Un altro anno di musica insieme!
Sostieni la musica, vivi il Milestone Livve Club!
È già disponibile la tessera 2027, che vi permetterà di accedere al Milestone Live Club a partire dalla prossima stagione, in programma da ottobre, e per tutto il 2027.
La tessera dà diritto all’ingresso al club e consente di usufruire di sconti sui principali concerti organizzati dal Piacenza Jazz Club.
Ma soprattutto, scegliere di associarsi significa sostenere concretamente il lavoro dell’associazione e tutte le attività di divulgazione musicale che, durante l’anno, portiamo avanti a Piacenza e sul territorio: concerti, festival, formazione, progetti per le scuole, valorizzazione dei giovani talenti e occasioni di incontro attraverso la musica.
Per la tessera 2027 abbiamo scelto un’immagine emblematica: Dianne Reeves, fotografata da Angelo Bardini, fotografo ufficiale del Piacenza Jazz Club e direttore artistico.
La grande artista, regina del Piacenza Jazz Fest dello scorso anno, aveva incantato il pubblico con il suo speciale carisma e con una voce splendida, capace di arrivare al cuore di tutti.
Un nuovo anno di musica sta per cominciare.
E con la vostra tessera, potrete esserci fin dall’inizio.
Ecco gli esiti delle finali della XXIII edizione del Concorso Nazionale “Chicco Bettinardi”
Le giurie hanno fatto le loro valutazioni sulla base del materiale audio inviato da tanti musicisti e cantanti da tutta Italia e ora si stanno tenendo le diverse finali del Concorso per questo 2026:
SEZIONE A – SOLISTI (finale 7 febbraio):
Prima classificata: Sonia Infriccioli, chitarra
Secondo classificato: Nicola D’Auria, vibrafono
Premio del pubblico: Vitantonio Gasparro, vibrafono
SEZIONE B – GRUPPI (finale 14 febbraio):
Primo classificato: Sergio Mariotti Quartet
Secondo classificato: Raffaele Fiengo Quartet
Premio del pubblico: Impulse Quartet
Premio “Mario Zara”: Alberto Bonora, sax alto, sax soprano e flauto traverso
SEZIONE C – CANTANTI (finale 21 febbraio):
Prima classificata: Elena Brandes
Seconda classificata e premio del pubblico: Linda Berdicchia
Complimenti a tutti i finalisti per la loro bravura!
PREMIO ENZO FRASSI
Lorenzo Gagna
Venerdì 20 giugno dalle 21:30
Per Venerdì in mostra
Musica live in strada
Ambra Lo Faro (voce e violino)
Carmelo Tartamella (chitarra)
XNL
Venerdì 27 giugno ore 21:30
Per Venerdì in mostra
Musica live in strada
Roberto Baggi Quartet
XNL
Martedì 3 giugno ore 17:00
Presentazione del progetto Comix Care a cura dei Pensatori allo sbando.
Fumetto, performance musicali e testimonianze dei ragazzi delle comunità piacentine.
Un viaggio collettivo dove le emozioni si specchiano nei volti delle persone tra storie ed esperienze di vita, rappresentante nella proiezione narrata e nella mostra delle tavole realizzate dai ragazzi.
Performance musicale
Giovanni Guerretti (pianoforte)
Nicola Ghidoni (tromba)
Alberto Venturini (percussioni e sax tenore)
Mercoledì 28 maggio alle 19.30
Nell’ambito della rassegna “Note di Luce” promossa da Confesercenti, arriva il sound trascinante della Steve Lucignolo Band, una marching band che mescola swing, blues e jazz in stile New Orleans con un tocco contemporaneo.
Il Piacenza Jazz Club è lieto di annunciare la stampa della sua ultima creatura editoriale (ed. Officine Gutenberg).
Per parlare di “Una strada lunga vent’anni” si può partire da tante cose. Ad esempio da quello che non è. Non è un libro di fotografie, anche se gli assomiglia molto. I suoi autori però preferiscono descriverlo come una storia: la storia dei primi vent’anni del Piacenza Jazz Fest.
Gli autori delle foto che compongono questo ventennale racconto sono Angelo Bardini, Danilo Codazzi, Fausto Mazza, Pino Ninfa e Marco Rigamonti, ovvero i fotografi che hanno seguito il Jazz Fest più da vicino, con più assiduità e più continuità.
Senza di loro non ci sarebbe racconto, non ci sarebbe questa serie di immagini che fermano il tempo e riportano esattamente nel luogo e nel momento in cui lo scatto è stato fatto, per chi c’era. Mentre trasportano in un ideale Altrove senza tempo tutti gli altri.
“Questo libro che se uno lo apre sembra un libro fotografico, non è un libro fotografico. E’ un romanzo. Magari uno dopo un po’ che lo sfoglia, gli viene ancora il dubbio, e dice, ma secondo me è un libro fotografico. Invece è un romanzo. Anche se è pieno di fotografie, orizzontali, verticali e anche una o due quadrate, e con pochissime parole, tipo il minimo indispensabile, è un romanzo. Vorrei non discutere su questo. Questo romanzo, appunto, è una storia, una storia lunga 20 anni per circa più o meno 45 giorni all’anno. Più o meno 900 giorni in tutto. Sul palco e dietro al palco e sotto al palco, 900 giorni, ma un tempo infinitamente più lungo attorno. Molto tempo prima e un poco meno, dopo. Ecco, secondo me sono anche più di 2000 quei giorni lì. Attorno al festival, quindici o anche venti persone e ognuna con la sua bella roba da fare, spesso sempre quella, che non ti sbagli, e tra queste uno o due o tre e delle volte anche quattro fotografi a seconda delle volte e di chi era sul palco e di che jazz era.”