chiama a sé musicisti che conosce bene e che sa essere versatili e capaci di poter seguire la sua musicalità, che parte dal Jazz, ma che si ispira un po’ a tutte le correnti della black music. I nomi dei musicisti sono conosciutissimi, da Claudio Filippini al piano e tastiere a Gabriele Evangelista al contrabbasso e Stefano Tamborrino alla batteria: non solo dei fuoriclasse dei propri strumenti, ma anche duttili ed esperti conoscitori dei tanti stili sia del passato che odierni. Il concerto della band a L’Aquila ha un grande successo, da lì la voglia di continuare a portare avanti il progetto. La musica è tutta opera di Dario Cecchini che, come anche nei Funk Off, resta legato ad un concetto melodico ed armonico molto personale e di ampio respiro.

SOPHIA TOMELLERI QUARTET

Domenica 28 novembre 2021 ore 18:00
Milestone Live Club (via Emilia Parmense, 27 – Piacenza)

Sophia Tomelleri sax tenore
Simone Daclon pianoforte
Alex Orciari contrabbasso
Pasquale Fiore batteria

Ingresso libero con tessera Piacenza Jazz Club (possibilità di tesserarsi all’ingresso)
NO PRENOTAZIONI – Ingresso consentito fino a capienza completata

Sophia Tomelleri inizia la sua formazione musicale al pianoforte all’età di sei anni per poi passare al sassofono all’eta di quindici. Intraprende gli studi classici al conservatorio “G. Rossini” di Pesaro e nel 2013 si diploma al Conservatorio “Verdi” di Milano sotto la guida di Daniele Comoglio. Nello stesso anno decide di dedicarsi alla sua vera passione musicale, il Jazz, e si trasferisce a Monaco di Baviera per conseguirvi, nel 2018, una laurea in Jazz alla “Hochschule fur Musik und Theater”. In questo periodo si esibisce con la Big Band di Dusko Goykovich e suona in diversi festival come l’EBE Jazz o i Regensburger Jazztage. Durante il periodo bavarese ottiene una borsa di studio per passare un anno al CMDL, istituto parigino sotto la guida del violinista Didier Lockwood. A Parigi ha occasione di suonare con John Betsch e Sava Medan.
Da quasi due anni di base a Milano, tiene numerosi concerti in Italia e all’estero e collabora con Gianni Cazzola, Marco Vaggi, Pasquale Fiore, Alex Orciari, Paolo Tomelleri, Emilio Soana, Humberto Amesquita, Massimo Farao e Simone Daclon, tra gli altri.
Nel giugno 2020 vince il concorso per solisti jazz Premio Internazionale Massimo Urbani – XXIV Edizione e gli viene assegnato il Premio Nuovo IMAIE che la vedrà impegnata in un tour di 8 concerti, tra i quali quello al Milestone.
Il quartetto di Sophia Tomelleri è una recente formazione milanese. La sassofonista si circonda di musicisti di esperienza a affermati nel panorama del jazz italiano, affiatati grazie alla collaborazione in diversi progetti e accomunati dall’attenzione verso la storia e la tradizione della musica afro-americana. In questo tour, però, il quartetto propone soprattutto composizioni originali con l’ambizione di sviluppare e definire un suono originale senza perdere di vista le componenti ritmiche e armoniche che rendono il Jazz vivo e interessante fino ai nostri giorni.

EMILIO SOANA QUINTET
“Bird lives!”

Sabato 4 dicembre 2021 ore 21:30
Milestone Live Club (via Emilia Parmense, 27 – Piacenza)

Emilio Soana tromba
Gabriele Comeglio sax alto
Claudio Angeleri pianoforte
Marco Esposito basso elettrico
Federico Monti batteria

Ingresso € 10
NO PRENOTAZIONI (ingresso consentito fino al raggiungimento dei posti disponibili)

La vita di Charlie Parker (1920-1955) è stata vagabonda e caotica, ma indiscutibilmente geniale. Figura atipica sulla scena del Jazz, Bird è riuscito a rivoluzionarla con il linguaggio nuovo del Bebop, che l’avrebbe reso immortale. Poco dopo la sua prematura scomparsa nel 1955, su diversi muri del Greenwich Village di New York sarebbe comparsa la scritta “Bird lives”, Charlie Parker è vivo, un omaggio al grandissimo sassofonista e un segno per preservarne la memoria.
La sua vita è stata mirabilmente ritratta nel film “Bird” che è valso al regista Clint Eastwood la conquista di un Oscar.
Lo spettacolo racconta la vita del grande sassofonista statunitense attraverso le più note composizioni di Parker e del Bebop che ci restituiscono l’immagine di una leggenda al di fuori dagli schemi, ma fin troppo umana nei suoi incontrollabili eccessi. Suonare il Bebop oggi significa rivivere l’essenza del jazz con la sensibilità di oltre sessant’anni di esperienze musicali tonali, modali e libere che si sono innestate grazie alle coordinate delineate dagli eroi degli anni Quaranta e Cinquanta: Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Thelonious Monk.

Sul palco il quintetto di Emilio Soana: prima tromba per eccellenza di molte big band italiane ed europee, costituisce uno dei riferimenti assoluti delle generazioni italiane dello strumento.  Nel corso della sua lunga carriera, Soana ha suonato con i più grandi nomi del Jazz e del Pop internazionale, da Mina a Natalie Cole, da Ray Charles a Stevie Wonder, affrontando con perizia strumentale e originalità artistica, ogni genere musicale. A suo agio nelle vertiginose scorribande su tutto il registro dello strumento, ha messo a punto uno stile che sintetizza la scuola di Dizzy Gillespie, Miles Davis, Clifford Brown e Freddie Hubbard con un’attenzione particolare alle tendenze più aggiornate del Jazz contemporaneo grazie alle sue collaborazioni discografiche con Gianluigi Trovesi, Bruno Tommaso, Bob Mintzer, Randy Brecker tra gli altri. Lo affianca al sax alto Gabriele Comeglio, un sassofonista di grande competenza diplomatosi al Berklee College of Music di Boston e collaboratore di tantissimi protagonisti del Jazz come Phil Woods, Yellow Jackets, Lee Konitz, Bob Mintzer. È tra i più noti arrangiatori italiani sia in ambito Jazz, sia Pop, ha curato diverse produzioni discografiche e concertistiche di Mina, Franco Battiato e Lucio Dalla. Al pianoforte Claudio Angeleri, titolare di una ventina di dischi in qualità di leader, ha suonato e inciso con Charlie Mariano, Franco Ambrosetti, Bob Mintzer, Steve Lacy, Gianluigi Trovesi. Completano la formazione il bassista elettrico Marco Esposito (Gianluigi Trovesi quartetto e ottetto) e il batterista Federico Monti già a fianco di Sandro Cerino, Ares Tavolazzi, Gigi Cifarelli e lo stesso Angeleri.   

FRANCESCO BEARZATTI e GIOVANNI GUIDI

Sabato 11 dicembre 2021 ore 21:30
Milestone Live Club (via Emilia Parmense, 27 – Piacenza)

Francesco Bearzatti sax tenore e clarinetto
Giovanni Guidi pianoforte

Ingresso libero con tessera Pc Jazz Club (è possibile tesserarsi all’ingresso)
NO PRENOTAZIONI – Ingresso consentito fino a disponibilità posti completata

In un set di un’ora abbondante basato quasi esclusivamente su composizioni originali e sviluppato senza soluzione di continuità, Guidi e Bearzatti dimostreranno di essere accomunati da un’intesa quasi telepatica. Un sentire comune che si traduce in un pensiero melodico mai scontato; al contrario, asciutto e spesso parcellizzato in cellule e nuclei che vengono progressivamente espansi mediante una fitta dialettica. Alla base ci sono, seppur filtrati attraverso una sensibilità europea, gli elementi distintivi del linguaggio jazzistico: senso del Blues, swing, pronuncia, articolazione del fraseggio anche in chiave ritmica, improvvisazione che si trasforma in composizione istantanea.
Il percorso pianistico alterna fluidi arpeggi, ostinato ossessivi, impianti di matrice modale, progressioni ritmico-armoniche di ispirazione popolare (sulla scia delle indicazioni dettate dal primo Keith Jarrett), frasi guizzanti ma essenziali e improvvise deviazioni atonali arricchite da cluster. Un terreno capiente e fertile su cui Bearzatti può innestare fraseggi avvolgenti, penetranti, alimentati da un suono che affonda le radici – anche e soprattutto per l’uso del soffiato, degli armonici e dei sovracuti – in un humus impregnato di Blues e di elementi desunti (ma debitamente riprocessati) da maestri come Ben Webster, Archie Shepp, Albert Ayler e Dewey Redman. In una linea di continuità con una tradizione intesa in senso lato che riflette alcuni presupposti di base del fare jazz e della sua storia: la trasmissione orale e la capacità di costruire e raccontare una narrazione tramite una propria voce e un suono distintivo.
Il confronto tra i due partner si rivela aperto, democratico, denso di stimoli e segnali finalizzati a una proficua interazione. Ne deriva un mosaico, composito ma coerente, di spunti e contenuti, il cui comun denominatore è appunto la ricerca di valenze melodiche espresse attraverso una varietà di sfumature timbriche e dinamiche, arricchite – nel caso di Bearzatti – anche dall’impiego del clarinetto e dai vocalizzi nell’imboccatura del tenore.

Nuova formula quest’anno per il consueto Concerto di Natale dell’associazione Piacenza Jazz Club. Sabato 18 dicembre alle ore 21.30 il Milestone Live Club ospiterà una Mega Jam degli auguri che vedrà salire sul palco alcuni docenti della Milestone School of Music, la scuola di musica piacentina dell’associazione, insieme ad altri musicisti che hanno accettato di buon grado l’invito.

Scopo della serata è duplice. Oltre allo scambio di auguri ci sarà anche la possibilità concreta di aiutare l’associazione piacentina dell’AISM che si occupa dei malati di sclerosi multipla del nostro territorio. Sul posto sarà attiva una raccolta fondi e sottoscrizioni gestite dai volontari della stessa AISM, oltre ad una lotteria benefica realizzata grazie a premi offerti da “Bulla Sport”. Inoltre il Piacenza Jazz Club devolverà a scopo benefico 1 euro per ogni consumazione al bar, compreso il caffè!

Già confermata la presenza di Gianni Satta alla tromba, Alex Carreri e Paolo Zucconi al contrabbasso, Gianni Azzali al sax, Giovanni Guerretti e Lorenzo Grazioli al pianoforte, Tiziano Chiapelli alla fisarmonica, Renato Podestà alla chitarra, Luca Mezzadri, Emilio Zilioli, Luigi Cornelli e Roberto Lupo alla batteria, Debora Lombardo, Francesca Bianco e Federica Cattaneo alla voce, Luca Mariani alle percussioni, solo per citarne alcuni.

La sede piacentina dell’AISM è in via Campagna 153 ed è presieduta da Daniela Reggiori e Ilenia Leccardi, mentre Miriam Stefanoni è la responsabile eventi. L’associazione, dedicata alle serie problematiche legate alla sclerosi multipla offre trasporti attrezzati, ginnastica dolce e shiatsu, supporto psicologico e attività ricreative e di socializzazione.

Per questa speciale occasione sarà presente all’interno del locale un punto informazioni e raccolta fondi e tutti i soci AISM che vorranno partecipare alla serata potranno tesserarsi al Piacenza Jazz Club al costo di soli 6 euro.

L’invito a partecipare è esteso a tutti coloro che avranno voglia di lasciarsi coinvolgere da una serata ad alto tasso di buone vibrazioni.

STEFANO BEDETTI QUARTET

Sabato 8 gennaio 2022 ore 21:30
Milestone Live Club (via Emilia Parmense, 27 – Piacenza)

Stefano Bedetti sax tenore e soprano
Alfonso Santimone pianoforte
Stefano Senni contrabbasso
Marco Frattini batteria

Ingresso libero con tessera Pc Jazz Club (è possibile tesserarsi all’ingresso)
NO PRENOTAZIONI – Ingresso consentito fino a disponibilità posti completata
GREEN PASS RAFFORZATO OBBLIGATORIO + MASCHERINA FFP2

I quattro musicisti amano muoversi fra le armonie del jazz con grande libertà, dando corpo a set in cui l’improvvisazione e il groove cortocircuitano generando continui sentieri creativi.
Bedetti, con la creatività corposa del sax tenore e soprano, divide la sua esperienza musicale fra New York, con Billy Hart, Victor Lewis, Antonio Sanchez, John Patitucci, Lenny White e l’Italia, con altrettanti grandi artisti. Completano il quartetto il pianista Alfonso Santimone, compositore e arrangiatore che ha collaborato tra gli altri con Giulio Capiozzo, Harold Land e Robert Wyatt; Stefano Senni, contrabbassista di grande spessore, ha suonato con musicisti quali, fra i tanti, Art Farmer, Lee Konitz, Steve Grossman e numerosi jazzisti del panorama italiano. Alla batteria troviamo Marco Frattini, amante della poliritmia e della ricerca musicale.

Stefano Bedetti (classe 1973) inizia a suonare il sassofono all’età di 14 anni e a soli 19 e già sulla scena internazionale grazie a Giulio Capiozzo che lo inserisce nello storico gruppo degli “AREA”. Nello stesso anno, prende parte alla registrazione del disco “Chernobil 7991” uno dei dischi più amati di quello storico gruppo. Inizia parallelamente, una delle sue più importanti collaborazioni a livello turnistico con il gruppo “Jestofunk” con il quale registra tre, tra i più famosi dischi della stessa band. Collaborazione che durerà quasi una decade, e che gli permetterà di calcare i palchi e i festival jazz più importanti del mondo.
Nel 2007 esce il disco d’esordio come leader, “The bright side of the moon” che riceve ottime critiche da parte della critica.
Nel 2009 si trasferisce a New York dove inizia a suonare in pianta stabile nel quartetto di Billy Hart e dove da vita al suo trio con Victor Lewis e Ed Howard, con i quale va in tour da New York a Los Angeles.
Nella sua esperienza in Italia, ha avuto modo di suonare con moltissime stelle del nostro panorama jazzistico, tra I quali: Gianni Basso, Dado Moroni, Marco Tamburini, Giulio Capiozzo, Paolino Dalla Porta, Roberto Gatto, Fabrizio Bosso, Enrico Rava, Flavio Boltro e molti altri.

DARIO NAPOLI MODERN MANOUCHE PROJECT
“Joie de vivre”

Sabato 15 gennaio 2022 ore 21:30 (15° compleanno del Milestone!)
Milestone Live Club (via Emilia Parmense, 27 – Piacenza)

Dario Napoli chitarra e voce
Tommaso Papini chitarra e voce
Tonino De Sensi basso

Ingresso libero con tessera Pc Jazz Club (è possibile tesserarsi all’ingresso)
NO PRENOTAZIONI – Ingresso consentito fino a disponibilità posti completata
GREEN PASS RAFFORZATO OBBLIGATORIO + MASCHERINA FFP2

Quindicesimo compleanno del mitico “Milestone” di Piacenza con questa nuova ed entusiasmante formazione del chitarrista siciliano Dario Napoli con la sua “gioia di vivere”!

Anche se Django Reinhardt è l’ispirazione principale, nel suo Modern Manouche, il siciliano di nascita e milanese d’adozione Dario Napoli, include influenze più contemporanee nella sua versione di swing zingaro, introducendo elementi di stili musicali più moderni come Bebop, Funk e jazz moderno. Il trio, il cui ultimo disco “Joie de Vivre” è fresco di stampa, è stato protagonista in diverse rassegne di rilievo in tutta Europa. Sebbene Dario abbia condiviso il palco con tutti i giganti del genere, da Stochelo Rosenberg a Robin Nolan, la più grande emozione viene dall’esecuzione delle sue composizioni nel suo Modern Manouche Project, che vede al basso elettrico Tonino De Sensi e Tommaso Papini alla chitarra ritmica. Il risultato è un suono imprevedibile ed esuberante, che attinge da varie epoche musicali e che conduce l’ascoltatore attraverso una ricca e vibrante esperienza sonora, senza mai abbandonare del tutto l’impronta gitana del mitico Django. Fondere la tradizione con suoni e arrangiamenti moderni e cercare di bilanciare l’esecuzione virtuosistica con la melodia e la composizione originale sono gli elementi principali della musica di Dario, proprio come lo erano per Django Reinhardt nella sua era.

DARIO CARNOVALE TRIO
plays standards

Domenica 23 gennaio 2022 ore 18:00
Milestone Live Club (via Emilia Parmense, 27 – Piacenza)

Dario Carnovale pianoforte
Lorenzo Conte contrabbasso
Matteo Rebulla batteria

Ingresso libero con tessera Pc Jazz Club (è possibile tesserarsi all’ingresso)
NO PRENOTAZIONI – Ingresso consentito fino a disponibilità posti completata
GREEN PASS RAFFORZATO OBBLIGATORIO + MASCHERINA FFP2

Lo straordinario pianista palermitano Dario Carnovale e il contrabbassista veneziano Lorenzo Conte collaborano assieme dal 2014 , sia in duo che in formazioni più numerose. A creare una speciale alchimia e a completare il trio ci sarà il talentuoso batterista milanese Matteo Rebulla.

Questo nuovo progetto  rende omaggio alla tradizione del Jazz attraverso l’interpretazione degli standard, ovvero le  singole  canzoni contenute nei musical di Broadway rese celebri dalle versioni cantate  dalle splendide voci di Sinatra, Tony Bennet, Peggy Lee, Billy Holiday e tanti altri o dalle reinterpretazioni strumentali dei maestri del Jazz che hanno reso immortale questa musica.

CECCARELLI & SPINETTI

Domenica 30 gennaio 2022 ore 18:00
Milestone Live Club (via Emilia Parmense, 27 – Piacenza)

Giovanni Ceccarelli pianoforte, Rhodes, clavietta, toy piano
Ferruccio Spinetti contrabbasso, basso elettrico

Ingresso libero con tessera Pc Jazz Club (è possibile tesserarsi all’ingresso)
NO PRENOTAZIONI – Ingresso consentito fino a disponibilità posti completata
GREEN PASS RAFFORZATO OBBLIGATORIO + MASCHERINA FFP2

Dal 2009, anno in cui i due musicisti formano il gruppo InventaRio, il duo smette di esibirsi fino al suo ritorno nel 2019. Ferruccio e Giovanni hanno registrato insieme quattro album: “InventaRio” e “InventaRio incontra Ivan Lins” dell’omonimo gruppo – insignito di una nomination ai Latin Grammy Award –, “Météores” del trio di Giovanni Ceccarelli ed una partecipazione di Spinetti all’album “Daydreamin” sempre del trio di Giovanni.
I due artisti condividono una profonda empatia musicale, dove nell’equilibrio tra scrittura ed improvvisazione emergono un profondo lirismo ed una grande capacità di ascolto reciproco.

More Morricone nasce da una proposta del produttore discografico Pierre Darmon dell’etichetta francese Bonsaï Music, con la quale Giovanni e Ferruccio collaborano da molti anni. Questo lavoro discografico, registrato nell’inverno del 2019, rende omaggio all’arte del grande compositore Ennio Morricone focalizzando sulla sua opera musicale dedicata al cinema e nasce da una proposta del produttore discografico Pierre Darmon dell’etichetta francese “Bonsaï Music” , con la quale Giovanni e Ferruccio collaborano da molti anni. Questo lavoro discografico, registrato nell’autunno del 2019, rende omaggio all’arte del grande compositore Ennio Morricone focalizzando sulla sua opera musicale dedicata al cinema. Giovanni e Ferruccio hanno per l’occasione selezionato musiche molto conosciute al grande pubblico – come quelle composte per i film “Nuovo Cinema Paradiso” , “C’era Una Volta In America”  e per la serie televisiva “La Piovra”  – e brani tratti da opere cinematografiche meno note – tra le altre “La tarantola dal ventre Nero” , “Metello”  e “Gli avvoltoi hanno fame” .
L’attento lavoro di arrangiamento operato sulla musica di Morricone mira a presentare le sue composizioni nella loro forma più essenziale.

FINALE SEZIONE “A” (solisti)

Sabato 5 febbraio 2022 ore 21:30
Milestone Live Club (via Emilia Parmense, 27 – Piacenza)

I 5 FINALISTI SELEZIONATI DALLA GIURIA SU 32 CANDIDATURE DA TUTTA ITALIA:
Andrea Cardone (sax alto) di Salvo (CH)
Aldo Davide Di Caterino (flauto) di Bitritto (BA)
Thomas Lasca (chitarra) di Castelfidardo (AN)
Cesare Mecca (tromba) di Courgné (TO)
Pietro Mirabassi (sax tenore) di Perugia (PG)

Accompagneranno i finalisti:
Roberto Cipelli
pianoforte
Attilio Zanchi contrabbasso
Massimo Manzi batteria

Ingresso libero
NO PRENOTAZIONI – Ingresso consentito fino a disponibilità posti completata
GREEN PASS RAFFORZATO OBBLIGATORIO + MASCHERINA FFP2

Prove tecniche di normalità. Tornano a svolgersi nel mese tradizionalmente a loro dedicate, quello di febbraio, le finali delle tre sezioni in cui è suddiviso il Concorso Nazionale per Giovani Talenti del Jazz italiano “Chicco Bettinardi” che lo scorso anno purtroppo, nonostante il posticipo, a maggio si erano tenute senza pubblico in sala. Il Concorso quest’anno taglia il traguardo della XIX edizione, grazie all’immancabile sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e da quest’anno anche grazie al contributo del Comune di Piacenza attraverso il bando “Piacenza riparte con la Cultura”, oltre al contributo di Yamaha Music Europe GmbH – Branch Italy.
Il Concorso Bettinardi è da sempre parte integrante del festival. Nel cartellone principale accanto ai grandi nomi che si sono già fatti strada nel mondo della musica ci sono sempre stati i vincitori dell’edizione precedente. Loro caratteristica comune è quella di essere giovani musicisti talentuosi e straordinariamente bravi dal punto di vista della tecnica, che devono trovare l’occasione per sperimentarsi davanti a pubblico e critica e costruirsi quelle esperienze che li porteranno a essere gli artisti acclamati di domani.
La prima parte del lavoro legato al Concorso avviene a porte chiuse, tramite un’accurata selezione delle demo che pervengono alla Giuria. Lavoro che quest’anno è stato particolarmente oneroso, visti i numeri e la qualità decisamente alta delle proposte pervenute.

La selezione per la categoria storica del Bettinardi, quella dei solisti, ha portato a scegliere i nomi di cinque musicisti che si esibiranno sabato 5 febbraio alle 21.30 presso il Milestone Live Club nel corso della prima delle finali in programma.

Durante la serata ciascuno dei cinque giovani musicisti suonerà tre brani e sarà accompagnato sul palco da una ritmica d’eccezione, che è anche componente della giuria: Roberto Cipelli al pianoforte, Attilio Zanchi al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria. La giuria, che si riunirà al termine delle varie esibizioni per decretare il primo e il secondo classificato, è composta inoltre dal maestro Giuseppe Parmigiani, saxofonista, compositore e arrangiatore, che ne è il presidente, da Fabio Bianchi del quotidiano “Libertà”, dal critico musicale Giancarlo Spezia, dal direttore della rivista “Musica Jazz” Luca Conti e da Giuseppe “Jody” Borea, esperto di musica afroamericana e docente della Milestone School of Music.

Al vincitore andrà un assegno del valore di 1.200 euro oltre all’ingaggio al Piacenza Jazz Fest dell’anno successivo, mentre per il secondo classificato l’assegno sarà del valore di 600 euro.

I finalisti di quest’anno hanno tutti un brillante curriculum, oltre ad avere già tanti anni di musica alle spalle nonostante la giovane età. In rigoroso ordine alfabetico, il primo arriva da San Salvo, in provincia di Chieti ed è un saxofonista di nome Andrea Cardone. Studia al conservatorio di Foggia, tra i suoi docenti attuali anche Max Ionata, ha all’attivo alcune clinics a Umbria Jazz con gli insegnanti della Berklee e da diversi anni suona in orchestre e in diversi progetti.

Il secondo finalista si chiama Aldo Di Caterino e proviene da Bitritto, in provincia di Bari. È un flautista con diploma in Flauto Classico e Musica Jazz con lode e menzione d’onore al Conservatorio “Piccinni” di Bari; una passione viscerale per il Jazz e la musica tradizionale brasiliana.

Originario di Castelfidardo, in provincia di Ancora, invece è il chitarrista Thomas Lasca, che si è diplomato al conservatorio “Venezze” di Rovigo in Chitarra Jazz e Musica Jazz con lode e porta avanti diversi progetti musicali, con alcuni dei quali ha anche inciso dei dischi. Affianca all’attività concertistica quella didattica.

Da Cuorgnè, in provincia di Torino, è il trombettista Cesare Mecca, diplomato in Tromba Classica al conservatorio “Verdi” di Torino, parallelamente porta avanti il percorso di studi di Tromba Jazz e di Pianoforte Jazz andando a studiare per qualche anno anche nei Paesi Bassi dove ha avuto modo di frequentare e prendere lezioni da musicisti di caratura internazionale.

L’ultimo finalista della sezione solisti è il saxofonista Pietro Mirabassi di Perugia, città dove inizia a studiare per trasferirsi poi a Vicenza, dove inizia anche un’intensa attività concertistica che lo porta a esibirsi spesso in locali e teatri.

FINALE SEZIONE “B” (gruppi)

Sabato 12 febbraio 2022 ore 21:30
Milestone Live Club (via Emilia Parmense, 27 – Piacenza)

I 4 GRUPPI FINALISTI SELEZIONATI DALLA GIURIA SU 28 CANDIDATURE DA TUTTA ITALIA:

CARUJAZZ (Genova)
Stefano Bergamaschi (tromba)
Francesco Negri (pianoforte)
Andrea Di Bella (basso)
Giorgio Emiliano Matera (batteria)

LA LUCE DI ALGERI (Cremona)
Francesco Orio (pianoforte)
Stefano Bruni (chitarra)
Loris Lari (contrabbasso)
Davide Bussoleni (batteria)

MICHELE SANNELLI & THE GONGHERS (Milano)
Michele Sannelli (vibrafono)
Edoardo Maggioni (tastiere)
Davide Sartori (chitarra)
Stefano Zambon (contrabbasso)
Fabio Danusso (batteria)

NAMELESS QUARTET (Pievebelvicino – VI)
Michele Tedesco (tromba)
Luca Dalla Gasperina (pianoforte)
Federico Lincetto (contrabbasso)
Thomas Zausa (batteria)

Ingresso libero
NO PRENOTAZIONI – Ingresso consentito fino a disponibilità posti completata
GREEN PASS RAFFORZATO OBBLIGATORIO + MASCHERINA FFP2

Il Piacenza Jazz Fest è in programma per il prossimo autunno ma vive un’anteprima già adesso, con lo svolgimento delle finali del Concorso a esso abbinato, quello per Giovani Talenti del Jazz Italiano dedicato alla memoria di uno dei soci fondatori del Piacenza Jazz Club prematuramente scomparso, Chicco Bettinardi. Il Concorso è arrivato alla sua XIX edizione grazie all’immancabile sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e al contributo di Yamaha Music Europe GmbH – Branch Italy. Inoltre quest’anno il Concorso è reso possibile anche grazie al contributo del Comune attraverso il bando “Piacenza riparte con la Cultura”.

Dopo la prima, dedicata alla sezione dei solisti, in questa seconda finale tocca ai gruppi. Nonostante le numerose candidature arrivate quest’anno, la giuria ha selezionato solo quattro formazioni invece delle consuete cinque, che si esibiranno sabato 12 febbraio alle ore 21.30 presso il Milestone Live Club, il locale di musica dal vivo del Piacenza Jazz Club.

Nel corso della serata ciascuno degli ensemble finalisti potrà eseguire tre brani. La scelta di tutti e quattro i gruppi in gara è stata quella di proporre due brani di loro composizione e uno standard, obbligatorio per regolamento.

Ad ascoltarli con grande attenzione, oltre al pubblico in sala, vi sarà la giuria che decreterà i primi due classificati, ai quali andranno 1.600 euro oltre all’ingaggio per l’edizione 2023 del Piacenza Jazz Fest nel caso del gruppo al primo posto, un assegno di 800 euro per il secondo posto. La Giuria, composta da musicisti ed esperti del settore, è presieduta dal saxofonista, compositore e insegnante al conservatorio di Milano Tino Tracanna, coadiuvato nella scelta dal M° Giuseppe Parmigiani, Jody Borea, esperto di musica afroamericana, dai giornalisti e critici musicali Oliviero Marchesi, Aldo Gianolio per “Jazzit”, Pietro Corvi per il quotidiano “Libertà” e Paolo Menzani per “Piacenza Sera”.

Primi sul palco saranno i Michele Sannelli & The Gonghers, gruppo in cui, oltre al leader Michele Sannelli al vibrafono, suonano Edoardo Maggioni alle tastiere, Davide Sartori alla chitarra, Stefano Zambon al contrabbasso e Fabio Danusso alla batteria. Nati nel 2017 come progetto della tesi del vibrafonista Michele Sannelli presso il conservatorio Verdi di Milano, il loro obiettivo è quello di sperimentare e fondere i due generi che più gli stanno a cuore, e cioè il Jazz e il prog Rock. Il quintetto, infatti, riprende il sound tipico delle band prog degli anni ‘70 per mitigarlo e svilupparlo in sonorità più attuali, con inserti di Jazz moderno e di estetica contemporanea-minimalista. Comune denominatore delle composizioni originali proposte sono tempi dispari, armonie modali e tanta energia.

Subito dopo si esibirà il quartetto dei Carujazz, con Stefano Bergamaschi alla tromba, Francesco Negri al pianoforte, Andrea Di Bella al basso e Giorgio Emiliano Matera alla batteria. I Carujazz nascono nel cuore di Genova, detti proprio “caruggi”, da un incontro di giovani musicisti provenienti da varie parti d’Italia. Grazie alla curiosità musicale e al talento dei componenti, gli arrangiamenti di standard jazz che propongono e i loro brani inediti sono innovativi e brillanti, sempre alla ricerca di una nuova chiave di lettura del repertorio.

La Luce di Algeri è il nome del terzo gruppo, il cui leader è uno dei più interessanti contrabbassisti della nuova generazione, Loris Leo Lari, che vanta prestigiose collaborazioni in ambito Jazz ma non solo (Ornella Vanoni, Paolo Fresu, Achille Succi, Bebo Ferra, Fulvio Sigurtà e molti altri). Insieme a lui saranno Francesco Orio al pianoforte, Stefano Bruni alla chitarra e Davide Bussoleni alla batteria. La loro musica è composta interamente da Loris Leo Lari; si tratta di composizioni originali dal suono fresco, che hanno come centralità la melodia e coinvolgono sonorità e ritmi etnici ascoltati e sperimentati durante i numerosi viaggi e rielaborati in un genere che spazia dal Jazz all’alternative Rock a evocazioni di musica classica, pur mantenendo un suono prettamente acustico.

Il quarto e ultimo gruppo in gara per questa XIX edizione del Concorso è il Nameless Quartet, dalla provincia di Vicenza, una formazione guidata da Michele Tedesco, trombettista diplomato al conservatorio di Vicenza sia in tromba che in pianoforte. Attualmente Tedesco alterna l’attività di docente a quella concertistica in orchestra e con grandi musicisti come Fabrizio Bosso, Mauro Ottolini, Andrea Giuffredi e Fabiano Maniero. Insieme a lui suoneranno Luca Dalla Gasperina al pianoforte, Federico Lincetto al contrabbasso e Thomas Zausa alla batteria.

FINALE SEZIONE “C” (cantanti)

Sabato 19 febbraio 2022 ore 21:30
Milestone Live Club (via Emilia Parmense, 27 – Piacenza)

LE 5 FINALISTE SELEZIONATE DALLA GIURIA SU 18 CANDIDATURE DA TUTTA ITALIA

Ingresso libero
NO PRENOTAZIONI – Ingresso consentito fino a disponibilità posti completata
GREEN PASS RAFFORZATO OBBLIGATORIO + MASCHERINA FFP2

L’ultima finale di questa diciannovesima edizione del Concorso Bettinardi si terrà sabato 19 febbraio alle ore 21.30 presso il Milestone Live Club, il locale di musica dal vivo del Piacenza Jazz Club, e deciderà quale sia la più bella voce del giovane Jazz italiano scelta tra le finaliste. Sono tutte ragazze sotto i 30 anni le cantanti jazz che hanno inviato le loro demo al Piacenza Jazz Club e che hanno messo a dura prova il lavoro della giuria, chiamata a scegliere quelle meritevoli di accedere alla finale.

Il Concorso, nato in abbinamento al Piacenza Jazz Fest, è stato ideato per dare visibilità ai Giovani Talenti del Jazz italiano che vogliono emergere in questo ambito, grazie all’immancabile sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e al contributo di Yamaha Music Europe GmbH – Branch Italy. Inoltre quest’anno il Concorso è reso possibile anche grazie al contributo del Comune attraverso il bando “Piacenza riparte con la Cultura”.

Nel corso della finale al Milestone ciascuna delle finaliste si esibirà con tre brani di propria scelta accompagnata dal trio ritmico di docenti della Milestone School of Music, Giovanni Guerretti al pianoforte, Alex Carreri al contrabbasso e Luca Mezzadri alla batteria.

Ad ascoltarle con grande attenzione, oltre al pubblico in sala, vi sarà la Giuria che decreterà le prime due classificate, alle quali andranno 1.200 euro oltre all’ingaggio per l’edizione 2023 del Piacenza Jazz Fest nel caso del primo posto, un assegno di 600 euro per il secondo posto.

La giuria chiamata a valutare le esecuzioni delle finaliste sarà presieduta dalla cantante Diana Torto, splendida voce del Jazz italiano e insegnante al Conservatorio di Bologna oltre che ai corsi di alta formazione di Siena Jazz, affiancata da Debora Lombardo, anch’essa cantante e docente della Milestone School of Music, dal presidente del Piacenza Jazz Club, il saxofonista Gianni Azzali, dal musicista e direttore di coro Andrea Zermani e dalla giornalista di “Musica Jazz” Lorenza Cattadori.

Dalla Sicilia, e più precisamente da Lentini, in provincia di Siracusa, arriva la prima finalista Giovanna Magro, che interpreterà un brano molto intenso di Kenny Wheeler dal titolo “Everybody’s song but not my own”, una ballad poetica come “Peace” di Horace Silver, che l’autore raccontò essergli stata ispirata da un angelo che si mise vicino a lui mentre ne componeva la melodia, e “Speak low”, una canzone scritta nel 1945 dal grande musicista tedesco Kurt Weill. che annovera molteplici versioni, tra cui quella immortale di Sarah Vaughan.

Margherita Miccoli, di Mesagne, in provincia di Brindisi, canterà la sognante “Infant eyes”, composta dal saxofonista Wayne Shorter oltre a “Interplay” di Bill Evans, un blues brioso che dà anche il titolo all’album che consacrò il pianista nel 1962 e “Canter #1” di Kenny Wheeler.

Si cambierà atmosfera con la terza finalista Sofia Fragile, da Massalengo, in provincia di Lodi, che porterà un classico delle big band come “Shiny Stockings” di Frank Foster, un blues degli anni Trenta dell’etichetta Bluebird dal titolo “Every Day I have the Blues” dei fratelli Pinetop e Milton Sparks chiudendo con un tocco di romanticismo con “Young and foolish” di Hague e Horwitt.

La terzina della quarta finalista Rosanna Mennella di Torre del Greco, in provincia di Napoli, prevede il classico “I remember Clifford” scritto dal saxofonista Benny Golson per l’amico Clifford Brown, scomparso in un incidente automobilistico, “Resolution”, uno dei brani contenuti nel capolavoro di John Coltrane “A Love supreme” e il fresco e frizzante “Renewal”, composto dal chitarrista Ralph Towner e inserito in un album di Maria Pia De Vito del 2000.

L’ultima a esibirsi sarà Donatella Montinaro, di Bari, che ha scelto di presentarsi alla giuria con brani intramontabili come “I didn’t konw what time it was”, a firma della coppia d’oro del musical degli anni Trenta Rodgers e Hart, il classico della bossa nova “Retrato em branco e preto” di Antonio Carlos Jobim e un celebre pezzo di Irving Berlin dal titolo “Let’s Face The Music and Dance” che rimanda immediatamente alla memoria un celebre duetto tra Fred Astaire e Ginger Rogers.

FRANCESCO ZAMPINI QUINTET
feat. Alex Sipiagin
“Unknown Path”

Sabato 26 febbraio 2022 ore 21:30
Milestone Live Club (via Emilia Parmense, 27 – Piacenza)

Alex Sipiagin tromba
Francesco Zampini chitarra
Alessandro Lanzoni pianoforte
Michelangelo Scandroglio contrabbasso
Bernardo Guerra batteria

Ingresso € 10 con tessera Pc Jazz Club (è possibile tesserarsi all’ingresso)
NO PRENOTAZIONI – Ingresso consentito fino a disponibilità posti completata
GREEN PASS RAFFORZATO OBBLIGATORIO + MASCHERINA FFP2

Un quintetto di alto livello, quello guidato dal giovane chitarrista Francesco Zampini, uno dei talenti più fulgidi della nuova generazione di jazzisti italiani che per l’occasione si presenta con il trombettista newyorkese Alex Sipiagin, un vero talento americano.
Vincitore di numerosi premi nazionali, Francesco Zampini dopo aver concluso gli studi in conservatorio ha iniziato la propria carriera concertistica e discografica esibendosi negli Stati Uniti, Europa e Russia, collaborando con artisti di calibro internazionale come Darcy James Argue, Ben van Gelder, Fabrizio Bosso, Scott Hamilton, Carl Allen, Alessandro Lanzoni, Emanuele Cisi, Giovanni Falzone, Roberto Tarenzi, Duccio Bertini, Pietro Tonolo, Stefano Cantini, Raffaello Pareti, Walter Paoli, Fabio Morgera, Jesper Bodilsen, Nico Gori, Ares Tavolazzi e Umberto Fiorentino.
L’opera seconda del ventisettenne pratese rappresenta un’autentica sorpresa; un disco di alto profilo che conferma la sua intelligenza come chitarrista, compositore e band leader. “Unknown Path” rappresenta una sintesi perfetta tra spiccate individualità e lavoro d’insieme, tra scrittura e improvvisazione, moderna tradizione jazzistica e volontà di interpretarla con carattere.

Alex Sipiagin fa parte a pieno diritto della stretta cerchia dei “Jazz World Top Players”, avendo inciso in maniera significativa sulla storia del jazz contemporaneo attraverso album e live performance con grandi musicisti come Gil Evans, Gil Goldstein, la Mingus Big Band, Dave Holland Group, Michael Brecker Quintet and Sextet, Dave Sanborn, Antonio Sanchez, Gonzalo Rubalcaba e facendo tour mondiali affermandosi come virtuoso del suo strumento. Ha anche all’attivo escursioni nel mondo del pop con artisti come Eric Clapton, Dr John, Aaron Neville ed Elvis Costello.

SUBCONSCIOUS TRIO
“Water Shapes”

Domenica 6 marzo 2022 – ore 18:00
Milestone Live Club (via Emilia Parmense, 27 – Piacenza)

Monique Chao pianoforte, voce
Victoria Kirilova contrabbasso
Francesca Remigi batteria

Ingresso libero con tessera Piacenza Jazz Club (è possibile tesserarsi all’ingresso)
GREEN PASSA RAFFORZATO OBBLIGATORIO + MASCHERINA FFP2
NO PRENOTAZIONI – Ingresso consentito fino a disponibilità posti completata

Il Subconscious Trio è stato fondato a Milano nel 2015 e da allora è attivo non solo nella scena musicale milanese e italiana (Piano City 2018, JazzMi 2018~19), ma partecipa a concerti e festival del panorama jazzistico internazionale.
Italia, Bulgaria e Taiwan, tre nazioni legate dalla condivisione di un’unica tradizione musicale: il Jazz. Così, abbattendo confini sovranazionali e culturali, il trio combina lasciti culturali, tradizioni musicali e stili di vita molto differenti tra loro, creando un sound originale, unico nel suo genere, risultato di un miscuglio di generi musicali legati al Jazz e di un interessante compromesso culturale. Il Subconscious Trio presenterà un repertorio di brani originali e di standard riarrangiati, frutto della rielaborazione personale degli stilemi jazz di ciascuna musicista. Dal 2015, il trio ha suonato sui grandi e piccoli palchi, numerose città diverse in Italia.
L’album di debutto del Subconscious Trio intitolato “Water Shapes” è stato registrato a Milano nel luglio 2021. Water Shapes rappresenta il percorso di ricerca identitaria e musicale del trio e svela le molteplici declinazioni delle personalità di ogni suo membro: momenti di spiccata estroversione si intervallano ad attimi meditativi di estrema solitudine, soluzioni musicali intuitive ed impulsive trovano risoluzione in ambientazioni sonore contemplative e sognanti, contribuendo così alla creazione un flusso musicale liquido e continuo che ricerca costantemente un punto d’incontro tra le singolari individualità del trio. Come l’acqua si presenta nella tangibilità delle sue molteplici forme, anche gli 8 brani di Water Shapes, arrangiati e composti da ciascuna musicista del trio, alternano soluzioni sonore eclettiche e dalle più disparate influenze, sempre considerando la ricerca di un equilibrio musicale come fine ultimo del processo creativo. Tradizione e contemporaneità, un connubio che associa l’elemento dell’acqua all’archetipo materno dall’antichità fino ai giorni nostri.

CECILIA SANCHIETTI SWEDISH QUINTET
“Postcard from Gamla Stan”

Sabato 12 marzo 2022 ore 21:30
Milestone Live Club (via Emilia Parmense, 27 – Piacenza)

Cecilia Sanchietti batteria e composizioni
Anna Lundqvist voce
Linus Lindblom sax tenore e clarinetto
Simon Westman pianoforte
Josef Kallerdahl contrabbasso

Ingresso € 10 con tessera Pc Jazz Club (è possibile tesserarsi all’ingresso)
NO PRENOTAZIONI – Ingresso consentito fino a disponibilità posti completata
GREEN PASSA RAFFORZATO OBBLIGATORIO + MASCHERINA FFP2

Se ancora ci fosse bisogno di “sdoganare” l’idea di una donna alla batteria e soprattutto di una batterista di grande spessore musicale e compositivo, beh, Cecilia Sanchietti ne è la prova vivente!
Il progetto costruito ad arte dalla batterista è realizzato sin dai suoi esordi in collaborazione con l’Istituto Italiano di cultura di Stoccolma e l’Ambasciata svedese a Roma. Il disco è fresco di stampa, uscito il 10 ottobre scorso, è disponibile su tutte le piattaforme digitali.
Dal secondo progetto e CD del 2018, “La terza via”, dedicato al coraggio (premio SIAE 2019) ecco il nuovo disco internazionale da leader, centrato sulla gentilezza di Cecilia Sanchietti, batterista, compositrice e vincitrice del referendum “Top Jazz 2019”. Cecilia con il suo nuovo lavoro, davvero originale, propone un percorso in continuità con la sua precedente musica, una nuova tappa, che fa della gentilezza una virtù e uno strumento importante di democrazia e trasformazione del mondo, oltre che di auto-affermazione.
Il disco è appena uscito con la BluJazz Label di Chicago ed è con un quintetto jazz svedese, nato per sua volontà. Include alcuni dei musicisti più autorevoli della scena nordica, tra Stoccolma e Göteborg. Tutti i brani sono di sua composizione.

Nato come progetto agli inizi del 2020 dopo una prima esibizione di Cecilia allo “Stockholm Women’s International Jazz Festival” nel 2019, il quintetto è poi cresciuto sino ad oggi, incontrandosi più volte tra Roma, Stoccolma e Göteborg. L’idea base è stata quella di unire caratteristiche vicine ad una parte del jazz nordeuropeo, in particolare svedese, con la melodicità tipicamente italiana o comunque sicuramente tipica del modo di comporre di Cecilia Sanchietti. Una felice unione di atmosfere e conduzioni nord-europee con melodie e fraseggi più marcati e caratteristici. Il suono è moderno e ricco di contaminazioni pop-jazz, folk o nello stile della famosa etichetta tedesca ECM.

Cecilia Sanchietti ha suonato la batteria dall’adoloscenza e pianoforte per qualche anno.
Ha studiato e suonato molti generi: Rock, cantautorato, Funk, Dance. A 30 anni ha incontrato il Jazz e la musica etnica e la sua vita ha preso una piega decisiva. Ha lasciato il suo lavoro precedente e le collaborazioni importanti sono cresciute. A 35 anni è emersa in lei un’altra forte esigenza: la composizione. E noi possiamo dire: “Meno male!”

ADA FLOCCO QUARTET

Sabato 19 marzo 2022 ore 21:30
Milestone Live Club (via Emilia Parmense, 27 – Piacenza)

Ada Flocco voce
Giovanni Ghizzani pianoforte
Matteo Magnaterra basso
Valentina Tollis batteria

Ingresso libero con tessera Pc Jazz Club (è possibile tesserarsi all’ingresso)
NO PRENOTAZIONI – Ingresso consentito fino a disponibilità posti completata
GREEN PASS RAFFORZATO OBBLIGATORIO + MASCHERINA FFP2

Il quartetto di Ada Flocco, vincitrice nell’edizione 2020 del Concorso Bettinardi per la sezione Cantanti, nasce come duo nel 2019 dall’incontro con il pianista Giovanni Ghizzani avvenuto tra le mura del Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna, per ampliarsi e diventare la formazione che salirà sul palco di Summertime in Jazz.

Il progetto prevede un repertorio di brani che spaziano dai cosiddetti “pilastri” della tradizione jazz, a composizioni più moderne e articolate di autori come: Kenny Wheeler, Herbie Hancock, Wayne Shorter, fino ad arrivare ai giorni nostri; il tutto eseguito in chiave intimamente personale. Saranno presentati, inoltre, anche brani inediti composti e arrangiati da Ada Flocco stessa.

Ada Flocco si avvicina alla musica e in particolar modo al canto sin da piccola. Studia prima pianoforte, quindi canto lirico, per poi trovare la sua vera strada nel canto jazz. Si trasferisce giovanissima al Conservatorio Royal di Bruxelles dove studia e perfeziona la tecnica e l’interpretazione vocale, prendendo parte a numerosi concerti del Jazz Brussel Choir in veste di solista. Partecipa, inoltre, a numerose masterclass e workshops presiedute da Wynton Marsalis, Ted Nash, Shai Maestro, Benito Gonzalez, Marcello Piras e Leon Lhoest. Il 15 febbraio 2020 vince il primo premio della sezione C del concorso nazionale “Chicco Bettinardi” svoltosi a Piacenza e il 26 Agosto 2020 con il gruppo Adagio Project vince il primo premio del concorso “Live Forum Jazz” tenutosi a Meldola (FC). Il 27 Febbraio 2021 vince il “Web Community Prize” del concorso internazionale 7 Virtual Jazz Club ed è, inoltre, finalista del concorso jazz nazionale “Marco Tamburini” 2020.

TRES MUNDOS

Sabato 26 marzo 2022 ore 21:30
Milestone Live Club (via Emilia Parmense, 27 – Piacenza)

INGRESSO € 10 + tessera del Piacenza Jazz Club (è possibile tesserarsi all’ingresso)
NO PRENOTAZIONI – Ingresso consentito fino a disponibilità posti completata
GREEN PASS RAFFORZATO OBBLIGATORIO + MASCHERINA FFP2

Fausto Beccalossi (fisarmonica cromatica)
Roberto Taufic (chitarra)
Carlos Buschini (contrabbasso e basso acustico)

Un trio di solida reputazione, composto da artisti che a vario titolo hanno calcato i principali palcoscenici nei festival più prestigiosi di tutto il mondo, collaborando con nomi del calibro di Al Di Meola, Mercedes Sosa, Juan Carlos Caceres, Jairo, Paolo Fresu, Enrico Rava, Franco Ambrosetti, Randy Brecker, Rita Marcotulli e Jaques Morelembaum, per citarne solo alcuni.
Ricco di ricco di spunti artistici e colori musicali diversi, il loro “Tres Mundos” miscela ed interpreta idee, culture, sonorità e ritmi propri dei luoghi di origine dei tre artisti ovvero Italia, Brasile e Argentina. Accordeon, chitarra e basso acustico restituiscono, con la forza e la personalità dei singoli interpreti, le vibrazioni della cultura popolare e il piglio più elegante del jazz.

Ognuna delle loro composizioni è basata su una melodia fresca e convincente, sviluppata in maniera da interessare sempre l’ascoltatore. Le voci strumentali sono bellissime e la partecipazione emotiva da parte di tutti e tre gli interpreti è sempre palpabile. I brani proposti da Tres Mundos hanno sempre un sapore popolare e colto, cameristico, allo stesso tempo. Evocano danze milongas e serenate, sottili malinconie e allegrie meditabonde. L’equilibrio fra i momenti di distesa cantabilità e quelli, talvolta agitati e vagamente turbolenti, d’improvvisazione è praticamente perfettoOvviamente, come dice anche il titolo, i tre portano nel progetto il loro, vissuto musicale: il tango, la musica brasiliana, il gusto italiano per la melodia e il Jazz. Insomma un gruppo pieno di freschezza, da ascoltare e riascoltare.

JAVIER GIROTTO & VINCE ABBRACCIANTE
“Santuario”

Javier Girotto sax soprano, baritono e flauti
Vince Abbracciante
fisarmonica

Sabato 2 aprile 2022 ore 21:30
Milestone Live Club (via Emilia Parmense, 27 – Piacenza)
IN CO-PRODUZIONE CON JAZZ NETWORK (CROSSROADS)

INGRESSO € 14 (ridotti* € 10)
Prevendita dal 15 marzo c/o Piacenza Jazz Club (via Musso, 5 Piacenza – da lunedì a venerdì 15:00/19:30)
* Riduzione consentita ai Soci PcJazzClub, under 20 e over 65

Una serata-evento quella di sabato 2 aprile al Milestone, con un duo eccezionale, resa possibile dalla proficua e pluriennale collaborazione con l’associazione “Jazz Network”, che inserisce questo concerto nel ricco cartellone regionale di “Crossroads”.
Non è certo la prima volta che il jazz e le tradizioni argentine s’innamorano fino a finire in un abbraccio vigoroso, simile a un tango impetuoso e improvviso. Non è neanche la prima volta che la fisarmonica, strumento popolare (se si può dire), che porta nel suo corpo l’eco di un misto di tutti i folclori del mondo, s’imbaldanzisce per uscire con delizia dal suo universo tradizionale. Ma l’italiano Vince Abbracciante (giovane nuovo talento della fisarmonica) e l’argentino Javier Girotto, lirici e molto melodici, cercando sempre conversazioni intimiste, hanno la sensibilità e il talento di alzare questo esercizio di stile al suo grado più alto di compimento estetico e di poesia sentimentale. Insieme i due artisti propongono una musica originale, regalando <<nuovi ponti tra il jazz, il folclore, il tango>>.
Improvvisazione libera e scrittura neoclassica con stralci malinconici e raffinatezza espressiva del loro universo musicale che si rivolge tanto all’anima quanto al pensiero introspettivo.

EMILIANO D’AURIA QUARTET
feat. Luca Aquino
“In-Equilibrio”

Sabato 9 aprile 2022 ore 21:30
Milestone Live Club (via Emilia Parmense, 27 – Piacenza)

INGRESSO € 10 + tessera del Piacenza Jazz Club (è possibile tesserarsi all’ingresso)
NO PRENOTAZIONI – Ingresso consentito fino a disponibilità posti completata

Luca Aquino tromba, flicorno, trombone
Emiliano D’Auria pianoforte, rhodes, synth
Giacomo Ancillotto chitarra
Dario Miranda contrabbasso
Ermanno Baron batteria

A distanza di tre anni dall’uscita di “The Place Between Things” con la formazione Jano, Emiliano D’Auria torna a registrare un nuovo album in veste di leader con l’Emiliano D’Auria Quartet e Luca Aquino alla tromba: “In-Equilibrio”.
L’impatto sonoro generato dall’incontro di questi musicisti esploratori di sonorità nascoste, al confine tra ricerca melodica e avanguardia, inserisce la formazione in una posizione di rilievo nel panorama del Jazz che sa vedere oltre i propri confini e nutrirsi di evocativi linguaggi sperimentali.
L’equilibrio tra melòs mediterraneo e sonorità rarefatte è perfettamente allineato all’idea di apertura e visionarietà che la formazione porta con sé. Un progetto che riesce ad inserire l’ascoltatore in una dimensione fortemente ancorata alla melodia, ma allo stesso tempo carica di sferzate dal sapore onirico.
“In-Equilibrio” è una dichiarazione di intenti, più che la constatazione di uno stato. Un in-equilibrio in continuo divenire e perciò perenne dis-equilibrio, in cui coesistono materia, sentimenti, eventi.

FREE
Dialogo tra l’improvvisazione jazz e l’improvvisazione teatrale

Domenica 10 aprile 2022 – ore 18:00

Milestone Live Club
(via Emilia Parmense, 27 – Piacenza)

Leonardo Cagnolati, Gregory Eve e Marcello Savi attori
Gianni Azzali pianoforte, sax e flauto
Mauro Sereno contrabbasso
Luca Mezzadri batteria e percussioni

Interi = € 12
Ridotti (under 18) = € 6

Nato dall’incontro tra due associazioni culturali molto attive nel piacentino, Piacenza Jazz Club e TraAttori, Free è uno spettacolo che ad ogni rappresentazione non manca di stupire e affascinare il pubblico, attraverso il dialogo tra due forme di improvvisazione: il Jazz e il Teatro.

L’improvvisazione musicale tipica del Jazz assume la forma di una jam session, mentre quella teatrale lascia fluire liberamente il racconto in un’atmosfera di mutuo scambio, creando uno spettacolo improntato al divertimento e alla mutua ispirazione creativa. La trasversalità che caratterizza i TraAttori si esprime in tutte le tonalità possibili in questo spettacolo, libero, dando spazio a narrazioni che nascono da un piccolo spunto o dalla musica. A sua volta, la musica nasce sull’onda delle emozioni e delle suggestioni che arrivano dalle storie, in un gioco continuo di rimandi e di richiami dove la parola chiave è il divertimento e il piacere di creare e raccontare.

ROBERTO LUPO QUARTET
“Mr.Somebody”

Sabato 16 aprile 2022 ore 21:30
Milestone Live Club (via Emilia Parmense, 27 – Piacenza)

Roberto Lupo batteria
Emiliano Vernizzi sax tenore, soprano
Renato Podestà chitarra elettrica
Alex Carreri basso

Ingresso libero con tessera Piacenza Jazz Club (è possibile tesserarsi all’ingresso)
NO PRENOTAZIONI – Ingresso consentito fino a disponibilità posti completata

Spinto dalla volontà di esprimere la sua sintesi musicale e parallelamente all’intensa attività concertistica avuta negli ultimi dieci anni il batterista piacentino Roberto Lupo ha portato avanti un percorso personale di ricerca musicale, dando vita ad un progetto, che della contaminazione tra i generi ha fatto la sua vera filosofia. Questo è quello che si può ascoltare nel suo primo lavoro discografico dal titolo “Mr. Somebody” che concepito in piena pandemia, propone un curioso viaggio musicale all’interno delle complesse personalità umane emerse negli ultimi due anni. Da qui prende forma un repertorio eclettico e variopinto di brani originali, che fondendo varie forme stilistiche accomunate dalla matrice jazz afroamericana, proietta l’ascoltatore verso un esperienza totalizzante e multisensoriale. Proprio per questo le sette composizioni originali, sono intitolate a personaggi immaginari come, per esempio, “Miss Cloe” che attraverso immagini e colori che richiamano il mondo di New Orleans esprime un approccio ironico verso la vita, o la cupa e malinconica “Mr. Brown”, per passare alla energia rabbiosa di “Mr. Claude”.
Nel progetto troviamo musicisti eccezionali come Renato Podestà (già compagno di avventure in Sugarpie e nel Renato Podestà trio) Alex Carreri al basso ed Emiliano Vernizzi al sax tenore e soprano, che grazie alla loro capacità di sintesi ed esperienza pluriennale , sono riusciti a interpretare al meglio e dare forma a questo curioso caleidoscopio musicale fatto di immagini e colori.

Roberto Lupo è diplomato in batteria e percussioni, ha collaborato con musicisti del panorama jazz nazionale del calibro di Gian Luca di Ienno, Mauro Negri, Roberto Soggetti, Umberto Petrin, solo per citarne alcuni, ma è noto soprattutto per essere da oltre dieci anni il batterista della band internazionale di progressive-swing “Sugarpie and the Candymen” con la quale ha partecipato ai più importanti Festival Jazz d’Europa come Umbria jazz, Montreux, Asconajazz e altri.

COSCIA – CHIAPELLI – AZZALI

Sabato 23 aprile 2022 ore 21:30
Milestone Live Club (via Emilia Parmense, 27 – Piacenza)

Ingresso libero con tessera Pc Jazz Club (è possibile tesserarsi all’ingresso)
NO PRENOTAZIONI – Ingresso consentito fino a disponibilità posti completata
GREEN PASSA RAFFORZATO OBBLIGATORIO + MASCHERINA FFP2

Un graditissimo ritorno al Milestone, quello dell’amico e grande musicista Gianni Coscia al suo 91° anno di vita!
Una vita di grande spessore, culturale e umano, tanto da essere riconosciuto oggi come una delle icone della musica d’autore italiana e non solo come fisarmonicista.
Il Piacenza Jazz Club ha costruito per il suo ritorno una serata particolare, con la fisarmonica di Tiziano Chiapelli a dialogare con lui e il sax di Gianni Azzali ad appoggiarsi da uno all’altro, facendosi a volte seguire in vorticose improvvisazioni sui più belli standard della tradizione jazzistica. In scaletta molti brani conosciuti, sia d’oltreoceano che italiani o argentini. Una serata da non perdere per le sue caratteristiche davvero peculiari. Il tutto giocato sull’interplay, l’esperienza e la sensibilità degli artisti sul palco che si ritroveranno solo qualche ora prima per decidere il “telaio” della serata che quindi godrà di quell’estemporaneità tipica della musica jazz; quel divenire sul momento che a volte permea di uno stato di grazie sia i musicisti che il prodotto della loro interazione, esaltato dalla presenza attenta di un pubblico come quello del Milestone.

I tre musicisti non hanno certo bisogno di presentazioni; in particolare il fisarmonicista Gianni Coscia che nella sua lunga carriera ha collaborato con i più grandi della musica, soprattutto italiana, come Gianluigi Trovesi, Milva, Giorgio Gaslini, Luciano Berio, Francesco Guccini, solo per citarne alcuni. Affabile e godibilissimo affabulatore, Gianni riesce a conquistarsi immediatamente la simpatia del pubblico e a rimanere nei loro cuori, con la sua musica e la sua persona.
Anche Tiziano Chiapelli si può definire un grande fisarmonicista; un vero amore, quello che lo lega al suo strumento e alla musica tutta. Molto legato a Gianni Coscia, che è stato il suo primo maestro. Ora condividere il palco con lui è per Chiapelli davvero galvanizzante. Vincitori di numerosi premi è ad oggi un fisarmonicista a tutto tondo, che spazia dal Tango al Jazz e alla Fusion con disinvoltura e competenza.
Gianni Azzali, direttore artistico delle iniziative del Piacenza Jazz Club, è sassofonista fin da tenera età e con il suo sax soprano mostra sensibilità, empatia musicale con tutti coloro con i quali divide i palcoscenici. Si potrebbe definire in questa situazione un collante, ma in realtà l’interplay che scaturisce dalla musica di questo insolito trio dimostra che ognuno dei musicisti coinvolti si ritaglia uno spazio degno della singola personalità, interagendo e favorendo il fluire della musica senza di fatto conoscere la direzione che potrà intraprendere. Cos’altro può rappresentare meglio l’essenza della musica jazz? Provare per credere!

JAZZ DAY!

E MEGA JAM SESSION DI FINE STAGIONE

Sabato 30 aprile 2022 ore 21:30
Milestone Live Club (via Emilia Parmense, 27 – Piacenza)

Ingresso libero con tessera Pc Jazz Club (è possibile tesserarsi all’ingresso)
NO PRENOTAZIONI – Ingresso consentito fino a disponibilità posti completata
GREEN PASSA RAFFORZATO OBBLIGATORIO + MASCHERINA FFP2

Termina così anche la 15ª stagione del Milestone, che ha visto tanti artisti italiani e internazionali alternarsi sul palco. Inoltre coincide con il “Jazz Day” stabilito dall’UNESCO per omaggiare il Jazz riconosciuto come “bene immateriale dell’umanità”. Tante le iniziative in tutta Italia e anche il Piacenza Jazz Club si inserisce a buon titolo con due repliche dello spettacolo di Christian Meyer venerdì 29 mattina per alcune classi di scuole primarie della città. I ragazzi avranno appuntamento al Giardino Louis Armstrong, a pochi passi dal Milestone per un breve omaggio musicale con una marchin’ band che poi li accompagnerà nel jazz club ad assistere allo spettacolo di Meyer.
Anche sabato 30 aprile si omaggerà questa stupenda musica con una mega jam session al Milestone Live Club. Saliranno sul palco alcuni docenti della Milestone School of Music, allievi e tanti musicisti in uno scambio di note, temi e assoli sugli standard più noti della tradizione jazzistica. W il Jazz!